Forlì, l’incubo continua: il derby va a Imola

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L’atmosfera natalizia non reca alcun giovamento a Forlì, che perde la quinta partita in serie e resta al penultimo posto in classifica con soli 8 punti. Imola, al contrario, coglie un successo di importanza capitale, ottenendo anche un’ottima differenza canestri in vista della sfida di ritorno e gettando non poche ombre sul futuro della panchina di Garelli.
I primi minuti di gioco sono nettamente di marca imolese: dopo quasi un minuto di sterilità offensiva da entrambe le parti, l’Andrea Costa inizia a macinare punti con Maggioli e Cohn, difende con efficacia sulle azioni avversarie e dopo quattro minuti si ritrova in vantaggio già per 2-13. Garelli cerca di intervenire con un timeout, e ottiene buone risposte da Crockett e da capitan Ferri: le loro azioni, abbinate a un paio di conclusioni discutibili di Imola, valgono il ritorno in scia per l’Unieuro, trainata da un Pala Fiera calorosissimo. Ticchi è costretto a chiedere a sua volta la sospensione di gioco, ma i suoi, troppo fallosi in difesa, non riescono a bloccare una rimonta forlivese firmata quasi esclusivamente da Crockett. Il fallo tecnico sanzionato alla panchina locale ristabilisce però una certa distanza tra le due squadre, e il quarto si chiude sul 14-20. L’inizio della seconda frazione sorride ancora agli ospiti, che sfruttano alcune amnesie offensive imperdonabili da parte dell’Unieuro, e con un paio di contropiedi a tutta velocità allungano sul +10 al 12′. Nonostante i tentativi di Garelli di rimescolare le carte, Forlì trova con fatica i meccanismi per andare a canestro, e non risale significativamente la china: il punteggio è ancora di 20-28 quando mancano tre minuti all’intervallo lungo. Il recente acquisto Reati, che con la sua tenacia è di gran lunga il migliore dei suoi in questa fase, non è sufficiente per riportare i forlivesi a contatto diretto con i rivali: le difficoltà al tiro di Blackshear, limitato da problemi fisici di lunga data, creano un vero grattacapo per Garelli, che non trova soluzioni e vede la sua squadra rientrare negli spogliatoi sul 22-34, tra ampie bordate di fischi dei propri sostenitori. Nemmeno al ritorno sul parquet la partita sembra svoltare per Forlì: le troppe conclusioni affrettate, insieme a certe sviste difensive piuttosto banali, impediscono ai biancorossi di colmare del tutto il ritardo dagli avversari, ancora su un rassicurante 29-38 al 24′. Vico mostra però sprazzi di velocità e precisione, e insieme a Crockett prova a riportare in carreggiata i suoi. Gli errori dell’Andrea Costa nell’impostare gli attacchi consentono un ulteriore riavvicinamento dell’Unieuro, che si spinge fino al -3 al 28′. I ragazzi di Ticchi si mantengono comunque abbastanza lucidi da contenere la rimomta avversaria, e grazie a un contrinuto di livello da parte di Ranuzzi fissano il punteggio di 41-48 alla terza sirena. L’Unieuro prova il tutto per tutto in apertura di ultimo quarto: Reati e Infante firmano il 47-51 al 33′, infiammando di nuovo il palazzo. Imola torna però a godere di un notevole apporto di Prato, e, grazie anche al fallo tecnico fischiato a Vico, si riporta a +8 a sei minuti dal termine e costringe Garelli a chiedere timeout per evitare un tracollo che potrebbe spegnere le speranze di vittoria. L’inerzia della partita però non camnia: Forlì è troppo lenta offensivamente, mentre l’Andrea Costa innesca puntualmente tutti i prorpri terminali di riferimento e dilaga fino al 47-62 al 36′. Tra i padroni di casa solo Crockett continua a combattere, e così la gara non può che scivolare sempre di più in direzione Imola: i ragazzi di Ticchi dominano in lungo e in largo, gestendo il proprio margine fino all’inevitabile 57-70 su cui il sipario del derby si chiude.

UNIEURO FORLÌ 57-70 ANDREA COSTA IMOLA

FORLÌ: Rotondo 6, Vico 12, Paolin, Reati 8, Ferri 2, Infante 9, Thiam NE, Blackshear 2, Crockett 18, Pierich. All: Garelli
IMOLA: Tassinari 4, Cohn 10, Cai, Maggioli 10, Wilthshire, Borra 2, Ranuzzi 10, Prato 19, Preti 2, Hassan 2, Hubalek 11. All: Ticchi

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