Agrigento spunto vincente, prezioso successo con l’Affrico

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Una generosa Fortitudo Moncada Agrigento mostra i muscoli e dopo una gara tutta cuore e carattere piega un’ambiziosa Enegan Affrico Firenze con il risultato di 74-68, cogliendo la terza vittoria consecutiva e mettendosi a ridosso del gruppo delle inseguitrici della Mobyt Ferrara, capolista solitaria. La gara contro Firenze presentava molte difficoltà, lo si sapeva. L’arrivo del nuovo coach, la doppia aggiunta nel roster, operata in settimana dalla dirigenza fiorentina, con Rabaglietti e Rossetti, poi, il ritorno a casa di quest’ultimo per gravi motivi personali, hanno alzato la tensione alla vigilia di una gara importante. Ma i ragazzi di coach Franco Ciani hanno sprigionato grande energia, hanno sudato, lottato strenuamente e tutto è filato al meglio con i due punti pesanti conquistati, che danno entusiasmo, consapevolezza e fiducia alla squadra del Presidente Salvatore Moncada. Contro l’Enegan Firenze che, sulla carta, dispone senza dubbio tra i migliori roster dell’intera Lega Adecco Silver, i biancoazzurri siciliani hanno sciorinato una partita tosta avendo la meglio nel finale. È stata la vittoria dell’orgoglio con un sontuoso Fabio Mian, nella serata poco brillante di Vaughn (70% dal campo), nel ruolo di secondo “americano” mette a referto 22 punti con 19 nella voce valutazione. Grandi protagonisti della serata  Mocavero e Chiarastella, vincitori nel confronto con i temibili lunghi avversari Pazzi e Castelli, sono riusciti a dare il contributo determinante alla vittoria di questa sera. Alessandro Piazza, si conferma grande ruba palloni, decisiva quella scippata dalle mani a Cucco nel finale e in tandem con un positivo Anello, hanno gestito il gioco della loro squadra, abilissimi nel dettare il ritmo e nell’innescare i compagni. Coach Caja ha dovuto fare a meno di Wood presente per onor di firma, ha messo sin dalla palla a due l’ultimo arrivato Rabaglietti, autore di una buona gara chiusa in doppia cifra per punti (15) e valutazione (10). Swanston è il migliore dei fiorentini autore di 19 punti,  arricchiti da 9 rimbalzi e 24 di valutazione, la migliore della serata. Castelli ne ha aggiunti 12 e 8 rimbalzi, confermate le ottime qualità del giovane Cucco, grande personalità ed ottimo tiro dalla lunga distanza (2/5 40%). Nella prima parte della gara la squadra di Ciani riesce a raggiungere il +14 sugli avversari, ma coach Caja mette sul campo la zona e riesce a rientrare in partita, mettendo in difficoltà in attacco la squadra di casa, ma biancoazzurri siciliani questa sera sono stati bravi e determinati fino alla fine, riuscendo a superare il muro difensivo degli ospiti.

Coach Ciani si presenta con il solito quintetto di partenza con Piazza in regia, Vaughn e Mian da esterni , Chiarastella e Mocavero vicino a canestro. Coach Caja, schiera il play Simoncelli, l’esordiente Rabaglietti da guardia, Swanston ala piccola, Castelli ala forte e Pazzi sotto canestro.

Parte con un forte difesa Firenze che con Pazzi mette il primo canestro della serata a cui risponde Mocavero su assist di Vaughn. L’equilibrio dura fino al 6° minuto del periodo, interrotto dal primo allungo della serata ad opera della squadra di casa che,  con Vaughn dai 6.75, con Mocavero che riesce a trasformare un rimbalzo in attacco in un gioco da 3 punti e con Chiarastella da sotto, riesce a portarsi sul 18 a 10, costringendo al time out coach Caja. Riprende il gioco e Rabaglietti chiude il parziale degli ospiti con una tripla dall’angolo. Mian si fa apprezzare per un efficace palleggio arresto e tiro che vede solo retina e Pazzi risponde con un piazzato dalla media. Mocavero in lunetta fa 1/2, strappa un rimbalzo in attacco e lo trasforma in due punti pesanti chiudendo il periodo sul 23 a 15 per la Fortitudo.

Ad inizio secondo quarto si fa sentire Giovanatto con un piazzato da post basso e partecipa in un dai e vai assistendo Anello per il +12. Lo stesso play palermitano fa spellare le mani al pubblico presente per un assist da urlo a Mian che, in back door, riesce a schiacciare il +14 (29-15), massimo vantaggio della serata. Simoncelli prova a non fare scappare gli avversari mettendo una tripla e facendo 2/2 a cronometro fermo, seguito da Swanston per il 7 a 0 degli ospiti con cui riescono a dimezzare lo svantaggio (29 a 22).  Ritornano a fare canestro i padroni di casa con Mian dalla lunetta (2/2) ed Anello dal’arco dei 6.75, ma Swanston, Rabaglietti e Cucco riportano ad un solo possesso lo svantaggio dagli avversari (34-32). Mocavero sotto canestro segna il decimo punto della serata e con una stoppata di Pazzi su Vaugghn si chiude il primo tempo sul punteggio di 36 a 32 per la squadra di Franco Ciani.

Si rientra dagli spogliatoi e la Moncada Agrigento riparte con il quintetto iniziale, invece il coach ospite affida la regia a Cucco mantenendo i 4/5 dello starting five. Chiarastella porta ad un doppio possesso pesante il distacco, ma Rabaglietti fa 1/2 ai liberi e Swanston su assist di Cucco siportano la loro squadra -3 dagli avversari. Mocavero sbaglia la tripla, la infila invece Castelli per il pareggio (38 -38). La difesa a zona di Firenze viene punita da Chiarastella, ma una realizzazione dalla lunga distanza di Simoncelli vale il sorpasso per i fiorentini, ma un infallibile Mian dalla lunetta fa 4/4 per i falli subiti da Swanston e da Simoncelli. Un canestro di Castelli ed un jumper di Rabaglietti consentono all’Affrico di rimettere il naso avanti (44-45), rispondono Piazza e Mian, ma gli ospiti riescono ad impattare con Rabaglietti sul 54 pari. Il + 2 per i padroni di casa viene fissato da un layup reverse di Chiarastella su assist di Anello.

Nell’ultimo ed entusiasmante quarto, Pazzi è autore dell’ennesimo pari, ma poi si fa stoppare da Mocavero, autore del nuovo vantaggio dei padroni di casa. Mian dall’angolo buca la retina dall’angolo, ma viene imitato dalla lunga distanza da Castelli. Simoncelli esce per falli, Chiarastella rimette 4 punti di distacco con una soluzione sotto canestro, ma il giovane Cucco è infallibile dalla lunga distanza. Coach Caja continua a difendere a zona, mette in difficoltà i padroni di casa e con Swanston si riporta ad un solo punto di distanza dagli ospiti. A questo punto gli arbitri complicano i piani di Firenze, fischiando un tecnico a coach Caja per aver protesto un mancato fischio per infrazione di passi di Piazza. La Fortitudo Agrigento con Vaughn fa 1/2 ai liberi e con Chiarastella, assistito da Piazza, si riporta sul + 4. Time out Firenze e Castelli al rientro in campo riduce il distacco con un canestro dalla media distanza. Piazza sparacchia dalla lunga distanza, ma a 33″ dalla sirena finale si fa perdonare con una palla rubata a Cucco che va a depositare a canestro per il 70 a 66. Sembra tutto finito per gli ospiti, ma ci pensa Mian a rischiare di compromettere tutto. Sbaglia la rimessa, consente il recupero di Cucco su cui viene fatto fallo da Piazza il quarto del periodo della squadra agrigentina. Alla successiva rimessa Mocavero spedisce in lunetta il play ex Virtus Siena, ma fa 0 su 2 e di fatto chiude la partita.

SALA STAMPA

“Innanzitutto vorrei fare i complimenti ad Albano Chiarastella, a parlare è Manuele Mocavero, secondo me oggi è stato determinante nella vittoria di questa sera. Giocare nella nostra categoria contro avversari forti,come quelli di questa sera, alla fine, quando la squadra ti aiuta, ti fa stare tranquillo e riesci a dare il massimo in partita. Questo è importante, fidarsi dei propri compagni pronti a riparare quando commetti un errore. Per quanto riguarda le difficoltà contro la zona degli avversari, prosegue il centro leccese della Fortitudo, è un aspetto su cui stiamo lavorando molto con soluzioni dal perimetro e dall’interno per evitare di dare riferimenti agli avversari”.

“Sicuramente la gara di questa sera era difficile, dice coach Franco Ciani nel dopopartita, perché non avevamo potuto preparare come di consueto la partita. Non avevamo ben chiari gli equilibri, le rotazioni, gli obiettivi e le novità dei nostri avversari. Quando inizi una partita sapendo già che ti troverai almeno il 50% del piano gara dei tuoi avversari frutto di novità assoluta, non è mai facile e la nostra capacità di prendere subito un vantaggio consistente è stata forse la parte più importante, perché ci ha consentito di giocare il resto della partita senza affanni particolari. Abbiamo fatto una partita tosta, intensa, solida, continua Ciani,  ancora una volta abbiamo purtroppo sciupato un buon vantaggio, andando a giocarci nuovamente la partita punto a punto, ma per la prima volta riusciamo a finire con la testa avanti. Per quanto riguarda la panchina, conclude il coach della Fortitudo, io mi rammarico quando qualcuno non gioca pur lavorando durante la settimana in maniera intensa, quindi, non è contento e soddisfatto di quello che ha fatto. Ciò mi preoccupa e mi dispiace, però complessivamente stiamo crescendo nel rendimento e nell’intensità della squadra. Stiamo lavorando tutti per ritornare alle belle rotazioni di una volta, alle suddivisioni di responsabilità che piacciono tanto a me”.

“Come prima cosa faccio i complimenti ad Agrigento, esordisce in sala stampa coach Caja, prima di tutto per l’accoglienza riservataci e per la gentilissima disponibilità e per la sportività di Cristian Mayer. Poi i complimenti per la squadra di Agrigento per la bella partita giocata. Penso che giocare contro di noi non sia facile, perché difensivamente riusciamo a fare delle buone cose, cambiando il ritmo della partita, cambiando le difese, facendo alcune scelte con cui riusciamo a sporcare gli attacchi avversari e riusciamo a restare attaccati alla partita. E questo è un aspetto positivo del nostro lavoro, della mia squadra. Però con tanto bene che riusciamo a fare li, buttiamo tutto in attacco con delle palle perse di una banalità e di una ingenuità incredibili. Quelle palle perse ti condizionano molto perché a metà campo riusciamo a fermare l’Agrigento a 74 punti in trasferta è un bel lavoro, però ripeto le palle perse ci hanno condizionato troppo. Abbiamo un grosso lavoro da fare, conclude Caja, e speriamo di riuscire a farcela. La situazione nostra è molto complicata, molto difficile e bisogna lavorare sodo per riuscire  a risolvere i problemi”.

Moncada Energy Group Agrigento – Enegan Firenze: 74-68 (23-15; 36-32; 56-54)

Moncada Energy Group Agrigento: Piazza  10 (3/6 0/2), Vaughn 9 (1/6 2/5), Mian  22 (5/6 2/4), Chiarastella  14 (7/11 0/2), Mocavero 12 (5/5 0/3), Di Viccaro  (0/2),  Anello 5 (1/1 1/1), Giovanatto  2 (1/1 0/1),  De Laurentiis, Portannese n.e.. Coach Franco Ciani.

28/56 al tiro, 23/36 da 2, 5/20 da 3, 13/17 ai liberi, 29 rimbalzi (6 off), 12 assist, 14 palle perse

Enegan Firenze: Simoncelli  8 (0/1 2/5), Swanston  19 (6/9 2/6), Castelli 12 (2/5 2/6), Pazzi 6 (3/5 0/1), Cucco 8 (04/ 2/5), Rabaglietti 15 (2/5 2/5), Conti, Severini, Schiano n.e. Wood n.e. Coach Attilio Caja.

23/58 al tiro, 13/29 da 2, 10/29 da 3, 12/15 ai liberi, 29 rimbalzi (8 off), 11 assist, 15 palle perse

Note: Usciti per 5 falli: Simoncelli. Spettatori: 800 circa

Fotogallery a cura di Calogero Montana Lampo