Aurora in partita fino alla fine, ma a Jesi passa Forlì

I minuti supplementari sono stati solo un rimandare una sentenza inevitabile per Jesi, che in silenzio ma a testa alta cede di fronte all’ostinazione forlivese e regala di fronte a più di 2800 spettatori all’avversaria due punti fondamentali in ottica salvezza, trattandosi di uno scontro diretto tra una squadra in via di recupero e una bloccata da 5 giornate in una pericolosa scia negativa.

di Elisa Ortolani, @elifencer

I minuti supplementari sono stati solo un rimandare una sentenza inevitabile per Jesi, che in silenzio ma a testa alta cede di fronte all’ostinazione forlivese e regala di fronte a più di 2800 spettatori all’avversaria due punti fondamentali in ottica salvezza, trattandosi di uno scontro diretto tra una squadra in via di recupero e una bloccata da 5 giornate in una pericolosa scia negativa. Inutile sottolineare la tensione agonistica percepita sugli spalti dato il numero esorbitante di tifosi in trasferta.

Quintetti:  Jesi– Battisti, Maganza, Bowers, Davis, Benevelli

Forlì– Adegboye, Castelli, Amoroso, Bonacini,

PRIMO QUARTO: Palla a due vinta da Jesi, che inizia subito con intensità e inaugura il canestro con un appoggio di Davis, autore di una stoppata che porta al contropiede e quindi a due liberi di Bowers per il 3-0. Forlì si porta sulla parità con una tripla di Adegboye. La concentrazione è alta da entrambe le parti e i primi minuti proseguono con sostanziale parità e frequenti cambi di vantaggio, nonostante due triple di Paolin e Johnson. Ancora Adegboye da dietro l’arco ma la risposta di Davis non si fa aspettare, infilando una tripla e realizzando un gioco da 3 per fallo dello stesso avversario biancorosso. Forlì continua a ferire a suon di triple e a difendere strenuamente, il che le costa anche qualche fallo di troppo e la prima sirena suona sul 23-

SECONDO QUARTO: Apre Pierich con una tripla ma la parità è presto ristabilita con Janelidze. Proteste dalla gremita curva di Forlì per una serie di fischi arbitrali avversi ai biancorossi, tenendo il punteggio basso ma comunque a loro leggermente favorevole. Pierich dall’arco costringe Jesi al time out, ormai sotto di 7, giusto in tempo per arginare l’impeto avversario. Benevelli da sotto le plance e poi da 3 ristabilisce velocemente il -2. Il gioco del vantaggio ricomincia ad essere altalenante tra le due compagini, finché un pallone recuperato da un Battisti tutto cuore e prontezza non permette il canestro del 38 pari. Il quarto si chiude tuttavia per 40-41, in un clima teso e agguerrito sia in campo che in curva.

TERZO QUARTO: Canestro facile per Amoroso in apertura dopo la pausa lunga, ma Bowers si vendica stoppando Adegboye, permettendo un contropiede in cui Battisti serve Benevelli in appoggio. Il parziale al time out chiamato dalla Termoforgia è comunque nettamente positivo per i biancorossi (2-8) che paiono voler porre rimedio agli errori dei precedenti quarti in materia di falli. Seguono due minuti di azioni senza conclusioni positive finché Maganza non corregge un tiro dopo due rimbalzi offensivi recuperati. Forlì è inevitabilmente determinata a strappare la vittoria a Jesi in questo scontro-salvezza quanto mai aggressivo, ma un capitano provvidenziale tiene gli arancioblù in partita con tiri dalla media e appoggi, oltre al solito contributo difensivo. Anche la terza frazione di gioco è vinta da Forlì per un punto, sintomo di una partita potenzialmente ancora molto lunga per le due avversarie in campo (56-57).

QUARTO QUARTO: Apre Maganza l’ultimo fondamentale quarto, Adegboye risponde dall’arco e a Maganza viene fischiato il quarto fallo, limitando la dose possibile di fisicità sotto le plance e conseguentemente implicandone il riposo temporaneo in vista di momenti di necessità più stringente. Con Johnson in veste di cecchino l’Unieuro si porta pericolosamente avanti, anche se a Jesi non mancano Benevelli e Janelidze a tenerla a galla, entrambi sia in correzione di tiro che di 6,75. Quarto fallo anche per Ferri, che manda Davis in lunetta e gli concede un gioco da tre. Tensione alle stelle, il punteggio non si discosta dal singolo punto di differenza. Benevelli recupera un prezioso rimbalzo e segna, ma Johnson gli risponde da sotto canestro. Un fallo di Davis regala un possesso a Forlì, che tramuta l’occasione in una tripla firmata Johnson (75-77). Janelidze segna in appoggio, Bowers fa fallo su Johnson che realizza un libero su due, quindi la Termoforgia chiama time out. Dopo la rimessa Davis infila una tripla da una distanza da capogiro a -9” dal termine: la sirena suona sull’80-80 e la sentenza finale è rimandata al supplementare.

OVERTIME: Sostanziale equilibrio nelle prime azioni del supplementare, anche se per Jesi Davis esce causa quinto fallo, che pure non porta con sé liberi andati a segno. Dopo qualche imprecisione al tiro e nel gioco in genere, a mezzo minuto dal termine Bowers realizza una tripla poi ridimensionata da due punti forlivesi che ribadiscono il vantaggio di una lunghezza. Janelidze è dunque costretto al quinto fallo quando i suoi non riescono a portarsi sulla parità a -4”. Benevelli prova una tripla disperata ma questa prevedibilmente non va, e i romagnoli conquistano i due punti in palio per 87-89.

AURORA BASKET JESI – UNIEURO FORLÌ 87-89

Parziali: 23-22; 40-41; 56-57; 80-80; 87-89 (23-22; 17-19; 16-16; 24-23; 7-9)

Aurora Basket Jesi: Filippo Alessandri 2, Matteo Battisti, Guido Scali n.e., Marco Maganza 18, Samuele Moretti, Giga Janelidze 11, Tim Bowers 9, Dwayne Davis 33, Andrea Benevelli 14, Andrea Picarelli. Coach Jesi: Damiano Cagnazzo

Unieuro Forlì: Ogooluwa Adegboye 12, Paolo Rotondo 8, Francesco Paolin 6, Riccardo Castelli 12, Michele Ferri 5, Ryan Amoroso 14, Davide Bonacini 1, Alessandro Del Zozzo, Iba Koite Thiam, Melvin Johnson 21, Simone Pierich 10. Coach Forlì: Giorgio Valli

Arbitri: Beneduce Nicola di Caserta, Scrima Alberto Maria di Catanzaro, Del Greco Stefano di Verona

Mvp BasketInside: Ryan Amoroso (14 punti, 2 assist, 11 rimbalzi)

Fotogallery di Andrea Medici

Dwayne Davis

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