Contro Treviso un’Aurora che vince e convince

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2/2 in casa per Jesi, che senza il centro e capitano Rinaldi è riuscita ad arginare l’effetto dei 31 punti e 9 rimbalzi di John Brown con un gioco di squadra magistrale. 21 punti per Ken Brown e Marini, mentre Quarisa si erge a eroe silenzioso con soli 3 punti, ma autore di 3 assist e 11 rimbalzi.

Quintetti:  Jesi– Ken Brown, Quarisa, Marini, Hasbrouck, Ihedioha

Treviso– John Brown, De Zardo, Musso, Antonutti, Imbrò

Primo quarto di difficile ingranaggio per l’Aurora, che vede subito segnare Antonutti da 3 nel primo minuto di gioco. Hasbrouck risponde volando in sottomano firmando i primi punti arancioblù, ma ancora Antonutti la mette da dietro l’arco. I punti 3, 4 e 5 portano il nome di Marini. Quella di Jesi è una difesa  a tratti non ferrea, tanto da lasciar tirare Imbrò da 3 in contropiede, che tuttavia sbaglia. A controbilanciare anche una non altissima percentuale di Hasbrouck (1/6) da fuori e un pericoloso Brown trevigiano, i padroni di casa hanno un Marini tutto cuore e un buon gioco di squadra, esemplificato da una magistrale azione Quarisa per Ihedioha con passaggio filtrante nella seconda metà di quarto. Con qualche rimbalzo in più, la prima sirena suona sul 22-20.

Secondo quarto nettamente positivo per l’Aurora, che anche nei momenti più difficili mantiene la lucidità e non perde il vantaggio acquisito, anche grazie al gioco di Massone e Piccoli che entrano proprio in questa frazione di gioco: pochi i punti nelle loro mani (solo 2 firmati Piccoli), ma tanta l’intensità soprattutto in difesa, che si traduce anche in 3 preziosi rimbalzi del play che vanno a costituire un buon numero, superiore rispetto a quello avversario (finora 23-19). Anche una sola palla persa da Jesi contro le 4 degli ospiti (più 3 del primo quarto) pesa sul bilancio a favore dei marchigiani.
Marini, 1 rimbalzo e 8 punti in questo quarto, chiude in bellezza con una tripla sul fil di sirena rientrando negli spogliatoi sul 48-37.

Al rientro in campo si accorcia la distanza tra le due compagini, complice una minore attenzione (4 palloni persi, numeri più piccoli di Treviso quanto a rimbalzi) da parte degli arancioblù, ma i veneti non riescono a invertire la rotta pur toccando il -4. Una maggior presenza a canestro sfoggiata da Jesi e la musica cambia, riportando l’Aurora su un vantaggio più deciso nonostante John Brown chiuda con una schiacciata sulla sirena (65-56).

Il distacco si mantiene inizialmente costante ma mai decisivo a causa di errori come palloni persi da evitare, imprecisione al tiro e spazio concesso agli avversari, fino a un misero +2 per Jesi che a poco più di un minuto di gioco dal termine diventa un pericoloso +1. È Hasbrouck a recuperare (80-75) con un tiro e un vicinissimo contropiede che costringe Treviso al timeout. Negri risponde con una tripla e quindi Jesi chiede un nuovo timeout. -6”, Marini segna la tripla del +5. Secondo timeout trevigiano, ma per la curva sud la partita è ormai chiusa: 83-78.

AURORA BASKET JESI – DE’ LONGHI TREVISO 83-78

Parziali: 22-20; 48-37; 65-56; 83-78 (22-20; 26-17; 17-19; 18-22)

Aurora Basket Jesi: Ken Brown 21, Simone Mentonelli n.e., Andrea Quarisa 3, Pierpaolo Marini 21, Matteo Piccoli 2, Tommaso Rinaldi n.e., Antonio Valentini n.e., Linards Melderis n.e., Federico Massone, Pietro Montanari n.e., Kenny Hasbrouck 29, Francesco Ihedioha 7

Coach Jesi: Damiano Cagnazzo

De’ Longhi Treviso: John Brown 31, Gherardo Sabatini, Lorenzo De Zardo, Davide Bruttini 5, Eugenio Rota n.e., Bernardo Musso 10, Michele Antonutti 13, Simone Barbante n.e., Federico Poser n.e., Matteo Imbrò 11, Matteo Negri 8, Aleksa Nikolic n.e.

Coach Treviso: Stefano Pillastrini

Arbitri: Andrea Masi, Duccio Maschio, Marco Barbiero

Mvp BasketInside: Kenneth Hasboruck (29 punti, 4 assist, 6 rimbalzi)

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