Impresa Jesi, stesa Trieste all’overtime

Un nuovo fallo sul 41 in arancioblù con relativi liberi realizzati chiude una partita eccezionalmente lunga e intensa, cui finalmente l’ultima sirena mette un punto sul 94-87.

di Elisa Ortolani, @elifencer

Termoforgia Jesi – Alma Pallacanestro Trieste 94-87 (19-18, 12-17, 21-22, 15-10, 27-20)

Termoforgia Jesi: Pierpaolo Marini 25 (5/9, 3/6), Kenny Hasbrouck 25 (1/6, 6/14), Tommaso Rinaldi 17 (7/8, 0/2), Marques Green 13 (3/6, 2/9), Francesco ikechukwu Ihedioha 11 (2/2, 1/1), Luca Fontecchio 3 (0/2, 1/1), Matteo Piccoli 0 (0/1, 0/2), Federico Massone 0 (0/0, 0/0), Giulio Bordoni 0 (0/0, 0/0), Carlo Galiano 0 (0/0, 0/0), Antonio Valentini 0 (0/0, 0/0), Babacar Kouyate 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 19 / 24 – Rimbalzi: 45 12 + 33 (Pierpaolo Marini 11) – Assist: 14 (Marques Green 6)

Alma Pallacanestro Trieste: Matteo Da ros 22 (8/15, 1/3), Javonte damar Green 20 (9/18, 0/3), Daniele Cavaliero 14 (3/5, 2/9), Laurence Bowers 13 (3/4, 1/2), Roberto Prandin 9 (4/8, 0/3), Lorenzo Baldasso 9 (0/0, 2/5), Alessandro Cittadini 0 (0/0, 0/1), Federico Loschi 0 (0/1, 0/2), Giga Janelidze 0 (0/1, 0/0), Andrea Coronica 0 (0/0, 0/0), Lodovico Deangeli 0 (0/0, 0/0), Stefan Milic 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 15 / 21 – Rimbalzi: 34 10 + 24 (Javonte damar Green 10) – Assist: 15 (Matteo Da ros 6)

Jesi apre la giornata conducendo il match per i primi minuti. Accolta con sollievo è la tripla di Marini a più di metà quarto, ma i ragazzi di Dalmasson non si lasciano mettere i piedi in testa e rispondono da dietro l’arco portandosi in un leggero vantaggio che Jesi riesce a recuperare con un’altra bomba dalla lunga di Marini e di Ihedioha, pur perdendo un po’ troppi palloni. Un fallo di Green porta l’avversaria a realizzare un libero su due e a chiudere quindi il quarto in leggero svantaggio (19-18).

Più equilibrio all’inizio della seconda frazione di gioco, con Jesi che schiera un quintetto basso che però recupera rimbalzi e si mantiene intorno alla parità nonostante 14 palloni persi, ma Trieste approfitta di ogni imprecisione dei marchigiani. Nel complesso della frazione, i troppi palloni persi dalla Termoforgia sono bilanciati dai tanti rimbalzi di differenza con quelli recuperati dall’avversaria. Gli ospiti aumentano il ritmo, finora leggermente al di sotto delle loro possibilità. Quasi sulla sirena Marini corregge un errore di Green e si porta sul -4, affrontando la pausa lunga con la necessità di dare una svolta alla partita e limitare le sbavature che con Trieste possono diventare imperdonabili.

Green attacca il canestro con più frequenza, serve a Fontecchio un assist che diventa tripla. Continua sulla scia della positività il gioco dell’Aurora, che ancora con Green tocca il pareggio, presto sfumato dalla tripla di Bowers cui risponde con la stessa moneta Hasbrouck. Clamorosa la stoppata di Fontecchio che porta a un contropiede non concretizzato, ma Jesi prende falli e si mantiene a galla per qualche azione. Di fronte ha però una Trieste dalla grande voglia di vincere che le rende la vita difficile. Marini chiude il quarto firmando il -5 (52-57).

Senza USA in campo per i primi minuti, le due compagini si sfidano in sostanziale parità a livello di punti realizzati. Hasbrouck si conferma pienamente in partita segnando la tripla del -2 e mantenendosi coerente con la nuova alta intensità del gioco. Meno di due minuti a disposizione, Jesi è a -1 con palla in mano dopo un tripla di Hasbrouck e un extra possesso inizialmente sprecato, che porta a un rimbalzo di Javonte Green, tramutato nel fallo che Jesi trasforma in parità con un punto su due realizzato a cronometro fermo. Due falli consecutivi regalano un pallone all’Alma, cui giovano anche i quattro falli a testa dei lunghi titolari. Confusione e agitazione sotto canestro, a spuntarla è l’Aurora che non riesce a segnare prima della sirena, che spedisce le due compagini solo momentaneamente in panchina, in vista di 5 minuti supplementari.

Si riparte dai 67 pari, l’intensità è alle stelle, il botta e risposta non vale quando si lascia tirare Cavaliero dalla sua mattonella dei 6.75. Tutta grinta è l’Aurora che si vede ora in campo ormai da più di venti minuti, che recupera e contrasta Trieste con una difesa impressionante che costringe a un ulteriore overtime, dopo che l’Alma ha avuto in mano l’ultimo pallone con una buona manciata di secondi, non concretizzati (81-81).

Un gioco da 3 per Trieste con quinto fallo di Ihedioha è subito contrastato da due triple di Hasbrouck. Se Cittadini finalmente fallisce una tripla dalla mattonella centrale, Jesi regala un pallone all’Alma e le concede anche due liberi, di cui uno solo va a buon fine. Il match continua ad essere segnato da grandi azioni: una tripla di Marini, Cavaliero in lunetta, un fallo sistematico su Hasboruck che regala due lunghezze in più ai suoi, mantenendosi sul +5. Un nuovo fallo sul 41 in arancioblù con relativi liberi realizzati chiude una partita eccezionalmente lunga e intensa, cui finalmente l’ultima sirena mette un punto sul 94-87.

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