Biella che cuore, Verona crolla nel finale

Partita incredibile vinta da Biella con un gran cuore ma con Verona sulle gambe soprattutto nell’ultimo quarto che non è stata in grado di cambiare l’inerzia della partita.

di Giuseppe Rasolo

Partita incredibile vinta da Biella con un gran cuore ma con Verona sulle gambe soprattutto nell’ultimo quarto che non è stata in grado di cambiare l’inerzia della partita. Verona sul più 14 (69 a 55) è stata letteralmente ripresa dalla furia di Biella che ha gettato il cuore oltre all’ostacolo riducendo prima dell’ultima sirena e poi impattando a cinque minuti dalla fine. Ultimi minuti al cardiopalma con il sorpasso effettuato con una tripla di Hawkins e poi Carroll ha messo con un contropiede letale gli altri due punti che hanno fatto la differenza.

Cronaca

Biella ritrova Hawkins in campo e schiera D’Almeida neo arrivato a dare da supporto al gruppo, manca ovviamente Pollone ai box per Covid. Squarcina inizia con Barbante, Carroll, Hawkins, Miaschi e Laganà, mentre Ramagli schiera Candussi, Rosselli, Severini, Jones e Greene. Laganà si perde Greene e Biella subisce il primo canestro da un rimbalzo; poi però il capitano si riscatta e Hawkins timbra con una tripla il suo cartellino. Biella difende bene in questi primi possessi e Barbante si permette il lusso di realizzare due stoppate. Verona dispone di un giocatore con i controfiocchi come Greene che dalla lunga porta gli scaligeri in parità sul 7 pari. Azioni concitate e difese alte, poi Biella si fa prendere dall’ansia e sbaglia canestri anche facili, D’Almeyda ancora un po’ freddo commette falli ingenui e Verona vola sul più otto alla prima sirena.

Iniziano meglio i biellesi la ripresa, un parziale di 7 a 2 li rimette in partita e Ramagli chiama time out, Verona può contare su lunghi come Pini e Candussi, difficili da marcare, e così il risultato diventa un elastico imprevedibile con gli ospiti che allungano senza mai andare oltre la doppia cifra. Barbante nel tentativo di anticipare Pini commette il terzo e anche d’Almeyda in attacco centra, è il caso di dire Jones, e anche lui va a quota tre. Ma Biella è viva e, dopo un’entrata di Carroll e una tripla di Hawkins, torna a un solo possesso di distanza. Altro time out di Ramagli con Verona che esce con due triple di Rosselli e Greene che chiudono il primo tempo con Verona avanti di sei.

Alla ripresa Biella determinata cerca il recupero e si avvicina, Verona non mette ritmo, ma è mortifera nel tiro dalla lunga distanza con un micidiale 7/8 può mettere il cappello a una partita che sembra in ghiaccio quando Verona, negli ultimi tre minuti del quarto, arriva al massimo vantaggio 69 a 55. Biella ha la forza nervosa di non perdersi e realizza, prima dell’ultima sirena un contro parziale di sei a zero. E’ una scossa che dà morale a Biella, Verona si carica di falli e prima Carroll e poi Berdini, con altre due triple, portano Biella a contatto. Barbante decisivo allunga la striscia e poi ci pensa ancora Carroll. A cinque minuti dalla fine il tabellone segna la parità. Verona, a parte Greene e Rosselli sembra non avercene più. Biella is on fire e Hawkins con un gioco da 24 mette la tripla del sorpasso decisivo. Biella difende bene e in contropiede agisce in modo chirurgico e vince la partita (85- 80). Una vittoria della sofferenza ma una vittoria, e il sorriso di Atripaldi alla fine la dice lunga sull’attesa di questi due punti.

Edilnol Biella vs Tezenis Verona 85 – 80 (15-23; 38- 44; 61 – 69)

Edilnol Pallacanestro Biella: Berdini 8, Moretti n.e., Bertetti 4, D’Almeyda 2, Laganà (C) 19, Barbante 7, Miaschi 9, Vincini 0, Carroll 20, Hawkins 16  Allenatore: Iacopo Squarcina.

Tezenis Verona: Greene 18, Colussa n.e., Guglielmi 2, Calvi n.e., Tomassini (C) 4, Candussi 9, Jones 6, Rosselli 9, Pini 15, Severini 11, Janelidze 6. Allenatore Alessandro Ramagli

Tiri Liberi Biella 14/16 Verona 13/19 Rimbalzi Biella 32 Verona 34  Assist Biella 11 Verona 13

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