Il meglio della A2 Silver in campo al PalaCosta, l’Acmar batte Treviso ed è capolista

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Acmar Ravenna – De’ Longhi Treviso 68-66
Ravenna: Holloway 11, Amoni 4, Cicognani 8, Rivali 8, Raschi 9, Zannini ne, Tambone 3, Foiera 10, Biancoli ne, Singletary 15. All. Martino
Treviso: Williams 6, Pinton, Malbasa ne, Fabi 14, Busetto, Cefarelli 2, Fantinelli 7, Powell 17, Rinaldi 16, Negri 4, Vedovato. All. Pillastrini
Al termine di una battaglia difensiva di livello playoff per intensità e di fronte a un PalaCosta tutto esaurito, l’Acmar Ravenna batte la De Longhi Treviso, mantiene l’imbattibilità casalinga e aggancia gli avversari in testa alla classifica. In un match punto a punto per 40’ e preparato alla grande da entrambi gli allenatori sono decisivi il numero di tiri liberi (31 per i giallorossi, 11 per gli ospiti) e la solita, grande attenzione dei padroni di casa nell’esecuzione, sia difensiva che offensiva, nei momenti decisivi della partita. Da segnalare un bellissimo spettacolo di pubblico, con una folta e più o meno corretta compagine di tifosi ospiti venuti dal veneto a rendere l’ambiente ancora più caldo.
LA PARTITA
Alla palla a due Coach Martino deve fare a meno di Grassi in panchina, ma schiera il classico quintetto con Rivali in regia, gli americani Holloway e Singletary sugli esterni, e capitan Amoni e Cicognani lunghi. Coach Pillastrini ha a disposizione per la seconda partita il play titolare Fantinelli, con Williams, Powell e capitan Fabi sugli esterni e Rinaldi unico centro. Parte forte come solito in casa Ravenna che si porta 6-0 con le triple di Holloway (sulla quale volano in campo centinaia di peluches) e Amoni, mentre la De Longhi fatica a trovare ritmo in attacco. L’attacco dei padroni di casa però si inceppa subito e la partita diventa punto a punto, con Fabi che guida gli ospiti al sorpasso con una bomba, prima che il canestro sulla sirena di Negri fissi il punteggio sul 21-22.
Nel secondo parziale l’Acmar parte male, ma grazie alla panchina prima pareggia, poi prova ad allungare, con Foiera sugli scudi con due bombe e un grande impatto sulla partita. Con Williams in panchina per problemi di falli e Fantinelli ancora a mezzo servizio, è la fisicità su entrambi i lati del campo di Powell a tenere a contatto gli ospiti, aiutati anche da un paio di canestri fortunati allo scadere dei 24 ancora di Negri e Fabi. Per i giallorossi è ancora in ombra Singletary che fatica molto in attacco ma è bravo a guadagnarsi un paio di viaggi in lunetta, mentre il punteggio è un tira e molla tra la parità e un leggero vantaggio per i padroni di casa, che chiudono a +4 sul 40-36 dopo 20’ minuti di battaglia.
 
Dopo l’intervallo lungo le squadre rientrano in campo ancora più aggressive e Treviso aggiusta la difesa, trovando prima la parità a quota 44, poi il vantaggio e la palla in mano sul 44-46, quando Coach Martino è costretto a fermare la partita. Ravenna cambia marcia in uscita dal timeout e concede appena 4 punti in oltre metà quarto, facendo segnare il miglior parziale della partita (14-4), soprattutto grazie al prematuro raggiungimento del bonus da parte degli avversari. I veneti continuano a difendere splendidamente, ma eccedono leggermente con la fisicità, finendo per regalare molti tiri liberi a una squadra in buona serata dalla linea della carità (84% con 26 su 31). Grazie quindi all’apporto ti Raschi e Singletary (15 tiri liberi segnati in due a fine partita) i giallorossi chiudono la terza frazione sul massimo vantaggio sul 58-50.
Il quarto quarto è terreno delle difese, Ravenna non segna per 4 minuti e trova un solo punto (libero di Cicognani, disastroso per altro in questo parziale) in oltre metà quarto, mentre Treviso dopo un 7-0 (guidato dal recuperato Williams) in apertura, impatta la partita a 59 (9-1 in 5’30’’). I problemi di falli colpiscono nuovamente gli ospiti con Powell costretto alla panchina dopo il quarto personale, mentre l’Acmar si riprende grazie alla difesa, guidata dall’ingresso di Foiera che limita molto Rinaldi, e dal solito Holloway: proprio da una rubata del primo, il secondo guadagna un fallo antisportivo in contropiede e con i due liberi porta i padroni di casa avanti 65-59, appena dopo due canestri da campione di Rivali (6-0 di parziale). Nel finale thriller Ravenna gioca con il cronometro ma attacca malissimo e una tripla in transizione di Fabi riporta gli ospiti a -3 (65-62) a 1’ dalla fine. Treviso si affida quindi alla lotteria dei tiri liberi e quando Raschi sbaglia il suo unico a 4’’ dal termine ha la palla della vittoria in mano, ma Pinton non riesce neanche a tirare e il PalaCosta può esplodere di gioia sul definitivo 68-66.
IL COMMENTO
L’Acmar fa tre su tre di vittorie nelle sfide al vertice con Treviso, Omegna e a Treviglio, e, in virtù dell’odierno scontro diretto, può guardare tutti dall’alto. I giallorossi sono ormai passati da sorpresa a certezza del campionato, guidati da un grande gruppo e da un eccellente gioco di squadra, soprattutto in fase difensiva. I maggiori meriti sono sicuramente di un coaching staff giovane quanto preparato, che è assolutamente in blocco il vero MVP della squadra quest’anno. MVP della partita è invece Mike Singletary con la solita doppia doppia (15 punti e 10 rimbalzi per 23 di valutazione) e la solita prestazione non troppo appariscente, ma di grandissima sostanza. Buoni segni di ripresa sono arrivati dalla condizione fisica di Rivali, mentre Holloway e Raschi hanno confermato il loro buon momento di forma. Per Treviso, dopo due sconfitte consecutive, è necessario recuperare del tutto Fantinelli (colpito da crampi negli ultimi minuti), ma l’intensità dimostrata su un terreno di gioco che finora nessuno ha espugnato è sicuramente un fattore positivo da confermare nel difficile match casalingo di settimana prossima, al PalaVerde contro Ferrara. Ravenna per mantenere il primato e l’imbattibilità casalinga dovrà invece vincere la quarta partita consecutiva ospitando Imola nel derby, ancora al PalaCosta, fra sette giorni, per continuare a togliersi soddisfazioni.

Fotogallery a cura di Andrea Vitali