Basta un quarto a Cantù, Urania Milano cede dopo metà gara

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Credits: Pall.Cantù

La Wegreenit Urania Milano sogna per metà gara di bissare l’impresa dell’aprile 2022, viaggiando su percentuali alte e ritmi vertiginosi. Peccato che l’Acqua San Bernardo Cantù sigilli l’area per 6′ buoni al rientro dall’intervallo, alzando in maniera esponenziale l’intensità difensiva e togliendo sicurezze ai milanesi. Obbligandoli a prendersi tiri complessi, con la difesa sempre attaccata al muso. 84-97 il finale.
Nasce così un parziale shock di 0-12, che indirizzerà la gara sino poi al periodo conclusivo. L’incredibile 10/17 del 20′ dalla lunga distanza diventa uno scialbo 13/34 finale, sintomo (che non scopriamo oggi) di quanto Urania dipenda in maniera decisiva dalle sue percentuali dall’arco. Vanificato un secondo quarto extralusso di Potts, che arriva a 19 punti con 4 bombe in sequenza. Severini, da ex, prova a siglare alcune conclusioni decisive, coadiuvato da un ancora più convincente Montano, continuo per tutti i 40′ e vero fattore emotivo dei biancorossi.
Cantù bilancia benissimo le responsabilità offensive, chiudendo con 5 giocatori in doppia cifra, addirittura tre sopra i 20 punti. Hickey e Nikolic chiudono a 22, il folletto americano incandescente a tratti, anche smazzando ben 13 assist. Prezioso Young, 20 punti ed una bidimensionalità importante per le fortune dei brianzoli.
Ma Cantù, al di là dei 97 punti segnati, la vince serrando le maglie difensive, esattamente come fatto una settimana fa a Trapani. “Gli attacchi vendono i biglietti, le difese vincono i titoli” recitava un vecchio adagio: chissà se alla fine del campionato sarà effettivamente così…

Starting five
Wegreenit Urania Milano: Amato, Potts, Severini, Piunti, Lupusor
Acqua San Bernardo Cantù: Hickey, Bucarelli, Nikolic, Burns, Young

Primo quarto

Potts da 8 metri apre le danze. Burns infiamma la curva ospite dopo la rubata di Hickey, Lupusor però sfrutta tantissimi metri ed insacca per il controsorpasso. Sono Potts e Bucarelli a fare pentole e coperchi per le due squadre, dimostrandosi roventi. Un cioccolatino di Hickey per Young fa decollare il lungo americano: +5 Cantù. Severini si mette in proprio e con 5 punti in fila riporta Urania ad un possesso di distanza, ma Hickey smazza assist come se piovesse. Entrano Landi e Montano, e proprio l’ex Torino impatta a quota 18. Il secondo fallo di Young porta in campo Baldi Rossi, ed ancora Landi da lontanissimo, sfruttando l’ottima circolazione di palla milanese, manda a bersaglio la bomba del +4. Anche Berdini con due falli, Cagnardi a chiamare immediatamente timeout.
Anche l’imprecisione di Nikolic contribuisce a tenere a distanza Urania, ci pensa poi Montano ad infiammare i 2000 dell’Allianz: recupero e bomba in contropiede. Ancora Montano, col dai e vai con Bonacini, Milano vola sul +10, 29-19 al 10′. Potts a quota 7, frutto della fiammata iniziale, Cantù paga il deleterio 1/8 dall’arco.

Secondo quarto

Hickey aggiusta subito le percentuali dall’arco, Burns vola col tap-in sull’errore di Bucarelli: 0-5 ospite, timeout Urania. Montano dall’angolo da respiro all’attacco milanese, bissata da un’altra l’azione successiva. Milano non scappa perchè Burns occupa abilmente ogni spazio libero dalla difesa Urania, e con 4 punti filati tiene Cantù a -5. Anzi, Bucarelli con metri di spazio non perdona, ed Hickey si infila in mezzo all’area vuota scoperta da Urania: 37 pari, altra sospensione di coach Villa.
A risolvere tanti problemi di un attacco un po’ statico ci pensa Giddy Potts, con l’ennesima conclusione impossibile. Berdini non fa in tempo a rientrare che si carica del terzo fallo. Potts fa però 3+3, filotto di bombe e nuovo strappo Urania. Il primo canestro dal campo di Nikolic sembra far girare l’inerzia, ma ancora Potts, ancora da lontanissimo: terza bomba a fila, fate 16 in 14′. Stavolta è Cagnardi a fermare la partita sul 46-41.
Nikolic dall’angolo, Young con 5 punti in fila: Cantù sorpassa nuovamente. Ci pensa sempre e solo lui, l’uomo col #1: quarta tripla a fila, si carica tutta Milano sulle spalle. Lo scarico di Potts per Bonacini non ha esito fortunato, a metà gara il punteggio recita 51 pari. Potts guida con 19 punti, Cantù bilancia meglio l’attacco con 4 uomini in doppia cifra, guidati dagli 11 di Nikolic.

Terzo quarto

Errori da ambo le parti, il punteggio non si schioda. A Severini basta prendere le misure per colpire dall’arco: letale. Replica Bucarelli, baciando la tabella. La conversione dalla stoppata titanica di Burns è chirurgica, Hickey penetra e scarica dall’altra parte, Young è al posto giusto al momento giusto: Cantù torna sopra dopo una lunga rincorsa. Adesso sembrano i biancoblu ad averne di più, con Young che trova la seconda bomba consecutiva. Due falli a carico di Piunti innervosiscono più del dovuto la panchina Urania, preludio al tecnico a coach Villa.
Gli ingressi di Landi, Montano e Amato non risolvono i problemi offensivi di Milano, che non segna per più di 4′. Il parziale si dilata a 0-12, l’uomo della provvidenza veste il numero 14: dall’angolo Montano è chirurgico, subendo anche fallo. Amato perde però una palla sanguinosa, Hickey scippa e col no look manda ad inchiodare Nikolic: 58-67.
Il nervosismo è palpabile da entrambe le parti, anche Baldi Rossi si prende tecnico, la partita diventa spezzettata e nervosa. Hickey è infermabile, volando più volte in contropiede, Cantù aggiorna il massimo vantaggio sul 59-73. Lupusor esce gravato di 4 falli, imitato rapidamente da Burns.
Un paio di liberi per parte chiude il terzo periodo sul 66-80. Potts arriva a 20 punti, Montano a 17; Cantù mantiene i 5 uomini in doppia cifra, 18 per Young.

Quarto quarto

Berdini col primo canestro dal campo, la seconda bomba di Hickey ridà il massimo vantaggio di +15 agli ospiti. Ancora i due piccoli di Cantù si scatenano in contropiede, Urania trova sì delle buone soluzioni offensive, ma pecca di precisione. Crollate le percentuali dall’arco rispetto a quelle scintillanti del primo tempo.
Lupusor il primo ad abbandonare il match per falli, Berdini si permette anche un dietro schiena per mandare a tirare Nikolic: accademia canturina. Bonacini con la scorribanda in area ravviva il pubblico dell’Allianz, a scaldare l’ambiente è un redivivo Potts, con la sesta bomba senza senso, subendo anche il fallo di Nikolic: Cagnardi preferisce fermare il gioco, 75-88 a 4′ dalla fine.
Montano anticipa l’aiuto altissimo di Nikolic e segna galleggiando in aria, Hickey riprende ad ubriacare il suo marcatore e servendo chicche ai compagni. Gli ultimi 3′ diventano un lungo garbage time, giusto per far entrare i giovani ed arrotondare il punteggio.

Tabellini finali
Wegreenit Urania Milano: Potts 24, Montano 23, Landi 12, Severini 12, Bonacini 5, Lupusor 4, Piunti 4, Amato, Cavallero, Ciccarelli ne, Anchisi ne, Solimeno ne
Acqua San Bernardo Cantù: Hickey 22 + 13 assist, Nikolic 22, Young 20, Bucarelli 19, Burns 10, Baldi Rossi 2, Berdini 2, Tarallo, Clerici ne, Nwohuocha ne