Forlì ritrova il sorriso: vittoria di carattere su Piacenza

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Si chiude l’incubo per Forlì: nel recupero della ventesima giornata, i biancorossi spezzano finalmente la spirale di tredici sconfitte e si portano a -2 in classifica da Recanati, prossima avversaria ad Ancona domenica prossima. Piacenza perde invece l’occasione per riavvicinarsi alle prime otto e subisce il sesto rovescio in fila: inevitabile, per gli emiliani, guardare ora piuttosto ad evitare le zone più calde della graduatoria.

Dopo un minuto abbondante di confusione e imprecisione, a rompere il ghiaccio è un bel gancio di Amoroso. Piacenza fatica ad attaccare la difesa ad uomo dei biancorossi, più veloci in attacco e lesti a rimbalzo: lo scatenato Bonacini piazza allora il primo break in favore dei suoi (10-2 al 3′), costringendo Andreazza a chiamare immediatamente il timeout. L’Assigeco riesce a stringere le marcature nella propria metà campo, e trova anche percentuali realizzative migliori grazie alle rapide penetrazioni di De Nicolao e Hasbrouck. Gli errori nella scelta al tiro restano comunque troppi per gli ospiti, e le entusiasmanti triple di Johnson portano i biancorossi ad un vantaggio addirittura per 23-12 a 1’30” dal primo gong. È di nuovo Amoroso a chiudere l’ultima azione con un tiro dalla distanza che vale il 25-15 di fine quarto. I ragazzi di Valli hanno un approccio aggressivo anche alla seconda frazione, allungando ulteriormente con Adegboye e un Ferri che dà finalmente segnali di risveglio dopo più settimane. Piacenza costruisce con pazienza i propri attacchi, ma continua a concedere troppo in difesa e non riesce a rientrare in maniera significativa: al 13′, il passivo cresciuto fino al 34-21 induce la panchina emiliana a chiedere una nuova sospensione del gioco. Soltanto Borsato mantiene in carreggiata i compagni, che dall’altra parte del campo non trovano comunque contromisure alla rapidità di Bonacini e non scollinano la doppia cifra di ritardo. Le “bombe” di Hasbrouck, colpevolmente lasciato libero di tirare da parte dei difensori, segnano però una parziale inversione di tendenza, che porta l’Assigeco al -6 quando manca un minuto all’intervallo lungo. I tanti liberi concessi permettono poi a Forlì di ristabilire il proprio margine precedente, e così il periodo si conclude su un 46-36 che appare sostanzialmente giusto per quanto mostrato in campo.

Piacenza torna bene sul parquet, rifacendosi sotto in meno di un minuto con Raspino e Infante. L’Unieuro sembra aver momentaneamente perso lo smalto del primo tempo, e subisce i contropiedi in velocità ta degli emiliani: il punteggio matura fino al 47-42 a tre minuti dalla riapertura delle ostilità. L’onnipresente Amoroso riesce comunque a prendere per mano i suoi e li riporta ad un vantaggio via via più corposo, a cui collabora anche Johnson con un’altra tripla per il 54-42 del 24′. Le tante rotazioni non sembrano bastare agli ospiti per tamponare l’emergenza, senza trovare rimedi efficaci nemmeno nell’esperienza di Infante: Forlì scappa allora sul +15 sulla spinta dell’irresistibile Johnson. La lunga distanza continua ad essere comunque appetibile anche per Hasbrouck e Borsato, nuovamente in grado di evitare il collasso dei compagni; i falli portano in lunetta un preciso Bobby Jones, che riavvicina la propria squadra agli avversari (60-52 al 27′). La tenacia difensiva di Castelli sposta di nuovo la bilancia dalla parte di Forlì, che sfrutta a dovere anche un fallo tecnico sanzionato a Raspino e si porta avanti di nuovo con un buon 67-52 a un minuto dalla terza sirena; un’ultima azione condotta di nuovo in maniera magistrale da Johnson conclude infine il periodo sul 70-54. Complice verosimilmente la stanchezza, le squadre cominciano piuttosto fiacche il quarto finale, e impiegano parecchio tempo per ritrovare la via del canestro: Pierich ingrana poi dalla lunga distanza una tripla che infiamma ancor di più il Pala Fiera, fiducioso ormai di poter ormai riassaporare il gusto del successo dopo più di tre mesi. Jones, comunque, non vuole saperne di mollare, riportando i compagni sul 73-60 al 33′ dopo essere precipitati a -19. Raspino si procura in seguito il secondo tecnico e deve lasciare il campo, così che Andreazza si trova privato di una pedina fondamentale per cercare di organizzare la complicata rimonta. Il canestro da tre punti di Adegboye, finalmente a segno dopo non pochi tentativi, segna poi il 77-63, a cui segue un altro fallo tecnico fischiato a Jones (che raggiunge così la quinta e ultima penalità, abbandonando pure lui il parquet). Hasbrouck prova a tenere a galla l’Assigeco, ma la difesa è troppo ballerina e concede ad Adegboye un semplice appoggio per l’82-66 a 4′ dalla fine dei giochi. L’ennesimo tecnico di una partita sempre più nervosa, questa volta a carico di Amoroso, non dà alcun frutto ai piacentini, che restano largamente in ritardo e cercano di riassettare quanto possibile in un ultimo timeout. L’ennesima tripla di Johnson, per il +17 del 38′, segna in maniera ormai irreversibile il destino della gara; i due minuti finali servono soltanto da passerella per una Forlì che torna finalmente a gioire e chiude la sfida su un bel 91-77.

UNIEURO FORLÌ 91-77 ASSIGECO PIACENZA

FORLÌ: Adegboye 15, Rotondo 2, Paolin 2, Castelli 7, Ferri 2, Amoroso 14, Bonacini 13, Thiam, Johnson 24, Pierich 12. All: Valli
PIACENZA: De Nicolao 4, Costa, Jones 19, Raspino 8, Formenti 5, Infante 8, Persico 2, Dincic 2, Hasbrouck 15, Borsato 14. All: Andreazza

Fotogallery a cura di Genny Cangini

Adegboye

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