Alla Virtus Bologna serve l’overtime per piegare Piacenza

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1°Quarto: Inizia bene Piacenza dopo la palla a due forzando tre palle perse pressamdoalle guardie bolognesi e mettendo subito Hasbrouck a referto con due punti, ma dopo che solo una delle palle perse da i suoi frutti, subisce un miniparziale di 5-0, che porta i bianconeri avanti di tre grazie ad Umeh e Rosselli. Dincic accorcia le distanze rollando a canestro sul gioco a due di De Nicolao. il livello di fisicità è altissimo. entrambe le squadre sbagliano molto, ma le sportellate e le lotte a rimbalzo mozzano il fiato. dopo un allungo piacentino di quattro punti causato da una delle troppe palle perse bolognesi, il coach della Segafredo chiama timeout e ne rientra bene con Spizzichini e Michelori che sfruttano la mancanza di attenzione sul lato debole della difesa dell’Assigeco, impattando sull 11 pari. Ci vorrà un Hasbrouck che bucherà due volte la difesa di Bologna per assestare la partita sul 15-11 a fine quarto.
2° Quarto: Hasbrouck riprende da dove ha cominciato, facendo la voce grossa in penetrazione un’altra volta e venendo stoppato la seconda da spizzichini. Rosselli tiene testa rispondendo alla difesa piacentina, facendosi trovare in backdoor da Lawson. Nonostante la chiusura sul lato debole abbia ancora delle incertezze, Piacenza riesce a sfruttare una difesa del pick’n roll bolognese rivedibile e si mantiene sul più cinque, prima che Lawsonm faccia tremare il Palabanca con una schiacciata frutto di un assist al bacio di Rosselli. Lo stesso Rosselli servirà per due volte Spissu in contropiede scaturito da palle perse di De Nicolao, che permetteranno aBologna di mettere momentaneamente la testa avanti. Dopo un timeout, Infante rccoglie l’errore di Hasbrouck e po appoggia con tocco leggero al ferro, annullando il vantaggio virtussino. La Virtus stenta a recuperare offensivamente fin quando Spissu non si mette a sporcare ogni linea di passaggio e consegna a Spizzichini il tiro del potenziale allungo all’intervallo, che avviene per breve tempo, prima che Michelori si dimentichi di contestare Raspino per un freddissimo buzzer beater da tre che porta Piacenza nello spogliatoio in vantaggio di due flebili lunghezze. Si va all’intervallo con il punteggio di 35-33.
3°Quarto : Si riaprono le danze con un parziale di 9-2 a favore di Piacenza che viene totalmente cancellato da un Lawson posseduto dagli Dei del Basket. E’ il solo Lawson con una meravigliosa prestazione offensiva ( 9 punti in un 90 secondi) a riportare avanti di un punto la Virtus prima che la Assigeco si decida a chiuderlo adeguatamente. Questa momentanea impasse di Lawson segna anche una ripresa dell’attacco piacentino, in particolare nell’uso dei lunghi. La produzione di Dincic e Infante subisce un impennata grazie aun semplice quanto efficace pick n’roll. Piacenza allunga di nuovo di sette, ma l’attacco virtussino ingrana di nuovo con le sue guardie. Spizzichini, Spissu e Lawson, quest’ultimo MVP indiscusso del quarto riportano la Virtus a meno tre a fine periodo sul 59-56.

4°Quarto: Il periodo decisivo si apre con le difese protagoniste per un minuto, in cui tutti i movimenti vengono impediti da chiusure impeccabili. Ci vorrà un minuto esatto prima che il tabellone si aggiorni e a farlo aggiornare è la squadra di casa. Inizialmente i biancorosssi tentano soluzioni semplici, smarcando Hasbrouck e Raspino con blocchi granitici portatiu da Infante, poi tentano la carta della lunga distanza, avendo successo con tutt’e due le soluzioni. La difesa nonb perde colpi, ma innervosisce Rosselli che si prende un tecnico. Bologna tenta inizialmente di coinvolgere i lunghi, ma deve affidarsi però solo alle guardie che come in tutta la serata la riportano a un passo dal pareggio a 3 minuti dalla fine. Spizzichini e Lawson ( quest’ultimo scuote per la seconda volta il ferro del Palabanca.) si alternano in soluzioni offensive di sempre maggiore efficacia e il canestro della momentanea parità a quota 72 porta la firma di un carichissimo Rosselli, che poi firmerà anche i punti dell’allungo mettendo una pezza importantissima al tiro da tre punti forzato di Spissu conquistando il rimbalzo lungo e accarezzando la retina con un suo tiro da tre segnato. A ventidue secondi dalla fine Hasbrouck riporta avanti di tre Piacenza, ma un prodigioso tiro di Umeh, il più alto in campo all’ultimo secondo porta il punteggio a 79 pari. Si va all’overtime-

OVERTIME: L’overtime è una sinfonia di gioco celestiale firmata Virtus Bologna. Lawson, Umeh, Spizzichini , Rosselli, Spissu. Tutti si intendono come una macchina perfetta su tutti i lati del campo e si accaniscono su una Assigeco sfiancata dalla freschezza di questa Virtus che non sbaglia praticamente nulla. E’ veloce nei cambi difensivi, aggressiva ma non fallosa e assolutamente impietosa offensivamente. L’intero overtime è un clamoroso megaparziale da 19-4, che consegna di fatto la vittoria morale e materiale ai bolognesi.

ASSIGECO PIACENZA 83 – SEGAFREDO BOLOGNA 98
(13-11; 35-33; 59-56; 79-79)

ASSIGECO PIACENZA: Borsato 2, Infante 24, Rossato 4, Raspino 21, Dincic 9, Hasbrouck 21, Persico 2.

SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA: Spissu 22, Lawson 31, Spizzichini 18, Umeh 13, Rosselli 10, Michelori 2, Penna 2.

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