Battaglia tra Urania e Rieti, i liberi di Johnson premiano la Sebastiani

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Quaranta minuti di battaglia tra Urania e Rieti, esattamente come all’andata. E, come all’andata, referto rosa per gli ospiti. Rieti viola l’Allianz in una gara dai mille volti, un’altalena di emozioni lungo tutte le due ore. Partenza sprint Urania, fino al massimo +12, rientro Rieti che al 20′ addirittura va a +7 con un parziale di 0-11. Urania ricuce immediatamente al rientro, cavalcando tutto il collettivo che tanto le sta dando finora. Ma il finale è convulso e molto lento, a causa dei tanti liberi tirati. La parola fine la sigla Johnson, che chiude con un immacolato 12/12 dalla lunetta.
I due uomini più attesi deludono le aspettative: Potts tira 3/14 dal campo, Johnson fa quasi peggio con 2/10, salvato dai tanti viaggi in lunetta. Pirotecnica la sfida sotto i tabelloni, con Beverly ed Hogue che si danno (sportivamente) battaglia, col secondo top scorer della gara con 22+9 rimbalzi. Ottima la prestazione di Lupusor, che chiude a 18, ben spalleggiato da Montano ed Amato, entrambi a 17.

Primo quarto

La sfida Beverly-Hogue è per palati fini, due dei migliori lunghi che si danno battaglia sin da subito. Il terzo incomodo è Amato, che con 5 punti a fila fa fuggire Urania sul 15-6 a metà periodo. Anche Lupusor mette tasselli importanti, per Rieti invece un impalpabile Johnson torna in panchina con due falli a carico. Dopo il timeout ospite, la seconda bomba di Lupusor consegna il massimo vantaggio sul 18-6, con Rieti che sbaglia le prime 5 conclusioni da tre punti, fondamentale su cui invece Urania martella tantissimo.
I canestri di Piccin e Poom danno ossigeno agli ospiti, chiudendo il periodo sul 21-12 con l’1/2 ai liberi di Piunti.

Secondo quarto

Montano si accende nel momento più critico per l’attacco milanese: due bombe, che mantengono il vantaggio in doppia cifra, respingendo il tentativo di rientro reatino. Sanguinetti rende la pariglia dall’altra parte, subendo proprio il fallo del numero 14 di casa. Gli ospiti si scrollano di dosso l’inizio complesso, anche grazie ad un Hogue concreto, primo anche a scavallare la doppia cifra già a metà periodo, che costringe pure Beverly al secondo personale: 29-25 al 15′. Sulla tripla di Italiano il respiro dell’Allianz si ferma, quando Potts resta a terra tenendosi il ginocchio. Piove sul bagnato per i Wildcats, quando Beverly commette il terzo personale, accomodandosi anch’esso in panchina. Severini non sfrutta due occasioni d’oro con metri di spazio dall’angolo, Ancellotti invece non si fa pregare e sul 34 pari coach Villa chiama il secondo timeout.

Lupusor ne esce in modo ottimale con la tripla realizzata dalla punta. Il tecnico alla panchina ospite non viene sfruttato da Urania, che fa 0/3 dalla linea della carità, con Rieti che accorcia immediatamente. Hogue è inamovibile dal pitturato, e la battaglia con Piunti lo vede ancora una volta vincitore: sorpasso Rieti. Addirittura +7 con le triple di Sarto, una a fil di sirena a chiudere il periodo: 38-45, con un parziale di 0-11 negli ultimi 2′. Lupusor a 9 punti, Hogue a 13+6, con Rieti che sfrutta bene la supremazia a rimbalzo (15-21).

Terzo quarto

La bomba di Lupusor chiude il parziale, Urania rientrata con altro piglio. Si presenta nel match Johnson con la tripla dall’angolo, primo canestro dal campo, ma gli animi diventano bollenti dopo un fischio sullo stesso Lupusor e non contro Hogue: tecnico alla panchina di Urania e Rieti torna a +6. Potts cerca di essere determinante anche in difesa, cancellando Johnson con prepotenza, tanto di là ci pensa Montano a caricarsi tutta Milano sulle spalle per il -1. Piccin sbaglia un rigore a porta vuota, e la mattanza di falli manda entrambe in bonus molto presto.


La terza bomba di Amato riporta Urania in vantaggio, ma il gioco è spesso interrotto: tanti infatti i giocatori già gravati di 3 falli. Anche se la precisione ai liberi resta molto bassa. Un canestro in penetrazione di Poom, grazie ad un movimento elegante, ridà due possessi di vantaggio agli ospiti. Un canestro rocambolesco di Montano, sulla sirena, impatta nuovamente il punteggio: 63-63 al 30′.

Quarto quarto

Il primo canestro della gara di Landi fa infuriare coach Rossi, che chiama timeout dopo 40”. Urania però è caldissima, ancora Montano dall’arco e 10-0 di parziale casalingo. Il quarto fallo di Beverly regala tre liberi a Johnson, che ringrazia per il regalo. Ma l’attacco Milano ha innestato le marce alte, con un uomo solo al comando: Giddy Potts. Prima a concludere una transizione, poi con la tripla frontale, volando sul 78-69 con Rieti totalmente in bambola. Il timeout ospite è specchiato dopo pochi secondi da coach Villa, che frena immediatamente lo 0-4 Rieti grazie al solito Hogue.
La frenesia in attacco è punita immediatamente dalla transizione di Sarto, che col gioco da tre punti riporta a -2 la Sebastiani. Il pareggio è servito col solito Hogue, arrivato a quota 22. Lupusor realizza un solo libero, allora nuovo vantaggio Rieti con la prepotenza di Johnson: 79-80. Ancora Lupusor, sempre ai liberi, opera il controsorpasso. Il duello in post Beverly-Hogue si ripresenta, coi lunghi che si sfidano ad ogni azione. Il punteggio si cristallizza sul 82-80, con Johnson che continua a sparacchiare e la bomba di Montano che fa in&out beffardamente. Ennesimo pareggio, con Johnson che arriva in doppia cifra grazie agli ennesimi liberi.
La bomba ben costruita di Potts bacia il ferro e si spegne fuori, ancora Johnson viene mandato in lunetta, proseguendo la sua serata perfetta dalla linea della carità: 10/10 e +2 Rieti. Amato imita il pari ruolo, ma nell’ennesimo viaggio sempre Johnson sigla i due liberi decisivi.

Tabellini
Wegreenit Urania Milano: Lupusor 18, Montano 17, Amato 17, Beverly 13, Potts 12, Landi 3, Piunti 2, Severini 2, Bonacini, Anchisi ne, Solimeno ne, Cavallero ne
Real Sebastiani Rieti: Hogue 22, Johnson 17, Poom 13, Ancellotti 8, Piccin 8, Sarto 6, Italiano 5, Sanguinetti 4, Petrovic 3, Frattoni, Raucci ne