Agrigento recupera nel finale e fa il colpo, Matera insorge sull’arbitraggio: 1-1, serie in bilico

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Bawer Matera e Agrigento nuovamente di fronte, stavolta per gara 2 delle semi play off. I biancoazzurri vogliono mettere una seria ipoteca sul passaggio del turno allungando la serie sul 2-0, Agrigento vuole tentare di mettere lo sgambetto e tornare a casa almeno con una vittoria, che risulterebbe fondamentale in vista del doppio scontro interno. Pubblico delle grandi occasioni in quel del PalaSassi, pronto a spingere i propri beniamini col calore di sempre. Matera in campo con Vico, Vitale, Rezzano, Iannuzzi e Cantone. Ciani risponde con Chiagic, Anello, Di Viccaro, Chiarastella e De Martini.

Palla a due conquistata da Agrigento ed è subito Di Viccaro a rompere il ghiaccio a 15″ dal via. D’altra parte la Bawer non sta a guardare e consapevole dei primi due quarti disastrosi di domenica, inizia il match con un piglio decisamente diverso e realizza subito un break importante con Vico e Iannuzzi dopo due palle perse dall’attacco siciliano. Al 2′ il punteggio è di 6-2 per i padroni di casa. 3′ e 4′ minuto privi di canestri e spettacolo, sono gli errori a tenere banco per ambo le squadre. Rezzano perde due palle consecutive ma Agrigento non approfitta e realizza uno 0/3 al tiro. Chiacig pero’ suona la carica e partendo da fondo campo in solitaria trafigge la difesa avversaria che lo lascia letteralmente volare a canestro. Cantone pero’ punisce la difesa a zona dell’Agrigento e realizza una bomba da 3 (11-4). Poi due ingenuita’ di Cantone stesso e Iannuzzi consentono ai siciliani di rifarsi sotto con Chiacig e Mian che dalla lunetta fanno 2/2 per parte. Le due squadre si rispondono colpo su colpo, e vantaggio Bawer invariato fino al 9′ (17-11). Vitale con una tripla chiude il quarto nel migliore dei modi (20-11).

Nel secondo quarto Vico con un canestro da sotto rimanda definitivmente gli isolani a debita distanza (22-11). Il solito interruttore dell’Olimpia pero’ si spegne, percentuale di errori al tiro molto alta, ma Chiacig e compagni non ne approfittano realizzando solo due punti in 4 potenziali azioni d’attacco. Vitale da puro guerriero striglia i suoi, ma l’Olimpia non sembra rispondere. Tuttavia i materani restano a galla favoriti forse da un Agrigento ancor piu’ annebbiato. Tanti errori, tante palle perse. Senza alcuna emozione voliamo al minuto 15′, Chiarastella e Moruzzi portano il punteggio sul 22-15. La risposta della Bawer arriva soltanto al termine del minuto 16′, Vitale rompe nuovamente il ghiaccio diventato di nuovo solido piu’ che mai, grazie ad un Agrigento piu’ spettatore che protagonista. Moruzzi e Chiarastella da una parte e Vitale e Cozzoli dall’altra mantengono la differenza punti quasi invariata 29-21, ma l’ultimo acuto del quarto e’ di De Martini, che con una bomba da tre manda le squadre al riposo lungo sul 29-24.

Riposo lungo, lunghissimo per la Bawer. Al 22′ si ritrova sopra sotto di 1pt, Moruzzi e Chiarastella realizzano entrambi 3 pt, dopo il fischio di un dubbio fallo tecnico a Vitale che si infuria. I ragazzi di coach Benedetto non ci stanno e reagiscono con rabbia e nel giro di 2 minuti relizzano un impressionante break di 15-0. La Bawer sprigiona tutta la sua forza distruttiva grazie alle bombe di Rezzano, Cantone e Iannuzzi. Massimo vantaggio di giornata: +14. Siamo al minuto 25 (44-30), da qui inizia il declino di Grappasonnni (neo entrato) e compagni. L’arbitro d’un tratto decide di diventare uomo partita di giornata. Il fischietto napoletano sanziona prima Vico con un’infrazione di passi davvero molto dubbia, poi Cantone, che in un contatto viene sanzionato dando la recuperata agli uomini di Ciani. I lucani perdono la lucidita’, si abbandonano alle grinfie del nervosismo e vengono schiaffeggiati dai tiri letali da 3 di Anello e Mian. Vico subisce fallo ma realizza solo ½, e fa lo stesso Cozzoli nell’azione successiva, sintomo di una lucidita’ scalfita, che va pian piano perdendosi. L’Agrigento coglie al volo il momento e affonda il colpo, ed e’ ancora un micidiale Anello ad andare a canestro (46-41). Solo al termine del quarto la Bawer ritrova il canestro con i liberi di capitan Grappasonni.

Il quarto quarto regala sorprese su sorprese, emozioni incredibili. Rezzano va corto su un tiro da 3, la difesa locale non sta al passo e Mian indisturbato trafigge l’Olimpia con un tiro dai 6,25. Cozzoli e Vico sprecano due possessi, poi all’argentino viene fischiato un ennesimo fallo inesistente. Mian che dalla lunetta non perdona, fa 2/2 (48-46). I ragazzi di coach Benedetto non riescono a trovare il bandolo della matassa e collezionano errori su errori. Vico non brilla, anzi, Rezzano perde troppi palloni, i biancoazurri vanno a canestro solo con i liberi, se pur dimezzandone i punti a disposizione con continui ½. Al 37′ Olimpia ancora avanti 54-49. L’Agrigento e’ visibilmente stanco, il pubblico spera di continuare su quella falsa riga che comunque fino a quel momento nonostante tutto aveva mantenuto la Bawer sempre in vantaggio.

Da qui però inizia quella che il pubblico vedrà come l’inferiorita’ numerica dei ragazzi di Benedetto: e non certo per la panchina corta, ma per un “top player”, il sig. Belfiore di Napoli, che sistematicamente verrà contestato nelle sue chiamate pro-Moncada. Un faccia a faccia continuo, quello tra pubblico e fischietto, che come vedremo toccherà l’apice proprio nei momenti finali. 

Nel frattempo Mian si prende un gioco da 3 punti dopo un blocco di Vitale. Peccato che il nr.10 materano si e’ ritrovato letteralmente scaraventato a terra e si è visto fischiare un fallo che fa inferocire il pubblico di casa. L’arbitro continua ma non conclude l’opera fischiando un fallo tecnico a Iannuzzi che dalla panchina Bawer lascia più di una perplessità, anzi. Coach Benedetto scende in campo, furente, e il pubblico in piedi sulle balaustre incontenibile. Nel frattempo Moruzzi e Mian ribaltano il risultato a 1′ dalla fine 55-56, e a 40″ altro fallo interlocutorio fischiato a Vitale, concedendo ad Anello due tiri pesantissimi dalla lunetta (1/2, 55-57). Solo Vico, d’orgoglio, tiene in piedi la gara fino alla fine, e si prende prima un canestro da sotto, poi il fallo e fa 2/2 (58-57). Moruzzi però getta una secchiata d’acqua gelida al pubblico presente che realizza una tripla a 6″, anche questa contestata a bordo campo dai casalinghi per un contatto in avvio non colto dagli arbitri. Vico tenta il miracolo, ma sbaglia quel tiro da 3 punti spesso provvidenziale, in altri momenti chiave della stagione. Squadre negli spogliatoi, la serie ora e’ sull’ 1-1. Pubblico inferocito, Benedetto va ad urlare contro gli arbitri a fine partita che escono sotto il boato e i fischi del pubblico che scandisce:”Venduti, venduti!”. Mai visto un pubblico materano cosi’ arrabbiato negli ultimi 10 anni, un pubblico che però si distingue per la sua correttezza e pazienza anche in situazioni estreme.

Adesso i ragazzi di Benedetto devono resettare la partita di oggi, ritornare alla calma, prendere consapevolezza della propria forza ed andare a giocarsi le partite di Agrigento con una grinta che solo loro hanno dimostrato di metterci, dimostrandoci piu’ volte di saper uscire da queste situazioni sempre piu’ forti. Le reazioni d’orgoglio e di cuore sono solite in questa idilliaca stagione. Benedetto e’ un condottiero, i ragazzi formidabili combattenti, e Agrigento, che oggi ha mostrato freddezza e intelligenza nei momenti chiave, dovrà temere la formazione bianco-celeste. Appuntamento a Venerdi’ sera, in quel di Agrigento, dove il cuore e l’anima dell’Olimpia dovranno fare la differenza.

BAWER MATERA – MONCADA AGRIGENTO 58-60

PARZIALI: 20-11; 29-24; 48-41

BAWER MATERA: VICO 11, GRAPPASONNI 2, SAMOGGIA 4, REZZANO 6, CANTONE 8, COZZOLI 3, VITALE 9, IANNUZZI 15, SAMOGGIA, GIUFFRIDA. ALL. BENEDETTO.

MONCADA AGRIGENTO: ANELLO 9, QUIRINO 1, MORUZZI 11, CHIARASTELLA 6, DE MARTINI 6, MIAN 17, DI VICCARO 2, CHICIG 8, BROWN, QUARISA. ALL. CIANI.