Forze fresche dalla panchina: la Mobyt Ferrara batte la Liomatic dosando le energie

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Complice il fallimento dell’Arcanthea Lucca e il conseguente annullamento del match contro i toscani che sarebbe stato valido per la quindicesima e ultima giornata di ritorno della Legadue Silver, il campionato della Liomatic Group Cus Bari si chiude in anticipo sul previsto, col match contro la Mobyt Ferrara sul campo amico del PalaIzzo.

Davanti ai pochi fedelissimi presenti anche nell’ultimo match stagionale in un campionato che già da tanto ha smesso di significare qualcosa per i colori biancorossi, lo starting five per la Liomatic è quello solito, e vede in campo Piccolo, capitan Didonna, Preite, Cusenza e Infante. Coach Furlani, in un match che conferma la partecipazione della Mobyt ai playoff ma che mette in evidenza un roster falcidiato da tante assenze per infortunio (Casadei, Flamini, Infanti, a cui si aggiunge il centro Benfatto, out per una sospetta lesione ai legamenti del polso), sceglie in quintetto Mays, Bottioni, Spizzichini, Jennings e Pipitone.

Nonostante il primo possesso sia biancorosso, arriva la prima palla persa per i cussini, con gli ospiti che ne approfittano realizzando con Milton Jennings. Tre canestri in rapida successione per il lungo americato uscito da Clemson, che portano i biancocelesti sullo 0-6. Il primo break ospite è completato dal primo canestro di Bottioni, autore oggi di un grande match. La Liomatic si scuote, e i primi punti arrivano grazie a Elio Preite (2-8). In un primo quarto in cui i padroni di casa sono piuttosto abulici (solo 8 i punti a referto, 4 a testa per Preite e Infante), la Mobyt prende il largo: a farla da padrona soprattutto Mays (11 punti per lui solo nel primo quarto) e Bottioni (8), che oggi sfrutterà benissimo la chance concessagli da Furlani con un minutaggio molto superiore alla sua media stagionale. Il primo qua quarto si chiude sul 8-32, e a parte qualche decisione arbitrale che lascia qualche dubbio i cussini possono avere poco da recriminare.

Il secondo quarto è aperto da due belle giocate, una stoppata di Milton Jennings e una tripla (non sarà l’unica della giornata) per il capitano barese Didonna. Con una Mobyt che fa largo uso del turnover rispetto agli effettivi scesi sul parquet nella prima frazione, la tendenza in termini di realizzazioni si inverte rispetto ai primi dieci minuti. Si assiste, infatti, a una prestazione più “abulica” da parte delle cosiddette seconde linee ferraresi (sul parquet, tra gli altri, Andreaus, il ’95 Bottoni e capitan Ferri, oggi tenuto largamente a riposo e sul parquet per neanche un quarto d’ora), in grado di mettere a referto solo 14 punti in questa seconda frazione, e di contro a una prestazione più propositiva dei ragazzi cussini, con Preite e Didonna sugli scudi. L’inerzia della partita sembra segnata, grazie al largo vantaggio incamerato dai biancoazzurri nei primi dieci minuti, ma il gap è leggermente ridotto, e si va all’intervallo lungo sul 27-46. Migliori marcatori di questa frazione da una parte Preite, dall’altra Spizzichini, entrambi con 6 punti.

Andamento nuovamente invertito dopo l’intervallo lungo, quando le squadre si ripresentano in campo quasi con i quintetti base standard (Piccolo, Didonna, Preite, Marti, Infante per il Cus, Mays, Ferri, Spizzichini, Amici e Jennings per gli ospiti, con il lungo americano risparmiato nelle ultime fasi della partita a causa di qualche colpo alla schiena accusato nella prima metà). Alla Liomatic sembra di nuovo esserci spenta la luce e si alternano prestazioni non delle migliori a una scarsa vena al tiro, e dal torpore generale sembra salvarsi solo Cuomo, neo entrato e autore di quattro punti consecutivi (un canestro da due e due tiri liberi realizzati), mentre per la Mobyt le seconde linee non si fanno sfuggire l’occasione di far benene e dimostrare il proprio valore in un match apparentemente semplice e con più minuti a disposizione. Una ghiotta chance sfruttata appieno soprattutto da Riccardo Bottioni, classe ’93, combo-guard arrivata da Lucca ma che finora non aveva trovato molto spazio, e Vincenzo Pipitone, centro arrivato dalla Reyer Venezia, che sarà il top scorer della terza frazione con 6 punti (tre realizzazioni in successione). A dieci minuti dalla fine il tabellone segna 39-71.

L’ultimo quarto dell’intera stagione da disputare davanti ai propri supporter evidentemente carica Francesco Didonna, che al rientro in campo dopo l’ultimo intervallo decide di premere sull’acceleratore: il punteggio finale non è mai stato in discussione in tutto il match, ma il capitano della Liomatic dà sfoggio delle sue abilità realizzative dal campo segnando 9 punti (sui 17 totali, per 17 di valutazione: top scorer oggi per i biancorossi, con Infante apparso invece leggermente sotto tono) con due triple dall’arco dei 6,75. A confermare la sua giornata di grazia, 9 punti nell’ultimo parziale anche per Riccardo Bottioni (saranno 21 i punti totali in quasi 26 minuti, per 21 di valutazione), che abbinati ai 6 di Andreaus (11 in totale) danno qualche certezza in più a coach Furlani in vista del post-season da affrontare con un roster a ranghi ridottissimi, in cui sarà fondamentale l’apporto di tutti e una rotazione completa della panchina. Molto intelligente, da questo punto di vista, l’idea di centellinare le energie di alcuni giocatori chiave, come Ferri, Mays e Jennings. Con le ultime due triple della partita (Cuomo e Andreaus) e l’ultima realizzazione di Bottioni il match si chiude sul 55-92 per i biancoazzurri.

Il futuro della Mobyt si chiama playoff, mentre quello della Liomatic, salutato già da settimane il palcoscenico della Legadue Silver, è ben più nebuloso, con i noti problemi economici degli universitari che hanno prodotto quello che, sportivamente parlando, è stato un campionato a dir poco disastroso (non può essere definita altrimenti una stagione terminata col segno meno davanti alla casella dei punti, col non invidiabile bottino di -2 punti). Resta l’incognita della maturazione dei tanti ragazzi lanciati sul parquet, in qualche caso più per mancanza di alternative che per doti tecniche davvero interessanti: potenzialmente si tratta di un patrimonio del Cus, ma resta da vedere quanto davvero abbiano imparato durante un’intera stagione trascorsa essendo lanciati allo sbaraglio contro avversari nettamente più forti e senza i preziosi consigli di compagni più esperti. Il tempo è dalla loro parte, e ai ragazzi cussini – di cui si possono discutere i mezzi tecnici e l’esperienza, ma non l’impegno profuso in campo – vanno i nostri migliori auguri per un futuro migliore del presente vissuto in questi mesi.

Liomatic Group Bari – Mobyt Ferrara 55-92 (8-32, 19-14, 12-25, 16-21)

Liomatic Group Bari: De Zorzi, Marti, Esposito 2 (1/4), Piccolo, Preite 10 (3/10), Didonna 17 (1/5, 4/6), Cuomo 7 (1/9, 1/1), Intino 6 (3/6), Infante 13 (6/13, 0/1), Cusenza. Allenatore:Raho
Tiri Liberi: 10/14 – Rimbalzi: 34 23+11 (Infante 8) – Assist: 10 (Didonna 4)

Mobyt Ferrara: Bottioni 21 (9/13, 0/1), Spizzichini 14 (6/9, 0/1), Bottoni 1 (0/4, 0/1), Amici 6 (3/6, 0/1), Ferri 2 (0/1, 0/1), Andreaus 11 (3/4, 1/5), Pipitone 10 (5/7), Jennings 8 (3/7, 0/1), Ghirelli 4 (1/2 da tre), Mays 15 (4/5, 2/3). Allenatore:Furlani
Tiri Liberi: 14/23 – Rimbalzi: 43 29+14 (Pipitone 10) – Assist: 18 (Pipitone 6)

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