Altri due punti in tasca per Jesi, Imola cade tra le mura aurorine

Niente da fare per Imola, Jesi domina e vince agilmente.

di Elisa Ortolani, @elifencer

Sulla carta, Imola avrebbe tranquillamente potuto dare del filo da torcere a Jesi, che invece ha portato a casa la gara con una vittoria a mani basse. O meglio, di gara non si può proprio parlare. La Termoforgia ha fatto sin da subito sentire la propria voglia di vincere, e l’Andrea Costa non ha retto sotto i colpi di una squadra dal gioco efficiente e agguerrito, con un Hasbrouck quasi memorabile al fianco di Ihedioha e dei più o meno nuovi Green e Fontecchio.

Quintetti:  Jesi– Green, Marini, Rinaldi, Hasboruck, Ihedioha

Imola– Alviti, Maggioli, Wilson, Gasparin, Penna

Ad aprire le danze del match contro Imola è Rinaldi, seguìto da un Ihedioha da 3. Risponde l’ex Maggioli dalla media, cui subito prontamente ribadisce il vantaggio Ihedioha. È quindi Wilson a mettere la prima tripla emiliana. Dopo l’avvicinamento tra le compagini, una tripla di Green e una palla rubata da Hasbrouck tramutatasi in appoggio di Rinaldi ristabiliscono il +6. I trenta secondi di time out chiamati da Imola fruttano una tripla di Hasbrouck. La guardia USA fa furore in questa prima parte di march, con presenza decisiva in difesa e 2/3 da dietro l’arco e 2/2 dal campo, ben spalleggiato da Green e da un gioco di squadra complessivamente positivo. La prima sirena suona sul 27-14.

Ottimo quarto giocato dall’Aurora anche il secondo, sin dai primi minuti: pur con percentuali non ineccepibili, a metà frazione Jesi costringe gli ospiti di nuovo al time out dopo aver tenuto un ritmo alto dal parziale di 10-5. Il divario tra le compagini si accentua fino al +18 aurorino, fatto di triple variamente firmate (Marini, Ihedioha), doppi possessi, nonché acceso sostegno del pubblico. Negli spogliatoi le squadre vanno con il tabellone fermo a 48-34.

È ancora Hasbrouck ad aprire la seconda metà del match con 5 punti, cui Imola risponde solo dopo un paio di minuti. La terza frazione continua all’insegna di un efficiente, seppur più stanco rispetto ai primi venti minuti, gioco di squadra arancioblù. Di fronte al fischio del proprio terzo fallo Hasboruck risponde con cattiveria agonistica che si tramuta subito in tripla, quindi va in panchina a favore di Green. 22 le lunghezze di vantaggio jesino quando Rinaldi esce invece per Ihedioha, poco prima che la sirena suoni per la penultima volta (64-42).

Il cronometro scorre senza minaccia per Jesi, che può saltuariamente permettersi qualche imprecisione a canestro e ritmi meno serrati, pur non mancando la lotta per il pallone e una difesa attenta contro una squadra che cerca di non abbassare la testa pur non essendo ormai da tempo più in partita. Entrati Valentini, Mentonelli e Babacar, l’Aurora non infierisce sull’avversaria, vittima della –auspicabile- ripresa dei marchigiani, dalla curva da sempre fraterna a quella jesina che gioisce per il 78-56.

TERMOFORGIA JESI – ANDREA COSTA IMOLA 78-56

Parziali: 27-14; 48-34; 64-42; 14-14 (27-14; 21-20; 16-8; 78-56)

Termoforgia Jesi: Babacar Kouyate, Marques Green 10, Simone Mentonelli, Luca Fontecchio 12, Pierpaolo Marini 5, Matteo Piccoli 4, Tommaso Rinaldi 8, Antonio Valentini, Federico Massone 2, Kenny Hasbrouck 26, Francesco Ihedioha 11

Coach Jesi: Damiano Cagnazzo

Andrea Costa Imola: David Bell 9, Davide Alviti 9, Michele Maggioli 2, Thomas Wiltshire, Massimilian Cai, Jeremiah Wilson 14, Giovanni Gasparin 7, Patricio Prato 7, Davide Toffali 1, Tommaso Rossi, Lorenzo Penna 3, Alessandro Simioni 4

Coach Imola: Demis Cavina

Arbitri: Costa Alessandro, Foti Daniele Alfio, Chersicla Andrea Agostino

Mvp BasketInside: Kenny Hasbrouck (26 punti, 3 assist, 6 rimbalzi)

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