De’ Longhi schiacciasassi, Pompea annullata

Il miglior Alviti della stagione, spalleggiato da un solido Tessitori conducono Treviso ad un’ottima prova ai danni degli Stings.

di Gianmarco Tonetto

DE’ LONGHI TREVISO BASKET – POMPEA MANTOVA 71-54 (16-16, 36-27, 58-45)

DE’ LONGHI TREVISO: Tessitori 17 (8/15 da 2), Burnett 15 (4/10, 1/3), Sarto, Alviti 16 (2/2, 4/5), Saladini (0/1 da 3), Imbrò 12 (1/4, 3/6), Chillo 2 (0/3 da 2), Uglietti 4 (2/5, 0/2), Severini 2 (1/2, 0/2), Lombardi 3 (1/3, 0/2), ne, Antonutti, Barbante.

MANTOVA: Vencato 5 (2/4, 0/1), Veideman 6 (2/4, 0/2), Morse 11 (5/7 da 2), Poggi (0/2 da 3), Metrevelli (0/2 da 2), Raspino 4 (1/3, 0/2), Visconti 13 (3/4, 1/6), Ferrara 3 (1/1, 0/1), Albertini (0/1 da ), Ghersetti 7 (2/5, 1/3), Maspero 5 (1/1, 1/2), ne: Guerra.

NOTE: pq 16-16, sq 36-27, tq 58-45. Tiri liberi: Treviso 9/11, Mantova 11/20. Rimbalzi: Treviso 43 (Tessitori 5+4), Mantova 31 (Morse 3+5). Assist: Treviso 18 (Lombardi e Tessitori 4), Mantova 5 (Veideman 2).

Settimana molto movimentata quella che ha portato la De’ Longhi alla 22esima giornata di campionato per lo scontro con Mantova, infatti il club trevigiano ha annunciato due colpi di mercato di alto spessore come l’ex Sassari David Logan, che va a riempire il vuoto lasciato da Maalyk Wayns, e Luca Severini in uscita da Pistoia, come aggiunta al pacchetto lunghi. A tutto ciò resta ancora da dirimere il nodo Antonutti, infatti sul capitano biancoceleste sono corse molte voci questa settimana che parlavano di una fine anticipata della sua avventura nella Marca. Questo il clima con cui Treviso affronta un’avversaria che da sempre si è rivelata ostica e che dopo aver viaggiato inizialmente nella parte bassa della classifica, è ora ottava e vuole guadagnarsi i playoff. Il match è combattuto per un quarto e poco più, dopodiché la De’ Longhi fa valere il maggior talento e tonnellaggio, con un Davide Alviti praticamente perfetto dal campo, alla sua nettamente migliore uscita stagionale, ed un solido Amedeo Tessitori in versione totem in area. Alla Pompea non basta un Visconti sornione nei primi venti minuti e protagonista nel secondo tempo e Morse, unici giocatori degli Stings in doppia cifra. Ma ciò che questa partita ci dà davvero come punto di riflessione è il “n.e.” di capitan Antonutti, che sia rottura definitiva?

PRIMO PERIODO: il quintetto iniziale scelto da coach Menetti vede in campo Imbrò, Burnett, Alviti, Lombardi e Tessitori, mentre i cinque di coach Finelli sono Maspero, Veideman, Raspino, Ghersetti e Morse. Parte subito forte la De’ Longhi, o meglio Davide Alviti, che con un immediato 2/2 da oltre l’arco porta i suoi sul 6-0 dopo due minuti di gioco. La Pompea, però, grazie ad una buona circolazione di palla riesce a ricucire il gap iniziale e trovare anche il primo vantaggio con un bel giro e tiro di Morse (12-14, 4:00). I minuti successivi sono all’insegna del duello dei lunghi: Tessitori e Morse si affrontano faccia a faccia dando prova del proprio talento offensivo ed agonismo (16-16, 1:00). Con l’inizio dell’ultimo giro di lancette del quarto, fa il suo debutto anche Luca Severini accolto dall’applauso del Palaverde. Il primo periodo termina sul 16-16 con protagonisti da una parte Alviti e dall’altra Morse.

SECONDO PERIODO: il secondo quarto inizia sulla falsariga della fine del primo, le percentuali continuano a non essere trascendentali ma più per le mani fredde che per le difese non propriamente asfissianti (22-23, 5:00). Nei successivi tre minuti Treviso piazza un parziale di 8-2 grazie alle bombe di Imbrò, che finalmente smuove il suo score, e Alviti, fino ad ora intonso da tre punti, ma è il possibile and one di Tessitori a costringere Finelli al time out a due minuti dalla fine del primo tempo (30-25, 2:00). Al rientro Tessitori sbaglia il libero aggiuntivo ma Mantova vanifica il successivo attacco, ora l’attenzione difensiva dei padroni di casa si è alzata, ma Menetti forse a causa di qualche forzatura, o forse per il contropiede concesso a Visconti, decide a sua volta di interrompere il gioco per gestire al meglio l’ultimo minuto (32-27, 1:00). Il primo tempo si conclude con una reverse di Alviti ben servito sulla linea di fondo per il 36-27 trevigiano.

TERZO PERIODO: dopo i primi due minuti non certo entusiasmanti, con entrambe le squadre fredde dopo la pausa lunga, la De’ Longhi gestisce nel giusto modo il vantaggio, arrivando anche ad aumentarlo fino al +13 grazie al 1/2 ai liberi di Lombardi (48-35, 4:30). Gli Stings sembrano essersi un po’ fermati e a guidarli è ora Visconti, rimasto in sordina i primi venti minuti, mentre tra le fila casalinghe a fare la voce grossa è Tessitori. La seconda metà del quarto vede Treviso allungare ulteriormente con i cinquemila del Palaverde ad alzare i decibel, ora l’inerzia è totalmente in mano ai padroni di casa che chiudono la terza frazione a +13 sul 58-45.

QUARTO PERIODO: in apertura di quarta frazione la squadra di coach Menetti dà subito una pigiata all’acceleratore per assestare subito la spallata decisiva trovandosi a +19 a metà quarto, c’è spazio anche per un po’ di accademia e qualche forzatura che per lo più produce palle perse, con i virgiliani a tirare definitivamente i remi in barca sotto di 20 a meno di tre minuti dalla fine (67-47, 2:50). I restanti minuti servono soltanto a schierare Sarto e Saladini e a fissare il risultato sul 71-54 per Treviso.

MVP BASKETINSIDE: Davide Alviti 16 punti (6/7 dal campo), 6 rimbalzi, 3 assist, 23 di valutazione.

Fotogallery a cura di Thomas Barea.

De' Longhi Treviso

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