Agrigento suona la nona sinfonia… ma che fatica contro Chieti!

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Alla fine l’ha spuntata la Fortitudo Agrigento e conquista la nona vittoria consecutiva ai danni della mai doma Proger Chieti.

Si sapeva che non sarebbe stato facile per i bianco-azzurri, soprattutto adesso che tutti cercano di arrestare la corsa della capolista; ma oggi le furie hanno davvero messo in difficoltà i ragazzi di coach Franco Ciani.

L’americano Kwamè Vaughn, grazie ai suoi 30 punti impreziositi da 8 rimbalzi, ha conquistato la palma di MVP dell’incontro; ottima la partita del play Alessandro Piazza, che ha egregiamente ricamato il gioco dei siciliani. Tanta sostanza condita dai 12 punti messi a referto per Albano Chiarastella; conferma quanto di buono ha fatto vedere giovedì invece Fabio Mian. Dalla panchina arriva l’ottima prestazione di Rino De Laurentiis: nonostante abbia messo a segno solo 2 punti, la sua presenza sotto i tabelloni si è fatta sentire.

Per gli ospiti invece in evidenzia Andrea Raschi, 17 punti per l’ala sammarinese, e per il centro Mattia Soloperto autore di una doppia doppia (13 punti + 10 rimbalzi).

Coach Franco Ciani schiera il solito quintetto con Piazza in regia, Vaughn e Mian sugli esterni e Chiarastella e Mocavero sotto i tabelloni, coach Nino Marzoli risponde con Passera, Diomede, Raschi, Shaw e Soloperto.

Primo quarto molto equilibrato: apre le danze Soloperto, a cui risponde Chiarastella concretizzando un gioco da tre punti. Grazie ad un sottomano sempre del centro ex Forlì gli ospiti allungano sul 5-8; gli risponde il suo pari ruolo agrigentino Manuele Mocavero, che trova il canestro subendo fallo dello stesso Soloperto. Si gioca all’inseguimento, prima passano i padroni di casa, poi i teatini, fino a che Vaughn decide di mettersi in proprio e porta i suoi sul 19-17.

All’inizio del secondo quarto i padroni di casa cercano un accenno di allungo con Chiarastella, Di Viccaro e una bomba dello statunitense Vaughn (26-20), ma Raschi ricuce lo strappo riportando l’equilibrio a quota 26. Mocavero commette il suo terzo fallo, poi Piazza con due tiri chirurgici dall’arco ritenta la fuga (32-28), fermata da un giro di lunetta di Comignani, mentre il suo compagno Diomede li sbaglia entrambi. Si va al riposo lungo sul 32-30.

Alla ripresa dei giochi la Fortitudo Agrigento passa alla difesa a zona, Vaughn piazza la bomba, poi Mocavero commette il suo quarto fallo (molto dubbio), mentre Mian concretizza su gioco da tre; la capolista cerca l’allungo (38-30), ma Soloperto e Raschi non lo permettono (38-34). Chiarastella con un sottomano e Vaughn dalla lunetta portano i biancoazzurri al loro massimo vantaggio (42-34). Ci pensano l’ex Cardillo e Gialloreto, entrambi dalla linea dei 6.75, a ridurre il gap (44-42). Chiudono il quarto Piazza e Soloperto, che dalla lunetta fanno 1/2 (45-43).

La quarta frazione di gioco si apre con la bomba di Shaw che vale il sorpasso ospite, a cui risponde Piazza con un arresto e tiro. Cardillo attacca il ferro, trova il canestro e il quinto fallo di Mocavero, quando mancano ancora 8’, Comignani buca la retina dall’arco: gli ospiti scappano sul 47-52. I siciliani non ci stanno, e con un parziale di 10 a 2 portano i siciliani sul 57-54. Vaughn fa centro dalla linea dei 6.75, lo imitano Shaw e Passera, che impattano a quota 62 quando manca 1’57” alla sirena. Mian prova da tre senza riuscirci, esito diverso per Raschi riportando i teatini sul +3. Coach Ciani chiama time out; Piazza in area trova il fallo e dalla lunetta fa 2/2, ma Raschi riporta i biancorossi avanti a un minuto dalla fine. Ci prova Piazza dall’angolo, non va; Chiarastella conquista il rimbalzo offensivo, palla allo statunitense Vaughn che fa esplodere il palaMoncada: 67 pari. Ora è coach Marzoli che chiama time out, disegna lo schema, i propri ragazzi lo eseguono: palla a Raschi che trova il ferro, rimbalzo di Cardillo, nell’ultima azione Raschi ci riprova ma viene stoppato da Vaughn; si va all’overtime.

Nei cinque minuti supplementari emerge la voglia di vincere dei siciliani, sostenuti dal proprio pubblico. Vaughn e Mian spingono i biancoazzurri sul 75-71. Time out ospite a 26” dalla fine; il solito Raschi riporta sotto i teatini, Piazza subisce fallo e dalla lunetta è glaciale: 77-73. Passera ci prova dall’arco ma trova il ferro, rimbalzo dell’italo-argentino Chiarastella serve Piazza, che in contropiede fissa il risultato sul 79-73.

A tratti la grande fisicità di Chieti ha messo in seria difficoltà la capolista. Di contro i siciliani sono riusciti a rompere un po’ il ritmo grazie alla difesa a zona creando un po’ di confusione ai teatini, e a limitare i loro rimbalzi in attacco (solo 7 per i teatini) e addirittura conquistandone ben 10.

Grazie a questo successo i siciliani si portano a quota 32 punti facendo restare invariato il vantaggio su Ferrara e Matera a 28 punti, a 26 punti invece troviamo Omegna.
Nel prossimo turno, Domenica 16 Febbraio, la Fortitudo Agrigento sarà in scena al PalaCingolani di Recanati (vittoriosa oggi a Corato).

SALA STAMPA

«È stata una partita difficile per merito di Chieti, perché è una squadra molto solida, alla quale non puoi concedere mai un po’ di respiro, di spazio, perché ha giocatori di grande esperienza. – dichiara coach Ciani –  Noi abbiamo giocato sicuramente con meno lucidità. Non è facilissimo recuperare in due giorni il dispendio della partita con Ferrara ed essere nuovamente carichi al 100%, lucidi e pronti a giocare una partita completamente diversa. Per diversi acciacchi dalla partita con Ferrara, il lavoro che abbiamo potuto fare è stato davvero molto poco e questa era una partita che, per le qualità dell’avversario, andava preparata assolutamente con grande attenzione.»

TABELLINO

Parziali: 19-17, 13-13, 13-13, 22-24, 12-6.

Fortitudo Agrigento 79 Vaughn 30, Anello, Mian 14, Di Viccaro 2, Portannese n.e., Chiarastella 12, De Laurentiis 2, Giovanatto, Mocavero 3, Piazza 16. Allenatore: coach Franco Ciani.

Proger Chieti 73Bini n.e., Gialloreto 6, Comignani 5, Raschi 17, Di Emidio 4, Passera 7, Diomede, Cardillo 8, Soloperto 13, Shaw 13. Allenatore: coach Nino Marzoli.

Fotogallery a cura di Calogero Montana Lampo

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