Il cuore non basta a Forlì: Trieste riprende la marcia

Partita al cardiopalma: a lungo in vantaggio, l’Unieuro subisce una nuova sconfitta nei secondi finali e rimane ultima in classifica.

di Lorenzo Di Taranto

Niente da fare: la cura-Valli continua a non smuovere la situazione di classifica di Forlì, che disputa un’altra prova di grande spessore ma subisce contro Trieste il dodicesimo KO consecutivo. Triestino coglie invece un successo fondamentale per tornare a muovere la classifica dopo la sconfitta di Ravenna, distaccando di nuovo proprio i bizantini.
Forlì parte con entusiasmo e determinazione, e trova subito buone risposte dai nuovi innesti di mercato: Adegboye e Amoroso sono precisi al tiro e, complice una difesa energica da parte dei compagni, firmano l’8-4 al 4′. Dal canto suo, Trieste fatica a innestare i suoi americani e subisce gli avversari anche a rimbalzo, portando Dalmasson a chiedere timeout per invertire la tendenza. L’ Unieuro continua comunque ad attaccare con ottime percentuali, mettendo a referto anche uno scatenato Johnson: soltanto Parks, che raggiunge la doppia cifra già in questo quarto d’ apertura, limita il passivo dei giuliani al 19-14 quando suona la prima sirena. Il copione non sembra cambiare all’ inizio del secondo periodo: i biancorossi organizzano con cura e pazienza i propri attacchi, stimolano a dovere l’estro di Johnson, e mantengono Trieste a debita distanza: il punteggio è 25-18 al 13′. L’ Alma non riesce a ingranare e rimane imprecisa alla conclusione offensiva; ad aggravare il tutto, i problemi di falli riducono le rotazioni a disposizione del coach. Nei minuti finali, però , Da Ros e Bossi non perdonano sulle lacune difensive forlivesi e rimettono in carreggiata i compagni: la partita è sul 34-30 quando arriva l’intervallo.

Al rientro sul parquet, entrambe le squadre mostrano una certa difficoltà realizzativa, e il punteggio resta impelagato su quote abbastanza basse: il controllo delle operazioni resta comunque nelle mani dell’Unieuro, ancora sul 38-34 al 24′ nonostante la mano sempre caldissima di Parks. Gli oliati schemi dei padroni di casa sembrano però incepparsi tutto d’un tratto, e Trieste ne approfitta per portarsi finalmente in vantaggio: al 27′, il tap-in di Bossi vale il 40-45 e convince Valli a chiedere la sospensione. I suoi ragazzi reagiscono bene e si rifanno immediatamente sotto, piazzando un break di 7-0 che vale il controsorpasso sugli avversari. In un clima sempre più infuocato, le percentuali triestine subiscono un brusco calo, ma i troppi errori di Adegboye dalla lunetta permettono all’Alma di restare a contatto e di chiudere sul 47-45 la frazione. Alla ripresa delle ostilità, gli ospiti appaiono più scattanti, e sulla spinta di Cittadini e Coronica si riportano avanti per 47-53 al 33′. Il momento è topico: Johnson replica alle triple avversarie e cerca soluzioni nuove in attacco, ma la difesa lascia sguarnite troppe zone, in cui di nuovo capitan Coronica si inserisce con sagacia e precisione. Valli chiama un nuovo timeout per impostare gli ultimi e, ancora una volta, combattutissimi minuti: Amoroso svetta a rimbalzo, infiammando ancora di più il pubblico, ma Trieste mantiene i nervi saldi e si trova su un buon 55-59 al 37′. Forlì, conscia di giocarsi tante delle sue speranze di salvezza, non demorde minimamente e cerca di sfruttare tutte le occasioni che le vengono concesse: su tutte, l’antisportivo di Coronica su Castelli a 60” dal gong riporta lo svantaggio a due sole lunghezze, ma subito lo stesso Castelli commette il quinto fallo e deve lasciare il campo. Gli ultimi secondi scorrono lentissimi per i tanti falli che vengono commessi, e la distanza tra le due squadre rimane sempre dell’ordine dei due punti: Parks mette poi a segno i due pesantissimi tiri liberi concessi, e chiude così la sfida sul 63-67.

UNIEURO FORLÌ 63-67 ALMA TRIESTE

FORLÌ: Adegboye 14, Rotondo, Paolin NE, Castelli 9, Ferri 5, Amoroso 8, Bonacini 4, Thiam 2, Johnson 19, Pierich 2. All: Valli
TRIESTE: Parks 30, Bossi 10, Coronica 7, Green, Ferraro NE, Pecile 2, Baldassarre, Simioni 1, Da Ros 13, Cittadini 4. All: Dalmasson

Fotogallery a cura di Genny Cangini

Parks

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy