Jesi dura metà partita, poi la Fortitudo vola via

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Con una squadra come la Fortitudo, per Jesi senza Dillard improvvisamente rientrato negli Stati Uniti, non c’era troppo da fare. Ad aspettarla c’erano gli ex Benevelli e Hasbrouck, ma anche i soliti pilastri bolognesi a mantenere per quasi 40 minuti un distacco tra il pericoloso e il potenzialmente colmabile. Fino all’ultimo quarto, quando l’Aurora ha ceduto sotto i colpi dell’esperienza e del talento visibilmente maggiori che anche senza Mancinelli sono risultati letali per i marchigiani.

Starting 5 Jesi: Mascolo, Rinaldi, Baldasso, Totè, Jones
Starting 5 Fortitudo Bologna:
Pini, Rosselli, Cinciarini, Hasbrouck, Leunen

Contro una squadra come quella della Fortitudo, l’Aurora si permette di non ingranare bene nei primi minuti: una serie di sfortunati tiri da fuori, un passivo di 8-0 interrotto solo da una tripla di Baldasso, il carico dell’ex Hasbrouck da dietro l’arco che non fa respirare troppo gli arancioblù. È solo al rientro da un time out che Jesi registra un parziale di 6-0, raggiungendo il -1 e costringendo la compagine avversaria al richiamo in panchina. È principalmente Jones a tenere a galla i suoi, già in doppia cifra prima del suono della sirena, che giunge dopo un leggero recupero di Jesi, ancora carente in difesa: 21-27.

Al rientro dal primo intervallo Jesi dimostra di non aver imparato dai propri errori, continuando a tirare da fuori e lasciando che la Fortitudo attacchi la sua difesa non impeccabile: subisce due triple e un parziale di 7-0 che solo Jones riesce ad arginare con le sue bombe e una difficile marcatura, contro un Totè sottotono che sbaglia anche due liberi. Un fallo tecnico alla panchina di Bologna dà fiducia –e un libero realizzato- ai marchigiani, che finalmente vedono Totè schiacciare e il loro americano dare spettacolo con un alley oop in coppia con il capitano. Mascolo a tutto campo contribuisce al nuovo equilibrio raggiunto, chiudendo anche il secondo quarto che termina sul 41-47.

Dopo la pausa lunga Totè sembra aver ingranato facendosi sentire sotto le plance. Hasbrouck non perde occasione di rispondere con una tripla, imitato da Rosselli, pesando ancora di più sul bilancio aurorino che persevera nelle carenze difensive. Per tre possessi il punteggio resta immobile sul 45-59, sbloccato dall’ex USA, cui risponde Santucci, subentrato a Jones che non rientrerà più, da dietro l’arco. Mascolo porta a compimento un contropiede in post basso dopo cui coach Martino chiama time out –siamo sul 53-61. Cinciarini riattacca con una tripla e chiude la terza sirena con i liberi del 53-68.

L’ultimo quarto si apre con un quintetto inedito, formato da Baldasso, Valentini, Santucci, Lovisotto e Totè. È dapprima quest’ultimo a tentare di salvare i suoi, ma invano, contro i colpi inferti da Cinciarini dalla lunga che portano la Fortitudo a +20. La partita è di fatto finita poco dopo la metà del quarto, giacché Jesi non riesce più nemmeno ad avvicinarsi all’avversaria, ma al più ad evitare il crescere del passivo. Si conclude così la quinta giornata per 66-87.