Ancora uno stop per Udine. Piacenza corsara a Cividale

Un terzo quarto fatale per Udine che ancora una volta deve arrendersi, nonostante il tentativo finale di rimonta. L’Assigeco ribalta un primo tempo sottotono e si prende la rivincita rispetto al risultato dell’andata. Mvp dell’incontro Hasbrouck con 23 punti.

di Michela Trotta, @mikytrotta

Prima partita casalinga dell’anno decisamente amara per Udine che, dopo Ravenna, si arrende all’Assigeco Piacenza. È stato un match intenso che però l’Apu non ha saputo gestire nel migliore dei modi. Okoye ha cercato come sempre di trascinare i compagni, ma questa sera la difesa udinese ha lasciato troppo spazio e i giocatori di coach Andreazza ne hanno approfittato. Inutile, sul finire di gara, la rimonta portata avanti da Pinton e Cuccarolo; Piacenza, mentalmente e fisicamente più continua, ha avuto la meglio nei momenti più importanti della partita.

Quintetto Udine: Ray, Ferrari, Traini, Zacchetti, Okoye.
Quintetto Piacenza: De Nicolao, Hasbrouck, Dincic, Infante, Raspino.

Il possesso iniziale è bianconero, ma i primi punti sono di De Nicolao. Udine risponde a tono con la tripla immediata e un tap-in di Okoye (5-2) che ancora una volta si mette subito in mostra. Poi qualche minuto senza canestri: entrambe le formazioni falliscono molteplici tentativi, lasciando lo speaker di Cividale in silenzio. A 5’50 è Zacchetti a spezzare questa specie di sosta, insaccando un tiro dalla media che rimette in ritmo i friulani. La Gsa fa circolare la palla, anche se il vero terminale offensivo rimane ancora il nigeriano numero 5 che a 4’30 piazza un gioco da tre punti (fallo e canestro) regalando il momentaneo +6 ai suoi (10-4). Dall’altra parte del campo Piacenza cerca di rimanere in partita con i tiri liberi perché ogni altro tentativo non giunge a bersaglio. Caduta fino al 12-6, l’Assigeco riaccorcia con la tripla di Borsato e poi con quella di Raspino. Okoye spinge Udine al rush di fine quarto ma è il canestro di Persico a sigillare il punteggio sul 16-14.

Ancora Piacenza ad aprire la frazione: questa volta ci pensa Borsato che segna sulla difesa di Nobile, impatta la gara (16-16) e poi trova il vantaggio con un canestro dai sei e settantacinque. L’Apu reagisce alla provocazione con Okoye dalla lunetta e con il contropiede messo a referto da Cuccarolo (21-19). Borsato continua a far male dalla lunga distanza, mentre Udine si affida alle prodezze dello show-man Okoye che su rimbalzo non si accontenta del semplice tap-in, ma schiaccia di potenza, facendo esplodere il palazzetto. A 5’22 è la volta di Ray che trova finalmente i primi punti della sua partita, prima con una penetrazione centrale e poi con la tripla del 30-27. Ma se Udine ritrova Ray, Piacenza può sfruttare una mano caldissima di Hasbrouck, chirurgico dall’arco. Anche Pinton si decide ad entrare in partita, deliziando il pubblico di casa con una delle sue giocate migliori. L’Assigeco inizia a soffrire l’intensità offensiva della Gsa; coach Andreazza allora chiama timeout e quello che ne viene fuori è un canestro di Rossato e una magia del solito Hasbrouck (35-34). Sul finire di quarto sono Ray ed Okoye a firmare il vantaggio udinese che manda le squadre negli spogliatoi (39-36).

Servono 20” a Piacenza per ritrovare la parità: è Dincic a infilare la tripla del 39-39. Poi ancora Hasbrouck a colpire quando la Gsa si dimentica di lui (39-41). Udine invece perde un pallone dopo l’altro, concedendo facili ripartenze gli avversari che ringraziano e mettono la freccia: in due minuti e mezzo l’Apu scivola a -4 e Lino Lardo deve richiedere il minuto di sospensione per interrompere questa discesa libera dei suoi ragazzi. Anche Okoye ha perso lucidità rispetto a prima e come diretta conseguenza Udine fatica a prendere fiducia in attacco. Il prima canestro bianconero arriva dalle mani di Zacchetti solo a 5’50; due punti che però in realtà non danno una vera svolta all’andamento del match. L’Assigeco spinge per scappare via e lo fa con De Nicolao, abile a ritagliarsi degli spazi per concludere al ferro. I piacentini, in questa terza frazione, possono anche vantare delle percentuali al tiro decisamente migliori rispetto al primo tempo e a quelle dei padroni di casa che, invece, hanno difficoltà a riprendere in mano le redini della gara. In un batter d’occhio il vantaggio della formazione ospite incrementa fino al +11 della penultima sirena (53-64).

Cuccarolo porta qualche speranza alla causa Gsa, trasformando un rimbalzo offensivo in due punti facili (55-64); poi Ferrari ci mette del suo nell’uno contro e uno e questo vuol dire -7 (57-64) e time out di Andreazza per interrompere la rimonta avversaria prima del suo nascere. Cuccarolo comunque continua ad imporsi a rimbalzo, Pinton “bombarda” dall’arco e la partita si infiamma: Udine è di nuovo a -2 (62-64) più viva che mai. Piacenza, però, non si lascia intimorire e infatti Raspino si fa trovare pronto dalla lunga distanza per segnare con freddezza il nuovo +5 (64-69). La rivalsa udinese si conclude prima di cambiare davvero le sorti del match; i piacentini, meno frenetici in fase di costruzione del gioco, riescono a mantenere un buon margine. Lardo allora prova a mettere in campo un quintetto piuttosto basso, puntando sulla difesa e magari su qualche pallone recuperato. Quello che viene fuori sono la tripla di Pinton e i due punti di Okoye che tengono accese le speranze di tutti i tifosi. A 1’43 è Ferrari a consegnare ai suoi il 72-75 grazie al suo pulito lay-up. Dopo il minuto di sospensione, Borsato fallisce il contropiede come Ray, con spazio, spreca l’opportunità di pareggiare l’incontro. Hasbrouck dall’altra parte, invece, piazza la tripla del 72-78, che suona come una sentenza per l’Apu Gsa Udine costretta ad alzare bandiera bianca. A Cividale finisce 72-79 dopo l’1/2 di Hasbrouck dalla lunetta.

APU GSA UDINE 72 – ASSIGECO PIACENZA 79
(16-14; 39-36; 53-64)

UDINE: Diop, Gatto 2, Okoye 20, Zacchetti 8, Nobile 5, Cuccarolo 8, Traini 2, Pinton 9, Ferrari 6, Vanuzzo n.e., Chiti n.e., Ray 12. Coach Lardo.
PIACENZA: De Nicolao 9, Raspino 14, Infante 4, Persico 2, Rossato 7, Dincic 7, Brigato, Zucchi n.e., Hasbrouck 23, Borsato 13. Coach Andreazza.
Arbitri dell’incontro: Calogero Cappello di Porto Empedocle (AG), Alessandro Saraceni di Zola Predosa (BO) e Marcello Callea di Porto Torres (SS).

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