Forlì non esce dalla spirale: Ravenna vince il derby

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La cura-Valli, per il momento, non produce alcun effetto, almeno in termini di risultati, per una Forlì che incassa l’ottava sconfitta consecutiva ma evita comunque l’aggancio in classifica da parte di Recanati. Davanti a un PalaFiera ancora una volta gremito, è Ravenna a vincere, proseguendo così la propria scalata nelle zone del’altissima graduatoria e mantenendo il terzo posto.

Combattutissimi i primi minuti, con entrambe le squadre che mettono grande agonismo in campo: l’impegno non è però sufficiente, soprattutto in attacco, per i padroni di casa, che sbagliano tanto al tiro e si trovano costretti a inseguire gli avversari nel punteggio fin dal 3′. Anche sul versante ospite, comunque, le polveri sembrano abbastanza bagnate: Masciadri, ex di giornata, fallisce parecchie conclusioni e permette all’Unieuro di rifarsi rapidamente sotto grazie a uno scattante Crockett. I biancorossi trovano poi l’agognato sorpasso su una rapida penetrazione di Vico, e sono abili a contenere gli ospiti chiudendo il periodo sul vantaggio di 14-11, che suscita l’entusiasmo del PalaFiera. L’OraSì rientra carica a mille sul parquet, e, pur concedendo a Forlì alcune buone occasioni poi finalizzate, torna in vantaggio sulla spinta di Smith. I biancorossi, che pure non demordono, si trovano in difficoltà difensiva, e coach Valli chiama timeout per riordinare le idee. I suoi ragazzi non sembrano giovarne: l’attacco resta abbastanza impreciso, e dall’altra parte del campo le conclusioni concesse sono decisamente troppe. Ravenna può così scavare il primo margine significativo tra sè e gli avversari, toccando il 22-31 al 19′. L’Unieuro ha il merito di sfruttare alcuni passaggi a vuoto dei bizantini, e trova un consistente apporto da Bonacini per riavvicinarsi fino al 26-33 su cui si
aprono le porte degli spogliatoi. Alla ripresa delle ostilità, Forlì mostra compattezza e lucidità, e viene trascinata fino al -1 da un Vico che sembra per una sera ricordare i fasti della scorsa stagione. A metà quarto la partita torna così su un equilibrio che fatica ad essere scalfito: Ravenna prova a riprendere il pieno controllo delle operazioni con il fattore-Smith, ma con orgoglio l’Unieuro ribatte colpo su colpo e resta totalmente in scia (37-39 al 27′). Il redivivo Rotondo permette a Forlì di continuare la propria marcia di avvicinamento, fino ad arrivare
addirittura al 49-44 sul gong dopo due
spettacolari triple di capitan Ferri. Le squadre tornano a giocare per l’ultimo quarto in un palazzo letteralmente infuocato: Ravenna riesce a ricucire il distacco in meno di due minuti, impattando sul 49-49 grazie alla schiacciata del solito Smith. Non è da meno il suo compagno e connazionale Marks, attento sulle marcature e capace di riportare avanti di 4 punti al 34′. Valli cerca di invertire la tendenza chiedendo una nuova sospensione: i suoi a ragazzi, anche per il peso delle tante sconfitte consecutive, palesano però forti difficoltà e stanchezza fisica, senza riuscire quindi a colmare del tutto il distacco e scivolando anzi su un 55-63 che ha il sapore di una sentenza al 38′. Pierich e Crockett sono però tenaci e provano a rimettere in carreggiata i compagni, firmando il 58-63 e spingendo il coach avversario Martino a chiamare timeout per non sprecare il margine
di vantaggio. E i due minuti conclusivi, in effetti, sorridono proprio all’OraSì: il fallo di Ferri su Raschi, chirurgico dalla lunetta, infrange le ultime speranze forlivesi. I 60” finali, infatti, non segnano alcun riavvicinamento dei padroni di casa, che sono sconfitti per 62-70 ma escono almeno tra meno fischi rispetto al rovescio interno contro Imola.

UNIEURO FORLÌ 62-70 ORASÌ RAVENNA

FORLÌ: Rotondo 13, Vico 10, Paolin, Reati 4, Ferri 10, Bonacini 9, Infante 4, Thiam NE, Crockett 11, Pierich 1. All: Valli
RAVENNA: Smith 17, Sgorbati, Chiumenti 7, Marks 19, Raschi 9, Masciadri 2, Tambone 9, Crusca 3, Seck NE, Sabatini 4. All: Martino

Fotogallery a cura di Genny Cangini

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