Anche Roseto rompe il ghiaccio, battuta Treviglio

di Luca Maggitti

ROSETO 78-TREVIGLIO 71 Parziali: 20-23; 19-17 (39-40); 17-13 (56-53); 22-18 (78-71) ROSETO: Pitts 23, De Dominicis n.e., Amorese n.e., Ferraro 1, Marini 12, Janelidze 10, Bryan 13, Timperi n.e., Jackson 15, Moreno 4. Coach: Trullo. TREVIGLIO: Sabatini 3, Kyzlink 11, Slanina 6, Gaspardo n.e., Marino 18, Turel 16, Carnovali 9, Beretta, Rossi 2, Marusic 6. Coach: Vertemati. Arbitri: Pecorella, Bonfante, Capozziello. Roseto – Tiri da 2: 23/44 (52%). Tiri da 3: 7/24 (29%). Tiri liberi: 11/17 (65%). Rimbalzi: 42 (25+17). Treviglio – Tiri da 2: 18/39 (46%). Tiri da 3: 8/26 (31%). Tiri liberi: 11/15 (73%). Rimbalzi: 31 (19+12). 1 minuto e 53 secondi alla sirena finale. Roseto-Treviglio 67-67. Ospiti palla in mano. Il play, Marino, smazza con la consueta classe, liberando in angolo Kyzlink, che – solo – ha il tempo di prendere la mira, armare la mano e scagliare il tiro che, trasformandosi in tripla, potrebbe ammazzare la partita. Non va! (Esclamerebbe Piccinini, morso dalla tarantola). Capovolgimento di fronte. Damier Pitts si alza e infila la tripla del 70-67. Boato al PalaMaggetti. Palla a Treviglio, Marino tira e sbaglia. Slanina a rimbalzo offensivo, ma sbaglia anche lui. Capovolgimento di fronte. Damier Pitts si alza e infila la tripla del 73-67. Subendo pure fallo e realizzando l’aggiuntivo (74-67). Pandemonio al PalaMaggetti. Palla a Treviglio a 1 minuto e 2 secondi dalla sirena finale. Marino scarica, ma Jackson si avventa, intercetta e vola in contropiede a segnare il canestro del 76-67. Apoteosi al PalaMaggetti. Dalla Curva Nuvola, se la ride il buon Simone Marini, che certamente avrà armato le mani di Pitts e Jackson per i tre cazzotti che hanno steso Treviglio e portato la prima vittoria del campionato 2014/2015 al Roseto, che così lascia l’ultimo posto solitario in classifica, sale a 2 punti e agguanta Piacenza e Tortona. Perché il compianto Simone Marini? Perché oggi, in suo ricordo, la Curva Nord ha consegnato prima della gara gli oltre 2.500 euro della borsa di studio, a lui intitolata, alla onlus L’Aquila per la Vita, che si occupa di lotta contro il cancro. La destinataria si chiama Valentina Cocciolone ed è un’oncologa. E allora ci piace pensare che pure la Curva Nuvola si sia mobilitata per aiutare il Roseto a ritrovare la strada della vittoria. Un Roseto che va applaudito perché ha avuto il coraggio di cambiare – magari anche aiutato dal comunicato della Curva Nord – tagliando Davon Usher e firmando Josh Jackson. Via un’ala, dentro una guardia/play. E ha funzionato. Già, perché il Roseto ha avuto migliori spaziature e di conseguenza i lunghi hanno potuto giocare bene. Perché la presenza del veterano Jackson ha consentito al Roseto di non spremere all’inverosimile Pitts, che infatti ha giocato 33 minuti invece dei soliti 38. E quei 5 minuti di riposo in panchina, poi, viene spontaneo metterli in relazione alle due folate offensive che, a meno di 2 minuti dalla fine, hanno significato 7 punti per il Roseto. Tutto risolto? Certo che no, ma con un nuovo giocatore che ha fatto due allenamenti e che mercoledì scorso era ancora negli Stati Uniti, di più era francamente impossibile fare. Il cambio ha premiato e portato la prima vittoria, adesso sta a coach Tony Trullo modellare il suo sistema per il nuovo assetto e continuare sulla nuova strada che gli Squali potrebbero aver imboccato con la vittoria ai danni dei lombardi. La gara vede Treviglio comandare nel primo quarto (6-10 al 5° e 20-23 al 10°), nonostante l’assenza di Gaspardo, acciaccato e in panchina per onor di firma. Gli ospiti partono con Marino in regia, Carnovali e Kizlink esterni, Marusic e Rossi sotto i tabelloni. Il Roseto parte invece con Pitts in regia, Jackson e Marini esterni, Janelidze e Bryan sotto canestro. Nella prima frazione, Pitts insolitamente a secco e grande inizio di Janelidze (6 punti e 5 rimbalzi), supportato da Bryan (4+2) e Marini (5). Per Treviglio, partenza indiavolata di Carnovali (6), Marusic (6) e Kyzlink (5), innescati dal direttore d’orchestra Marino (12 di valutazione in 9 minuti, con 4 punti e 5 assist). Nel secondo quarto, Treviglio prova a dare la spallata, andando avanti 30-37 al 15°, per poi farsi riacchiappare e chiudere avanti 39-40. La frazione, per gli ospiti, è griffata Mirco Turel, che si abbatte come un uragano e dopo i 2 punti in 3 minuti del primo quarto, arriva a 10 punti in 7 minuti totali. Per Roseto, si sblocca Pitts (7 punti e 4 rimbalzi). Il Roseto esce dagli spogliatoi concentrato e resta attaccato alla partita. Il giro degli esterni (Pitts, Jackson, Marini e Moreno) è rutilante abbastanza e i lunghi Bryan e Janelidze fanno un partitone. La speranza di portarla a casa c’è. Al 25° il punteggio dice 47-47, ma Roseto piazza l’unghiata del 56-53 che porta le squadre al 30°. Per Treviglio, doppia cifra per Marino (14 punti) e Turel (13), mentre i lunghi passano una serataccia (Rossi zero punti, 7 rimbalzi e 3 falli in 23 minuti, Slanina 2 punti, 3 rimbalzi e 4 falli in 8 minuti). Per Roseto, 4 in doppia cifra (Bryan 12, Pitts 11, Jackson 11, Janelidze 10), con i lunghi Bran e Janelidze che già sfiorano la doppia doppia, avendo arpionato 9 carambole a testa. La partita continua sul filo dell’equilibrio anche nell’ultimo quarto. Al 35° le squadre sono 63-63. Poi, a meno di 2 minuti dalla fine, la combinazione Pitts-Pitts-Jackson che manda al tappeto il Treviglio. Finisce con il Roseto che vince 78-71, mostrando un Pitts (178 cm) da doppia doppia (23 punti, di cui 12 nell’ultimo quarto, 11 rimbalzi, 2 assist e 27 di valutazione in 33 minuti) che merita il titolo di MVP. Molto bene anche l’esordiente Jackson (aveva un allenamento e mezzo nelle gambe), che gioca 34 minuti, segnando 15 punti, catturando 1 rimbalzo e smazzando 2 assist. Torna in doppia cifra Pierpaolo Marini, rivitalizzato anche dall’impiego da ala piccola al posto di Usher, che segna 12 punti, prende 1 rimbalzo e serve 2 assist, con 11 di valutazione in 31 minuti. Ottime doppie doppie per i due lunghi. Giga Janelidze chiude a 10+12 in 36 minuti (e meno male che era venuto per fare il quarto lungo e giocare 5 minuti a partita), Sylvere Bryan a 13+12 in 31 minuti, schiacciando tutto quello che si poteva schiacciare e risultando finalmente il totem che il Roseto si aspetta di aver ingaggiato. Per Treviglio, 18 punti, 5 assist e 1 rimbalzo per Marino, 16 punti e 6 rimbalzi per Turel, 11 punti e 2 rimbalzi per Kyzlink. LE PAGELLE DI LORENZO SETTEPANELLA Damier Pitts 8 Le due prodezze dell’ultimo minuto lo incoronano inequivocabilmente MVP, ma se arriva nel finale senza la lingua per terra è perché la presenza di Jackson gli regala qualche minuto di riposo e lo allevia di una pressione difensiva che prima era insostenibile. Oltre ai 23, pesantissimi punti, anche 11 rimbalzi. Impagabile. Innocenzo Ferraro 4,5 Gravita solo lontano dall’area pitturata, commettendo qualche errore di troppo. Pierpaolo Marini 7 Beneficia moltissimo della presenza di Jackson, una guardia vera che sa creare dal palleggio e apre quegli spazi che con Usher, allergico alla costruzione, gli erano negati. Una gara intensa, centrata ed accorta, nobilitata dal triplone pesantissimo del 66-65. Giga Janelidze 7 Energia, intensità, canestri pesanti ed un grande lavoro a rimbalzo. Fondamentale per gli equilibri degli Sharks. Sylvere Bryan 7,5 Divora lo spauracchio Rossi nel duello individuale e campa di prepotenza nella vulnerabile area pitturata ospite (13 punti, 12 rimbalzi, 8 falli subiti), dando un messaggio di fiducia al proprio coach. Per la prima volta decisivo in maglia Sharks. Darryl Joshua Jackson 7 In 48 ore ha cambiato radicalmente il volto tattico degli Sharks, migliorando le spaziature e fornendo a Pitts un supporto decisivo in fase realizzativa. E poi esperienza e leadership occulta. E pensare che mercoledì era ancora a New York… Yankiel Moreno 6,5 Lotta, difende e mette un paio di buoni canestri in mezzo a qualche ingenuità. Ma l’impegno non manca mai. Coach Tony Trullo 7 Invece di preoccuparsi dei danni che Rossi potrebbe combinargli dentro l’area, decide di aggredirlo fin dall’inizio servendo a ripetizione Bryan. I falli mettono fuori combattimento presto il pivot romano, e da lì la partita cambia. Trullo indovina il piano partita e continua a ricevere ottime risposte anche dalla propria difesa. Al resto pensano i suoi mori. Ora inizia, forse, un nuovo campionato per gli Sharks.

Fotogallery a cura di Mimmo Cusano

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