Imola irriconoscibile: nel bene e nel male lascia la vittoria a Verona

Imola regge il confronto a rimbalzo e palle perse con gli ospiti, ma manca proprio nel suo punto forte, il tiro pesante, e chiude con un disastroso 3 su 20. Il solo Morse, che si è battuto come un leone con 25 punti e 10 rimbalzi, non basta e il resto della squadra chiude con l’insufficienza

di Alberto Dalmonte

Le Naturelle Andrea Costa Imola ospita la Tezenis Scaligera Verona reduce da una sconfitta tra le mura amiche per mano di Piacenza e con qualche incognita sugli acciacchi di Hasbrouck, che di fatto non scenderà in campo. In campo Severini, Candussi, Love, Prandin, Tomassini per Verona, Masciadri, Morse, Baldasso, Bowers, Fultz per Imola.
Candussi apre le danze con un facile appoggio da sotto , ma Morse sceglie la schiacciata per replicare a muso duro. Il lungo friulano mette anche un libero, ma è Fultz a dare il primo vantaggio romagnolo, poi confermato ancora da Morse, 6-3. Ancora Candussi, e ancora Morse, seconda dunk, e Imola viaggia sulle ali dell’entusiasmo, con il lungo americano che prima accende gli animi del Ruggi, poi li raffredda subito con 0/2 dalla lunetta. E’ Udom a spezzare il monologo in casa Verona, ed è Bowers a unirsi al coro cantante di Imola: 10-7. Dopo gli errori di Love dall’arco, arriva il centro di Severini, che pareggia, poi Udom sorpassa, 10-12. A coach Dalmonte non piace la confusione tra i suoi, e gioca la carta Rosselli per Tomassini. La sua classe emerge subito in un coast to coast con cioccolatino per Poletti, che si fa stoppare, e subito dopo con la tripla, che Love bissa a -2′, e Di Paolantonio chiama time out. L’entrata di Ingrosso procura il secondo fallo di Candussi e un libero a segno. Replica Morgillo, 13-19. Le mani di Baldasso e Taflaj sono ancora freddine, mentre Rosselli trova un long two,. Ingrosso stoppa Morgillo, poi viene stoppato da Poletti nell’ultima azione, che non produce altre variazioni, e si chiude sul 13-21. Per una volta che l’Andrea Costa trova più rimbalzi dell’avversario, fallisce l’approccio al tiro pesante, con 0/5.

Secondo quarto. Subito a segno con Bowers, poi dal rimbalzo, Ingrosso conclude l’azione con 2 punti e il fallo, ma non trasforma il libero. Prandin e Poletti provano ad allungare sul 17-25, ma sono le bocche da fuoco imolesi a non muovere il tabellino: rientrano Fultz e Masciadri. Ancora a vuoto Ingrosso e Baldasso, mentre ancora Poletti va a segno, per il +11. Deve rientrare Morse, ma è Valentini a segnare un bel canestro da 2. Poletti non si ferma, e firma il 19-30. Di Paolantonio si prende un richiamo per le proteste, ma il metro arbitrale è quello, e i biancorossi appaiono poco determinati soprattutto in attacco. Arriva finalmente il canestro di Baldasso, 21-30, ma è ancora Poletti a firmare il +11, e altro time out Le Naturelle. Un solo libero per Valentini, ancora male Imola con 2/7 dalla lunetta. Sbaglia da sotto Morse, non Rosselli sul fronte opposto, 22-34, ma finalmente arriva la bomba di Taflaj, che fa esplodere con un urlo liberatorio i tifosi biancorossi, e sul 25-34 la Scaligera chiama time out a -1’30”. Dopo un minuto è Candussi a interrompere il digiuno di punti, con la tripla, gli risponde Morse da 2, ma ancora una bomba a pochi secondi dall’intervallo, stavolta di Severini, dà il massimo vantaggio agli ospiti, 27-40. L’1/8 da tre condanna senza scusanti Le Naturelle, che non può pretendere di più da Morse, che regge il reparto lungo, con 10 punti e 8 rimbalzi, mentre i cecchini biancorossi, che nelle ultime tre gare avevano massacrato le difese avversarie con oltre il 50%, sono attesi al riscatto.

Ricomincia Candussi, 27-42, risponde Imola con la persa di Bowers. Dopo una persa di Candussi, arriva il long two di Morse, 29-42. Ci riprova con la zona 2-3 Imola, e arriva il fallo in attacco di Candussi, il terzo che lo rimette a sedere. Stavolta la perde Fultz, che poi combina la frittata colpendo Severini sul tiro da 3, segnato, ma che poi fallisce il libero. Terzo errore di Fultz in pochi secondi – palla persa – e Morgillo va a segnare il +18 esterno. Neanche Masciadri trova il fondo della retina, e solo dalla linea della carità Morse riduce a 31-47. Insiste Morse, con l’entrata frontale, 33-47, ma gli altri non lo seguono, e per Verona arrivano altri 2 punti. Baldasso segna da 3, poi pasticciano lui e Valentini, e Love ne approfitta per 2 facili. Segna Morse, ma Severini è implacabile dall’angolo, 38-54. Bowers ha un sussulto, e ne segna 4 a fila, 42-54, ma arriva la tripla anche da Udom. E’ Morse a fare pentole e coperchi, segnando e coprendo di falli i suoi marcatori: 45-57 dopo il suo viaggio in lunetta. Altra tripla con fallo per Verona, questa volta di Valentini su Love, e il gap torna a 16 punti: 45-61. Bowers accorcia dalla lunetta, per lasciare il posto a Taflaj a -2′, che ci prova subito da 3 ma scheggia il ferro. Udom riporta a 16 il gap, 47-63. Valentini perde un altro pallone, e arrivano 2 punti per Udom dopo il suo fallo. Morse sbroglia un altro complicato attacco di Imola, ma il tabellone dice 49-65 alla sirena.
Purtroppo le cose non sono cambiate, se non in peggio, per Imola, e solo un miracolo può cambiare le sorti della partita.

Quarto quarto. Segna subito Bowers, che poi prova ad armare Valentini, ma senza successo, allora ci riprova da solo, e Rosselli deve spendere il fallo per fermarlo: giro in lunetta, 53-65. Udom pasticcia, Morse esce scavigliato, Ingrosso guadagna fallo in attacco, ma sulla rimessa fallisce, ancora una volta senza opposizione il tentativo dall’arco. Ma è peggio quello che combina poco dopo, sbagliando un appoggio da sotto che avrebbe dato il -10. Il fallo di Bowers manda Candussi in lunetta, che trova un solo punto sugli ultimi 4 liberi tirati da Verona. Neanche Morse, rientrato, trova il canestro da sotto, e mentre passano i minuti, 4, il divario resta pesante. Ancora di più, dopo che Candussi tocca quota 68, mentre Imola arriva finalmente a -10, con 2 punti di Morse e una bomba di Baldasso: 58-68 a metà quarto, col time out immediato di Verona. Poletti va a segno da sotto, risponde Bowers che induce Candussi al quarto fallo e in lunetta ristabilisce il -10: 60-70.
La perde Imola, ma la perde anche Verona, e il contropiede è finalizzato da Masciadri, 62-70. Coach Dalmonte è una furia, e richiama i suoi. A -3′, Masciadri prova ma non va, poi sbagliano anche Love e Bowers, ma Love si rifà in contropiede, 62-72. Scorrono i secondi, siamo negli ultimi 120: altro fallo su Bowers, 1/2 in lunetta, sbaglia Severini, sbaglia Fultz, davvero serata stortissima, l’ultimo minuto inizia col time out ospite, 63-72, e la rimessa studiata mette Poletti libero di segnare da sotto. Time out Imola, tiro da 3 di Masciadri immediato, ma è ancora solo ferro. Severini trova il fallo di Morse sul tiro da 3, e coi 3 liberi a segno mette un macigno sulla gara, 63-77. I liberi di Valentini fissano il finale 65-77 e Verona torna alla vittoria espugnando il Ruggi che, fino alla fine, ha sperato nel miracolo dei suoi ragazzi.

Le Naturelle Imola Basket – Tezenis Verona 65-77 (13-21, 14-19, 22-25, 16-12)
Le Naturelle Imola Basket: Anthony Morse 25 (11/18, 0/0), Timothy jermaine Bowers 17 (5/9, 0/2), Lorenzo Baldasso 8 (1/4, 2/4), Luca Valentini 5 (1/2, 0/1), Celis Taflaj 3 (0/2, 1/5), Tommaso Ingrosso 3 (1/7, 0/2), Stefano Masciadri 2 (1/2, 0/3), Robert Fultz 2 (1/2, 0/3), Giorgio Calvi 0 (0/0, 0/0), Alessandro Alberti 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 14 / 20 – Rimbalzi: 37 7 + 30 (Anthony Morse 10) – Assist: 16 (Luca Valentini, Robert Fultz 4)
Tezenis Verona: Giovanni Severini 15 (0/0, 4/9), Francesco Candussi 13 (4/5, 1/2), Mattia Udom 13 (4/5, 1/2), Mitchell Poletti 12 (6/10, 0/3), Jermaine Love 10 (3/5, 1/5), Guido Rosselli 8 (2/4, 1/4), Giovanni Tomassini 2 (1/2, 0/3), Alessandro Morgillo 2 (1/4, 0/0), Roberto Prandin 2 (1/2, 0/0), Davide Guglielmi 0 (0/0, 0/0), Kenny Hasbrouck 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 9 / 15 – Rimbalzi: 38 6 + 32 (Mitchell Poletti 11) – Assist: 16 (Jermaine Love, Guido Rosselli, Giovanni Tomassini 4)

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy