Goditi la festa Agrigento, battuta anche Matera

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Aria di festa al PalaMoncada di Agrigento, aria di Adecco Gold e di playoff per la LegaA: un’aria inebriante per il pubblico bianco-azzurro, che finalmente può accogliere i suoi eroi tra le mura amiche, ma non per la truppa di coach Franco Ciani. La capolista non fa sconti, neanche a una Olimpia Matera che scendeva di latitudini ben più affamata di punti, indispensabili nella corsa al secondo posto. Finisce invece 82-65 per i padroni di casa: una prova autorevole, e che ha visto tanto nel tiro da tre (44% a 22%) quanto nell’efficienza offensiva (18 perse a 27) i fattori che hanno consegnato alla Fortitudo Agrigento la promozione. Quanto ai singoli, essenziale il contributo di Fabio Mian (15 con 6/9 dal campo 3/6 da 3), ma è stato decisivo il dominio a tutto campo di Kwame Vaughn, con l’esterno 24enne che ha confezionato la bellezza di 28 punti con 7 assist e 11/12: un’altra domenica in cui il DS Christian Mayer può stropicciarsi gli occhi, fiero della sua più grande scommessa, vinta sul campo. Dall’altra parte Matera tiene testa alla capolista soprattutto nel primo tempo e recupera da un pericoloso -7 su 37-30, grazie a un Anthony Jones particolarmente ispirato e a un discreto Kyle Austin, ma la performance a luci e ombre del centro è il primo segnale di una squadra che non gira, soprattutto nell’ultimo quarto: negli ultimi 5? un tassametro falli che arriva a quota 7, lo stesso Jones si spegne alla lunga, soprattutto in fase di gestione, Vico è in giornata no, e anche se a rimbalzo l’Olimpia non perde terreno (chiuderà 37 a 27) la buona prova di Iannuzzi non compensa la serata a luci e ombre dei vari Rezzano (13 con 5/8 dal campo ma 6 palle perse) e Cantone (0 punti in 25?, 4 palle perse e 3 falli). Per la Fortitudo Agrigento non cambia nulla, ed è meglio così, per tenersi caldi, anzi roventi in vista della post-season; per Matera una sconfitta che non ci voleva, visti i risultati positivi di Ferrara (che stacca la Bawer a +2), Casalpusterlengo (che raggiunge proprio l’Olimpia con la vittoria su Omegna), ma anche Ravenna e Roseto non scherzano, portandosi a -2. Con questi risultati i lucani sono sesti, ancora 40? per migliorare il migliorabile. Coach Franco Ciani schiera il quintetto base: Piazza in regia, Vaughn e Mian sugli esterni, Chiarastella e Mocavero sotto i tabelloni; il collega Giovanni Benedetto risponde con Cantone, Jones, Augstin, Rezzano e Iannuzzi. Jones apre le danze con un sottomano, a cui rispondono subito Mocavero e Piazza dall’angolo; il primo quarto è molto equilibrato e le due squadre si rincorrono: Mian prima con una schiacciata e poi dall’arco, e Piazza dalla linea dei 6.75 cercano il primo allungo (21-17), ma Rezzano sulla sirena riporta i suoi sotto 21-20. La seconda frazione di gioco si apre con un fallo tecnico fischiato a Cantone, Vaughn dalla lunetta non si smentisce; i siciliani sono in palla: Vaughn da oltre 10 mentri, Mian dall’angolo, Di Viccaro prima in faccia a Rezzano e poi da lontanissimo spingono i campioni della silver sul 37-30. Gli ospiti non ci stanno e, approfittando dal bonus, trovano spesso dei contatti e dalla lunetta si rifanno sotto riuscendo ad impattare sul 37 pari grazie alla bomba di Austin; Vaughn dalla lunetta fa 1/2 e fissa il risultato sul 38-37. Nel terzo quarto i siciliani tentano la fuga (45-37), grazie a Vaughn e alla bomba di Mian da quasi 10 metri; gli ospiti non ci stanno e con un parziale di 10-0 (bomba di Rezzano e Iannuzzi che concretizza un gioco da tre) si portano avanti. Iannuzzi fa canestro e trova fallo, Jones dalla lunetta non è preciso e fa 1/2 e Vaughn, che trova di nuovo la retina dall’arco, fissa il parziale sul 54-53. L’ultimo parziale inizia con Anello che prima ruba palla e appoggia a canestro e poi, dall’arco, porta i siciliani sul 59-53. Tecnico alla panchina bianco-azzurra e gli ospiti si rifanno sotto. Vaughn dalla linea dei 6.75 è un cecchino e la mette in faccia al connazionale Jones (62-57). Agrigento trova la fuga decisiva: Chiarastella e Vaughn dalla lunetta non sbagliano e poco dopo l’americano in contropiede schiaccia ad una mano per il 76-61 a 2’ dalla sirena. Mocavero, Piazza e l’ultima bomba di Di Viccaro fissano il risultato sul 82-65. La festa può iniziare: i tifosi invadono il campo, il direttore generale della LNP Claudio Coldebella premia i campioni dell’Adecco Silver con la coppa. Giocatori che lasciano autografi, tifosi che si immortalano con i propri beniamini, i bambini che giocano, questo è il vero senso di sport, questa è Agrigento! TABELLINO Parziali: 21-20, 17-17, 16-16, 28-12. Fortitudo Moncada Agrigento 82 Vaughn 30 (4/9, 3/7), Anello 5 (1/1, 1/3), Mian 15 (3/3, 3/6), Di Viccaro 9 (3/6 da 3pt), Portannese, Chiarastella 8 (3/7), De Laurentiis, Giovanatto, Mocavero 10 (5/7), Piazza 7 (2/2 da 3pt). Allenatore: coach Franco Ciani. Olimpia Matera 65 Vico 4 (1/3), Iannuzzi 14 (5/8), Rezzano 13 (2/2, 3/6), Sacco: n.e., Maganza 2, Bolletta n.e., Toscano, Jones (4/10, 1/3), Austin 16 (5/6, 1/3) Allenatore: coach Giovanni Benedetto.

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