De’ Longhi capolista ad Est, battuta la Segafredo nello scontro diretto

il miglior Andrea La Torre della stagione consente a Treviso di battere la Segafredo ed ergersi a capolista solitaria.

di Gianmarco Tonetto

DE’ LONGHI TREVISO BASKET – SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA 64-57 (17-16, 32-26, 45-39)

DE’ LONGHI TREVISO: Perry 15 (6/10, 0/2), La Torre 14 (1/1, 4/6), Moretti 5 (1/2, 1/5), Fantinelli 7 (2/5, 1/1), Saccaggi 9 (1/2, 2/4), Rinaldi 7 (3/7 da 2), Negri 3 (1/5, 0/1), Ancellotti 4 (2/4 da 2), ne:  Malbasa, Barbante, Poser, DeCosey.

SEGAFREDO BOLOGNA: Spissu 11 (1/3, 3/7), Umeh 13 (0/4, 3/8), Pajola (0/1 da 3), Spizzichini 4 (1/2, 0/3), Rosselli 18 (6/11, 1/4), Michelori 6 (3/9 da 2), Oxilia, Penna 5 (1/3, 1/3), Bruttini (0/4, 0/1), ne: Petrovic, Lawson

NOTE: pq17-16, sq 32-26, tq 45-39. Tiri liberi: Treviso 6/10, Bologna 9/12. Rimbalzi: Treviso 42 (Fantinelli 2+8), Bologna 30 (Spizzichini 1+6). Assist: Treviso 16 (Fantinelli 9), Bologna 9 (Spissu 3).

Dopo quasi cinque anni torna al Palaverde un grande classico come Treviso – Virtus Bologna, e ad accoglierlo c’è un palazzetto sold out che, avesse avuto capienza doppia ancora non sarebbe bastato. Uno scontro al vertice del girone Est tra due squadre non al meglio della forma: la Virtus arriva da tre sconfitte consecutive, l’ultima contro Ferrara arrivata sulla sirena per mano di Cortese, Treviso invece ha due sconfitte consecutive sul groppone e un mese di campionato giocato molto al di sotto del proprio livello. La partita non è granché esteticamente, le percentuali sono basse soprattutto all’inizio, ma l’intensità e l’aggressività sono a livello di una partita di playoff. La De’ Longhi trova in La Torre il suo faro offensivo, ben spalleggiato da Perry che fa sentire tutti i suoi muscoli in area. La Virtus si affida principalmente a Spissu e Rosselli, con Umeh a creare in penetrazione e favorire la circolazione di palla. Vince Treviso 64-57 che però non riesce a ribaltare il +9 dell’andata.

PRIMO PERIODO: il quintetto trevigiano ricalca quello della partita contro Jesi con Fantinelli, Saccaggi, Negri, Perry e Ancellotti; Bologna schiera Spissu, Umeh, Spizzichini, Rosselli e Michelori. A rompere il ghiaccio è Andrea Saccaggi con una tripla da 8 metri sul primo possesso della partita. La Virtus parte subito aggressiva in difesa e in attacco si affida a Michelori in post basso (3-2, 8:30). Gli animi sono caldi fin da subito e una protesta troppo accesa di Michelori costa al numero 15 un fallo tecnico capitalizzato da Saccaggi dalla lunetta (4-2, 7:20). La partita viaggia sui binari dell’equilibrio, l’intensità è altissima mentre le percentuali lasciano a desiderare e a metà quarto il tabellone dice 6-6. A sbloccare un po’ la situazione ci pensano La Torre, con la sua solita tripla, alla quale risponde Umeh, e Rinaldi con il piazzato dal mezzo angolo (11-9, 2:10). E proprio La Torre si rivela il jolly a sorpresa di questa prima frazione, l’ala trevigiana riesce a piazzare 3 tripla in altrettanti tentativi, ma il vantaggio da lui guadagnato viene vanificato da qualche attacco non gestito al meglio. Alla sirena della prima frazione il risultato è di 17-16 per Treviso.

SECONDO PERIODO: dopo un minuto e mezzo e la sesta palla persa coach Pillastrini decide di chiamare time out per dare una scossa ai suoi. Il rientro non potrebbe essere migliore, la De’ Longhi recupera palla e vola in contropiede con Fantinelli e Negri per il 19 a 16. Anche in questo quarto a dominare è l’intensità a discapito delle percentuali, la partita a livello tecnico non è delle migliori ma in quanto ad energia ed aggressività siamo a livello playoff. Un canestro in avvicinamento di Perry sancisce il primo mini break trevigiano che costringe Ramagli al time out (21-16, 5:10). Il rientro delle Vu Nere non è certo dei migliori, i ragazzi di Ramagli perdono due palloni sanguinosi e i padroni di casa riescono a piazzare un 7 a 3, inframmezzato soltanto da una tripla di Spissu, primo canestro dal campo di Bologna in questo periodo (28-19, 3:40). La Virtus prova ad accorciare le distanze, complici anche due brutte perse dei biancoblu, andando dai suoi lunghi, ma ci pensa Rinaldi e Saccaggi a ridare ossigeno a Treviso (32-24, 30”). Gli ultimi trenta secondi vedono la Segafredo capitalizzare due liberi con Spizzichini, mentre l’ultimo possesso trevigiano non riesce a produrre i punti sperati. Alla pausa lunga il punteggio è di 32 a 26 per la De’ Longhi.

TERZO PERIODO: la terza frazione si apre con il massimo vantaggio trevigiano (+9) nato da un gioco da 3 punti di Perry, al quale però risponde subito la Virtus con un parziale di 5-0 sulle ali di Rosselli e Spissu (37-31, 8:00). Le percentuali di tiro restano basse e la De’ Longhi spreca decisamente troppi palloni, mentre la Segafredo con i soliti Rosselli e Spissu si fa sotto arrivando a -3 (40-37, 4:30). Nella sponda trevigiana l’unico a vedere il canestro con continuità è La Torre che, grazie ad una tripla e un contropiede nato da una rubata di Moretti riesce a riportare i suoi ad un vantaggio più cospicuo all’entrata degli ultimi due minuti (45-39). Gli ultimi possessi di entrambe le squadre non portano a canestri, anche se la costruzione del gioco, soprattutto di Bologna, è buona. All’alba dell’ultimo periodo la de’ Longhi è in vantaggio di 6 punti, 45-39, sulle ali di un super Andre La Torre.

QUARTO PERIODO: Treviso riparte da dove aveva lasciato, una rubata di Fantinelli e Moretti che capitalizza con un’entrata in transizione, ma la Segafredo non molla la partita e grazie ad Umeh riesce a piazzare 2 triple consecutive per il -4 (49-45, 8:50). I ragazzi di Pillastrini però rispondono colpo su colpo e grazie ad Ancellotti, silente finora, che piazza una stoppata e una schiacciata a due mani tornano con un vantaggio più rassicurante (53-47, 7:10). La partita ora si fa più godibile con le difese che concedono più spazi, così che la circolazione di palle di entrambe le formazioni riesce a produrre tiri aperti come le triple di Penna e Moretti (56-51, 5:07). La De’ Longhi sembra avere più energia, Fantinelli e compagni arrivano prima sulle palle vaganti e riescono, grazie proprio al loro capitano, a tornare sul +8 (61-53, 2:00). Gli ultimi due minuti si gioca per il risultato e per ribaltare il +9 virtussino di Casalecchio, l’1/2 di Negri dalla lunetta vale il +9 (62-53), ma viene fischiato un pesantissimo antisportivo a Rinaldi per un fallo prima della ripresa del gioco sulla rimessa che Umeh trasforma in due punti (62-55). Si gioca tutto negli ultimi 30”, altro 2/2 di Umeh, Fantinelli non segna l’arresto e tiro dal centro area e il risultato finale è 64-57 per Treviso che infligge la quarta sconfitta alla Segafredo.

MVP BASKETINSIDE: Andrea La Torre 14 punti (4/6 da 3), 3 rimbalzi e 2 recuperi.

Fotogallery a cura di Thomas Barea

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