Dykes stellare. L'Apu batte Mantova nello scontro diretto

0

Un tira e molla continuo che alla fine ha premiato l’Apu Gsa Udine in uno degli scontri diretti d’alta classifica. E nella serata in cui Trieste, Bologna e Ravenna hanno fermato il proprio cammino, il successo dei ragazzi di coach Lino Lardo ha un peso specifico notevole. I bianconeri sono sempre stati avanti, sebbene solo nell’ultimo quarto siano riusciti a costruire la vittoria finale (70-60). Trascinatore il solito Kyndall Dykes, autore di 21 punti, in una serata che però ha visto in campo una Gsa solida e compatta. Dell’americano la tripla finale che ha permesso ai padroni di casa di cacciare a -10 gli Stings e pareggiare la differenza canestri con la gara dell’andata. Il Carnera si conferma ancora una volta un campo molto difficile da espugnare.

APU GSA UDINE 70 – PALLACANESTRO MANTOVA 60
(12-10; 35-30; 54-47)

Bobby Jones mette i primi due e Brownridge segue a ruota, infilando il +5 Mantova (0-5). Sul lato Apu è Nobile a prendersi la squadra sulle spalle e, sulla scia dei 22 punti rifilati alla Fortitudo, a sbloccare la situazione udinese. La Gsa cresce grazie alle iniziative di Dykes e Raspino, abile, quest’ultimo, a maturare un gioco da tre punti in mezzo al pitturato (fallo e canestro). Partita in grande equilibrio: lo spettacolo tarda arrivare, fatta eccezione per le solite prodezze dello showman Dykes. A 1’33 Mei segna la tripla del pareggio (10-10); dall’altra parte Udine crea tanto, ma non concretizza. Coach Lardo allora cambia le carte in tavola inserendo Veideman, Diop e La Torre che va subito a segno da sotto con l’ultimo canestro della frazione (12-10).

Veideman sembra aver recuperato la forma fisica: sono suoi i tre punti che aprono il secondo quarto. Udine può mettere la freccia e provare a scappare, ma dall’altra parte Moraschini segna allo scadere dei 24” ristabilendo solo un possesso di svantaggio (15-12). Altra scossa Udine: arriva prima una schiacciata in tap-in di Pellegrino e poi, proprio su assist del lungo siciliano, il gioco da tre punti del play estone (22-14). Gli Stings non mollano e si riavvicinano pericolosamente. Nobile allora si fa trovare pronto fuori dall’arco e piazza la tripla del 27-19. Sul terzo fallo di Diop, però, coach Lino Lardo si procura un tecnico per proteste che permette alla Dinamica di riportarsi a solo un possesso di distanza (29-26). L’inerzia in breve torna nelle mani dei padroni di casa. Il protagonista degli ultimi minuti è Tommaso Raspino: 2/4 ai liberi e un contropiede che pesa sul 35-30 di metà partita.

Primo possesso Stings, prima palla persa di Bobby Jones con un fallo offensivo. Udine allora ne approfitta e insacca il +7 (37-30) con Mortellaro, protagonista anche nell’azione successiva con un tap-in vincente, e fallo annesso. Moraschini e Candussi, però, “bombardano” dalla lunga distanza riaprendo immediatamente la partita. Dykes si inventa due magie e ricaccia indietro gli ospiti. La Gsa raggiunge il +8 (46-38) e coach Lamma chiama minuto per parlare con i suoi. E fa bene perché al rientro sono Moraschini e Mei a interrompere la striscia dei bianconeri (46-43) con due canestri importantissimi. Gli Stings spingono per ribaltare il risultato, ma Diop è bravo sotto canestro ad eludere l’intervento difensivo e a segnare due punti che riportano ossigeno all’Apu. Poi Dykes, il solito KD, completa l’opera infilando la tripla sulla sirena del terzo quarto (54-47).

Ancora Veideman a segno. Dall’altra parte Brownridge fa lo stesso, ma con gli interessi: doppia tripla mandata a referto (56-53) e per l’Apu è tutto da rifare. Dykes, però, dà una scossa delle sue: a 6 minuti dalla fine “Agent 00” detta legge dai sei e settantacinque (63-55). Pellegrino, invece, tira fuori dal cilindro due ganci da manuale: la Gsa raggiunge così il massimo vantaggio sul 67-55. Vencato trova il bersaglio dalla lunga distanza, ma l’Apu mantiene le mani ben salde sul manubrio. Nell’ultimo minuto, con la vittoria già in tasca, l’obiettivo dei bianconeri è ribaltare o pareggiare la differenza canestri dell’andata. E l’Apu ci riesce perché Kyndall Dykes dall’angolo non sbaglia il tiro del 70-60. I conti ora sono pari: missione compiuta.

UDINE: Dykes 21, Mortellaro 7, Benevelli 2, Raspino 10, Veideman 9, Pellegrino 6, Nobile 5, La Torre 2, Diop 8. Ferrari n.e., Chiti n.e. Coach Lardo.

MANTOVA: Jones 2, Mei 6, Moraschini 15, Candussi 14, Cucci 5, Vencato 7, Timperi, Costanzelli n.e. Brownridge 11, Ferrara. Coach Lamma.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here