Jesi realizza il sogno playoff, l'OraSì cade in casa aurorina

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Di partite di livello se ne sono viste tante in questo campionato, i ragazzi di Cagnazzo hanno dimostrato di avere un attaccamento alla maglia e un cuore grandi così nel corso di questi mesi. Ma una gara come quella di stasera, giocata per 40 minuti a testa alta, con un pubblico acceso e affezionato che ha accompagnato ogni azione, non si vedeva da anni. Si potrebbero offrire numeri, spendere parole di elogio e ricordare che quello appena conclusosi è il miglior campionato arancioblù disputato negli ultimi 10 anni, eleggere Marini Mvp (24 pt, 10 rb, 1 assist), fare i complimenti a Ravenna per la difficoltà e lo spettacolo del match appena giocato e per la dignità e il rispetto del proprio pubblico in trasferta, tirare le fila della partita e dell’annata in maniera asettica. Quello che resta è però un bilancio cristallino e di per sé eloquente: due stagioni fa si lottava per restare in categoria; quest’anno, comunque vadano, l’Aurora torna a sognare in campo ai playoff.
Quintetti:  Jesi– Green, Fontecchio, Marini, Rinaldi, Hasboruck
Ravenna– Sgorbati, Giachetti, Masciadri, Rice, Grant
Il primo pallone è in mano a Ravenna, ma nessuno viola la retina per un minuto e mezzo, finché Rice non segna a cronometro fermo e quindi da sotto canestro, imitato da Giachetti. Jesi dal canto suo sbaglia appoggi facilissimi, errori che solo Rinaldi e Marini riscattano in un primo momento. Intanto il palazzetto è già accesissimo da parte di entrambe le curve, rendendo il giusto onore all’importanza del match e alla diretta. Una tripla di Marini segna il primo vantaggio aurorino, e Hasbrouck mette il carico dalla lunga. La parità è presto raggiunta, tra i lamenti del pubblico in materia arbitrale e imprecisioni al tiro dei ragazzi in aranciobù da evitare. È ancora Marini a risollevare il morale ai suoi, senz’altro sotto pressione e a tratti in difficoltà, ma Montano vanifica il canestro da dietro l’arco rispondendo con la stessa moneta. Il primo parziale del match risulta positivo per gli ospiti per tre sole lunghezze (22-25), sintomo di una gara agguerrita e per il momento ben bilanciata.
Dopo un primo parziale sostanzialmente paritario, una tripla di Marini non sembra bastare di fronte alla difficoltà odierna di Rinaldi in particolare sotto le plance. Ne infila quindi una quarta, ma subito dopo fallisce due liberi di tre, evento che appesantisce una situazione già ostica: la difesa di Ravenna è impenetrabile, Fontecchio continua a far fatica persino in appoggio mentre Grant non sembra riscontrare le stesse difficoltà. Jesi spreca doppi possessi e si mantiene a galla soltanto con una difesa a tratti solida, che pure lascia Rice libero di tirare da dietro l’arco. Il contropiede del -8 costringe coach Cagnazzo al time out, ma il rientro in campo non si rivela molto migliore, e la sirena suona sul 41-47 dopo un’inaccettabile palla persa che tuttavia non si concretizza.
La pausa lunga favorisce un parziale di 10-2 che dura più di metà quarto, quando coach Martino, di fronte a una tale rimonta accompagnata da 2500 tifosi, non richiama i suoi in panchina. Jesi è in trance agonistica, Ravenna continua a non trovare il fondo della retina, mentre la Termoforgia si porta sul +5 a -2’ dalla terza sirena. Finalmente Grant regala all’OraSì due punti a cronometro fermo, ma tre falli favore dei marchigiani e una realizzazione di Rinaldi ristabiliscono gli equilibri. Hasbrouck temporeggia nell’ultimo possesso del quarto, e ancora il capitano appoggia i punti del 58-51.
Il grande crollo della precedente frazione non spaventa gli USA giallorossi, che aprono con due punti e una stoppata. Il tabellone resta comunque fermo fino al quarto minuto di gioco, quando un inarrestabile Marini segna la sua quinta bomba dalla media. Cagnazzo chiama un necessario time out sul +3, dopo una pesante tripla di Giachetti. La Termoforgia è sotto pressione, se recupera palloni concede anche all’avversaria un tiro aperto che la porta a -2 e regala un fallo che decreta quindi una parità ritrovata. Green segna da dietro l’arco e Marini intasca due punti provvidenziali, cui fa seguire un possesso che si traduce in fallo non concretizzato in lunetta. Nel frattempo continua la sfida a cronometro fermo tra le due compagini, ogni punto si fa fondamentale quando mancano 40” alla prospettiva playoff. Grant schiaccia su rimessa, una tripla sbagliata dall’Aurora con annesso rimbalzo difensivo rischia di far sfumare la tanto agognata post season, ma i marchigiani mettono il cuore anche nell’ultimo rimbalzo e la sirena mette fine alla partita sul 69-67.
TERMOFORGIA JESI – ORASì RAVENNA 69-67
Parziali: 22-25; 19-22; 17-4; 11-16
Termoforgia Jesi: Babacar Kouyate ne, Marques Green 7, Luca Fontecchio 6, Pierpaolo Marini 24, Matteo Piccoli 0, Tommaso Rinaldi 17, Antonio Valentini ne, Federico Massone ne, Pietro Montanari ne, Kenny Hasbrouck 11, Francesco Ihedioha 4
Coach Jesi: Damiano Cagnazzo
OraSì Ravenna: Matteo Montano 6, Giacomo Sgorbati 3, Jacopo Giachetti 13, Alberto Chiumenti 4, Andrea Raschi 2, Alessandro Esposito ne, Stefano Masciadri 4, Donato Vitale ne, Rayvonte Rice 19, Jerai Grant 16
Coach Ravenna: Antimo Martino
Arbitri: Filippini Massimiliano, Costa Alessandro, Nuara Salvatore
 

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