Imola stende Udine e ritrova la vittoria

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Imola conquista 2 punti fondamentali in chiave salvezza, trascinata da Cohn (20) e Maggioli (19+10). A Udine non basta l’esordio da campione di Veideman (24).

ANDREA COSTA IMOLA-  G.S.A. UDINE 77-65

(26-14, 40-27, 59-53)

IMOLA: Tassinari 12, Cohn 20, Cai ne, Maggioli 19, Wiltshire ne, Ranuzzi 8, Preti , Hassan 8, Norfleet 8, Paci 2, Dri. All: Ticchi.

UDINE: Diop ne, Gatto ne, Okoye 15, Veideman 24, Zacchetti 2, Nobile, Mastrangelo 2, Pinton 2, Ferrari 9, Vanuzzo 3, Fall 8, Chiti ne. All: Lardo.

1° QUARTO. Udine non sembra soffrire l’inedito quintetto mandato in campo da Lardo (Okoye, Veideman, Zacchetti, Nobile, Ferrari), anzi si porta subito sul 4-0 grazie a Okoye. Ci pensa Ranuzzi a interrompere il break friulano, ma Zacchetti si muove bene in post e segna in testa a Maggioli. L’attacco imolese si sblocca di nuovo, questa volta con una tripla di Norfleet, che però nell’azione successiva viene scippato da Okoye. Su un errore in penetrazione di Veideman, Ranuzzi prende il rimbalzo, corre in contropiede e serve l’assist a Maggioli per il canestro del primo sorpasso casalingo (7-6 dopo 3’), mentre Cohn allunga con due tiri liberi. Imola soffre, come al solito, a rimbalzo difensivo, ma Udine tira con pessime percentuali (3/10) e non ne approfitta. Gioca bene, invece, l’Andrea Costa, che dopo 6’ di partita vola sul 15-6 grazie alle bombe di Cohn e Maggioli e al moto continuo di Ranuzzi (già 4 assist), così che Lardo è costretto a chiamare time out. Ad uscirne bene sono però i romagnoli, che portano il distacco in doppia cifra (19-8) grazie a Maggioli, prima in qualità di realizzatore (4 punti), poi di passatore per Ranuzzi. Fall e Veideman provano a ricucire le distanze, ma una tripla di Tassinari regala ai suoi il +14 (24-10). La GSA riesce a segnare solo dalla lunetta (complici i 7 falli di Imola nel quarto), prima con Mastrangelo, poi con Pinton, ma non è sufficiente per arginare l’uragano Ranuzzi (altri 2 punti in contropiede). Questa volta non riesce la magia da metà campo ad Hassan, così il primo quarto si conclude sul 26-14. Da segnalare i 9 assist di squadra realizzati da Imola (in media sono 14.3 a partita), mentre l’apatia di Udine si esprime nel 4/17 dal campo.

2° QUARTO. Per quanto Udine non riesca a trovare ritmo offensivo (0/7 dal campo del neo arrivato Veideman), Imola si sforza di aiutare gli ospiti con falli regalati (3 in 1’ e mezzo) e rimbalzi offensivi concessi, subendo alla fine i 2 punti di Okoye che spingono Ticchi a fermare la partita. Anche l’attacco dell’Andrea Costa è farraginoso, ma Cohn riesce a sbloccare il tabellone con una tripla, annullata subito dalla conclusione di Veideman (29-19 al 15esimo). Paci e Veideman segnano 2 punti per parte, mantenendo invariate le distanze, prima che Cohn amministri il tiro libero causato dal tecnico ad Okoye (terzo fallo per l’americano). Veideman adesso riesce a rendersi pericoloso nell’area avversaria e serve a Fall l’assist del -9 (32-23), mentre Imola spreca in attacco e subisce troppi rimbalzi offensivi (già 10), regalando a Ferrari un comodo appoggio da sotto (32-25). Ad approfittare del bonus adesso sono i padroni di casa, che con Norfleet e Ranuzzi si riportano sul 35-25 dopo 18’. Veideman ha scaldato la mano e ne segna altri 2 (con fallo non fischiato), ma Hassan risponde girando sui blocchi e piazzando la tripla. Imola estende il vantaggio sul finire del quarto grazie a una furbata di Tassinari, che su rimessa offensiva da fondo fa sbattere la palla contro la schiena del difensore e appoggia comodamente a canestro. All’intervallo, Imola conduce per 40-27 grazie ai 9 di Cohn e Maggioli.

3° QUARTO. Riapre le danze Maggioli (che raggiunge quota 11 punti) su assist di Ranuzzi per Imola, Veideman dalla lunetta per Udine. La partita si tinge improvvisamente a stelle e strisce: Cohn buca ancora la difesa avversaria e appoggia al canestro, Okoye replica con un taglio back door e schiacciata di potenza a due mani, Norfleet si mette in mostra con un fade away ad alto coefficiente di difficoltà (46-31 dopo 23’). Per Udine le cose non migliorano quando Zacchetti lascia la partita per cinque falli, ma Okoye e Fall rispondono presente con 4 punti consecutivi. I biancorossi ritrovano il bersaglio a cronometro fermo. (Maggioli), i friulani rispondono con Okoye (mandato in lunetta dal quarto fallo di Ranuzzi). Fortunatamente per Imola, Maggioli è in serata di grazia (complice una difesa disattenta) e segna ancora dalla media, ma Udine si riporta a -10 (51-41) grazie al gioco da 3 punti di Fall. Tassinari si fa perdonare l’ingenuità difensiva con una bella giocata in attacco. Fall e Maggioli fanno botta e risposta, poi Cohn ruba palla e in contropiede firma il 57-43 quando mancano 2’ alla fine del terzo quarto, costringendo Lardo al time out. La pausa sembra aver giovato ai friulani: Veideman brucia la retina (13 per l’estone) in attacco, mentre la palla recuperata in difesa procura due punti ad Okoye. Tassinari ferma l’emorragia con un 2/2 ai liberi, ma Veideman è in fiducia e trova un 2+1 ai limiti dell’impossibile (59-50 al 29esimo). Imola, con il secondo quintetto, non ha idee in attacco e subisce un altro gioco da 3 punti di Veideman, trovandosi a fine terzo quarto con un misero vantaggio di 6 punti, 59-53.

4° QUARTO. Imola inizia l’ultima frazione nel peggiore dei modi: subisce la tripla di Vanuzzo, commette fallo offensivo e si trova con un solo possesso di vantaggio. La tripla di Hassan dall’angolo è puro ossigeno per Imola, così come la palla recuperata con conseguente appoggio di Cohn (64-56). Il PalaRuggi sente l’importanza del momento e fa sentire la sua voce, ma viene ammutolito dal terzo gioco da 3 punti della partita di Veideman. Cohn riporta i suoi sul +7 (66-59) servito da Hassan, Udine sente il contraccolpo e sbaglia un paio di attacchi. Tassinari ne approfitta per correre in contropiede e, con freddezza glaciale, arrestarsi dietro la linea dei 6,75 e piazzare la tripla del +10 con 6’ da giocare. Time out Udine. Hassan si butta dentro e trova altri 2 punti (8 nella sua gara), Maggioli porta a scuola Fall segnando 2 punti difficilissimi e il divario è di nuovo di 14 lunghezze (73-59), ma un canestro di Ferrari spinge Ticchi a chiamare un minuto di sospensione. Udine non ha alcuna intenzione di mollare ed accorcia ulteriormente le distanze con Veideman. I padroni di casa non riescono a costruire più niente in attacco, mentre i friulani rubano un altro rimbalzo offensivo e segnano con Ferrari (73-65). Tuttavia, il tempo è alleato ad Imola, e la penetrazione vincente di Cohn mette il sigillo finale sulla partita con 50” da giocare (75-65).

Foto di Fabio Gubellini

Andrea Costa Imola

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