Urania sbanca il Carnera e ferma la corsa dell’Apu

Milano si impone per 85-90 dopo aver dominato per larghi tratta la gara. Mvp dell’incontro Cromer con 21 punti

di Barbara Castellini

Si è fermata a quattro la striscia di vittorie dell’Apu. Sul parquet del PalaCarnera Urania si è imposta per 85-90, conquistando l’ottavo successo stagionale al cospetto di una formazione, quella di Alessandro Ramagli, apparsa in evidente difficoltà nella fase difensiva come testimoniano i 90 punti incassati. Buone le prestazioni dei singoli – Tj Cromer Mvp con 21 punti e Andrea Amato con 20 su tutti -, ma ciò non è bastato per avere la meglio sul team di Davide Villa, che è rimasto sempre avanti dall’inizio alla fine del match. Con questa sconfitta la compagine friulana viene raggiunta a quota 18 da Ferrara e Forlì (prossima avversaria in terra romagnola), mentre Urania entra in zona play-off.

Senza particolari problemi di roster, coach Ramagli schiera dall’inizio: Amato, Cromer, Fabi, Gazzotti, Beverly. Uomini contati, invece per Villa che manda in campo il quintetto formato da: Montano, Lynch, Bianchi, Benevelli e Sabatini. Dopo aver osservato un minuto di silenzio per la scomparsa del vice-presidente del Kleb Ferrara Marco Cocchi, avvenuta durante il lunch match con Mantova, Urania rompe il ghiaccio con un +5 messo a segno dalla coppia Lynch-Sabatini (0-5). I milanesi mantengono il vantaggio fino a metà periodo quando Amato mette a segno la tripla dell’11-11. Nell’ultimo minuto di gioco Bianchi realizza due canestri nell’arco di venti secondi (18-22), ma i due liberi di Antonutti (fallo di Piunti) consentono all’Apu di chiudere la prima frazione dimezzando lo svantaggio (20-22). In avvio di secondo periodo, Urania vola a +7 grazie al canestro di Sabatini e alla tripla di Montano (24-31). Gli ospiti sembrano essere più concreti in attacco e addirittura a 4 minuti e 33 secondi dall’intervallo lungo sfiorano il +10 con una tripla di Montano (31-41). L’Old Wild West fatica a prendere le misure ai lombardi: il -4 di Cromer (39-43) a due minuti dalla fine del secondo periodo riaccende le speranze dei padroni di casa, che chiudono però con sei lunghezze di svantaggio (43-49).

Anche in avvio di terzo periodo i friulani subiscono l’iniziativa del team di Villa che si porta sul +12 dopo due minuti con la tripla di Sabatini (45-57). A metà quarto, l’Old Wild West dimezza lo svantaggio grazie a un’azione caparbia di Nobile (51-57). Nel momento in cui i friulani dovrebbero spingere sull’acceleratore si trovano, invece, nuovamente in difficoltà contro Benevelli & co. A tre minuti e 29 secondi dalla terza sirena, Urania conduce per 51-62, grazie alla tripla di Negri che si ripeterà anche un minuto dopo per il +10 (55-65). Decisivi, poi, i falli fischiati in sequenza a Zilli che consentono a Urania di allungare ulteriormente a 47 secondi dalla fine del periodo (57-69) e con la tripla di Piutti allo scadere gli ospiti chiudono a +13 (59-72). Il team di Ramagli sembra incapace di reagire e continua a incassare anche nell’ultimo periodo. Ma proprio nel momento in cui tutto sembra perduto, Amato e Cromer provano a riaprire il match e la tripla di Nobile a 4 minuti e 21 secondi dalla fine del match consente ai bianconeri di accorciare (75-79). Nell’ultimo minuto si parte dall’80-83 (tripla di Amato), ma Urania segna i punti decisivi dalla lunetta con Montano a 12 secondi dalla sirena (85-90) e si aggiudica due punti pesantissimi.

 

APU OLD WILD WEST UDINE – URANIA MILANO 85-90

(20-22, 43-49, 59-72)

APU OLD WILD WEST UDINE: Cromer 21 punti, Minisini ne, Gazzotti 4, Amato 20, Antonutti 7, Fabi 2, Zilli 8, Jerkovic ne, Ohenhen ne, Beverly 15, Nobile 5, Penna 3. All. Alessandro Ramagli.

URANIA MILANO: Piunti 5 punti, Pagani 5, Negri 9, Benevelli 16, Montano 13, Giardini ne, Piatti ne, Lynch 12, Raivio ne, Bianchi 14, Sabatini 16. All. Davide Villa.

Uscito per cinque falli: nessuno.

Spettatori: 3.200.

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