Firenze insegue il sogno salvezza, Liomatic domata 61-107

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Nel match del PalaIzzo valido per la decima giornata del girone di ritorno, la Liomatic Group Cus Bari ospita una ABF Firenze alla disperata ricerca di punti salvezza. La banda di coach Caja arriva in Puglia fresca di separazione consensuale da Kyle Swanston ma con uno Ian Young in più nel motore, alla sua seconda apparizione in biancoblu dopo lo sfortunato debutto casalingo contro la Moncada Agrigento.

In un turno che vede Firenze recuperare due punti sul Nord Barese (BNB schiantata in casa dagli Stings di Mantova) ma non su Recanati, vittoriosa contro la Bawer Matera, Attilio Caja sceglie uno starting five composto da Young play, Rancic e Severini esterni e Castelli e Conti sotto le plance. Gli risponde coach Raho con Piccolo, Didonna, Preite, Cusenza e Infante. Il primo vantaggio è degli ospiti con una tripla di Rancic: è solo l’antipasto di ciò che la guardia croata servirà ai (pochi) spettatori presenti. Il Cus Bari risponde con la stessa moneta grazie a Francesco Didonna riportandosi in parità: sarà l’unica occasione in cui la Liomatic non dovrà inseguire gli ospiti. La Affrico allunga grazie a un primo break di 10-0 targato Young-Severini (5 punti a testa) e scappa sul 3-13. La Liomatic prova a rifarsi sotto, ma solo con tentativi isolati (Piccolo, Preite, Cusenza 2 punti, Marti 1, oltre a un altro punto di Didonna), e il vantaggio della Enegan tiene, grazie ancora a Young e Severini e al neoentrato Rabaglietti (4 punti nel primo quarto per lui). Al 10’ è 11-24.

Dopo il primo intervallo le squadre tornano sul parquet con qualche variazione rispetto al primo starting five (Cuomo per i baresi, Cucco, Rabaglietti, Schiano e Quaglia per i toscani). Dopo un botta e risposta Preite-Schiano (bella la tripla dell’ala Enegan), primo mini-parziale dei padroni di casa (Infante 4, Marti 2), subito annullato da un nuovo break, stavolta dei ragazzi di Caja (una tripla a testa per Young e Rancic, due punti per Rabaglietti e Conti). La seconda frazione procede così, a strappi, da una parte e dall’altra, ma mantenendosi molto equilibrata (25-29 il punteggio della frazione). L’impressione avuto dalle gradinate è che l’Affrico pecchi di qualità nella composizione della panchina e che questa non offra a Caja le stesse garanzie dei titolari, ma Firenze riesce ugualmente a mantenere il punteggio a distanza di sicurezza: al 20’ la partita non è ancora in ghiaccio (36-53), ma il pallino del gioco è saldamente in mani biancoblu. Mattatori in questa seconda frazione Cuomo (7) per Bari e Castelli (9) per Firenze.

Al rientro in campo dopo l’intervallo lungo partenza sprint delle due squadre (20 punti in totale messi a segno in neanche tre minuti, 7 per la Liomatic e 13 per l’ABF), ma è soprattutto Damir Rancic a dare spettacolo: quattro bombe da ogni posizione e un canestro da due in rapida successione, 14 punti in quattro minuti e una mano talmente calda (a fine partita segnerà uno strabiliante 7/8 dai 6,75 m) da iscriverlo di diritto a un three-point shootout. Per la Liomatic tanto lavoro (e 7 punti nella terza frazione) di Elio Preite, ma nel complesso poco altro: come sempre tanto cuore dei ragazzi biancorossi, ma abbinati purtroppo a tanta approssimazione e a percentuali dal campo mediocri (41% da due, 21% da tre, solo il 50% dalla lunetta). Leggermente sottotono anche Francesco Infante rispetto alle ultime, buonissime prestazioni: al solito impegno non si accompagna la stessa cattiveria sotto canestro (11 punti e 2 rimbalzi, con 1 di valutazione). L’ottima Affrico del terzo quarto, invece, non è solo Damir Rancic: il croato è la punta di diamante, ma si segnalano anche i 9 punti di Stefano Rabaglietti e le buone giocate di Cucco in cabina di regia. A dieci minuti dalla fine il punteggio è 52-88.

Nell’ultima frazione va in scena quasi lo stesso copione visto nell’ultimo match casalingo della Liomatic (la sconfitta per 49-99 contro Omegna): un Cus ai minimi termini, incapace di tradurre in schemi e punti quanto provato in allenamento in settimana. Negli ultimi dieci minuti, solo 9 punti per i biancorossi (6 Marti, 3 Cusenza), imprecisi al tiro, deboli sotto canestro (Firenze vince la sfida sotto i tabelloni con 40 rimbalzi contro i 28 dei padroni di casa, in cui brilla solo Cusenza con 11 rimbalzi) e con poche idee in fase di costruzione del gioco. L’ABF, al contrario, continua a macinare gioco, e si segnalano soprattutto i 9 punti di Severini, che ha saputo sfruttare molto bene l’occasione concessagli stasera da Caja (32 minuti sul parquet, con 18 punti, 9 rimbalzi e 20 di valutazione). Il match si chiude con una bomba di Cucco (buona prova anche del play campano, 5 punti e 5 assist nei 22 minuti giocati) e col tabellone che segna 61-107.

 

 

Liomatic Group Bari – Enegan Firenze 61-107 (11-24, 25-29, 16-35, 9-19)

Liomatic Group Bari: De Zorzi, Marti 9 (2/5, 1/2), Esposito, Piccolo 4 (2/3, 0/2), Preite 13 (4/6, 1/4), Lavecchia, Didonna 8 (2/3, 1/4), Cuomo 9 (3/7, 0/1), Infante 11 (3/12, 1/4), Cusenza 7 (3/8, 0/2)
Allenatore:Raho
Tiri Liberi: 11/22 – Rimbalzi: 28 20+8 (Cusenza 11) – Assist: 10 (Marti, Piccolo, Preite, Infante 2) – Cinque Falli: Didonna

Enegan Firenze: Curtis Young 17 (1/3, 4/5), Cucco 5 (1/3, 1/2), Quaglia 3 (1/5), Rabaglietti 15 (5/9, 1/2), Schiano 5 (1/2, 1/1), Severini 18 (7/11, 1/2), Conti 6 (3/3), Rancic 23 (1/4, 7/8), Castelli 15 (3/4, 2/3), Baggio
Allenatore:Caja
Tiri Liberi: 10/15 – Rimbalzi: 40 33+7 (Severini 9) – Assist: 26 (Curtis Young 7)

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