La Fortitudo sgambetta Mantova e va alle Final Eight

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La Fortitudo Consultinvest chiude il girone d’andata battendo al cardiopalma la Dinamica Mantova dell’indimenticato ex Davide Lamma, osannato con cori, applausi e striscioni dagli oltre 5000 del PalaDozza. I biancoblu si sono imposti per 63-62 e sono così giunti al giro di boa al secondo posto in solitaria, posizionamento che vale l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia a Jesi, primo obbiettivo stagionale dei biancoblu. Un successo arrivato al culmine di un match in cui a farla da padrone, come si intuisce anche dai bassi punteggi, sono state le difese e non gli attacchi. In particolare a fare la differenza nel momento che più contava è stata quella biancoblu che ha concesso soltanto 11 punti nei 10 minuti finali agli ospiti e ha galvanizzato l’attacco che ha trovato canestri chirurgici grazie a Rosselli (10 punti), Mancinelli (12 punti, 6 rimbalzi e 3 recuperi) e ad Amici che ha siglato la tripla del definitivo vantaggio dei felsinei che però nel finale hanno rischiato di cestinare un vantaggio di 6 punti non concretizzando un antisportivo fischiato a McCamey e facendosi riprendere dagli ospiti guidati da Candussi e Moraschini che ha però sbagliato la bomba del possibile successo della Dinamica.
La Fortitudo, che anche oggi ha rimunciato a Fultz e Cinciarimi (ancora out per infortunio), prova subito ad aprire la scatola difensiva di Mantova con le accelerazioni di McCamey che fa male sia in penetrazione sia dall’arco, mentre dietro cerca di intercettare le linee di passaggio avversarie mettendo grande pressione sui portatori di palla (11-7). Dall’altra parte la formazione virgiliana prova ad attraversare il momento di difficoltà aggrappandosi ad un Candussi molto ispirato (13-12). Moraschini dalla linea della carità e Mei da tre firmano addirittura il sorpasso della Dinamica sfruttando un paio di azioni confuse dell’Aquila (19-13) che si sblocca dopo un lungo digiuno grazie all’ex Stings Amici il quale fissa il punteggio sul 19-15 esterno a fine primo quarto. Cucci inaugura la seconda frazione con la bomba del +7 e fa suonare un primo campanello d’allarme in casa della Fortitudo che con il passare dei minuti perde brillantezza e commette svariate leggerezze in fase di finalizzazione che la costringono a continuare ad inseguire gli ospiti. Buoniciolli a 5’31” dall’intervallo lungo prova a riordinare le idee dei suoi con un timeout da cui i biancoblu escono però  con l’ennesimo errore che pagano a caro prezzo visto che Brownridge e Timperi portano la Dinamica fino al +12. L’oblio offensivo della Effe dura per sei lunghissimi minuti ma sul finire di primo tempo arriva un mini-parziale di 6-0 aperto da Rosselli e chiuso da Gandini che riportano Bologna fino al -4 (29-25). Moraschini risveglia Mantova ma subito arriva la replica di McCamey. L’ultima parola del primo tempp spetta però a Jones ce a cronometro segna i liberi che mandano i lombardi negli spogliatoi a +6 (33-27).
L’atteggiamento difensivo dei biancoblu in uscita dagli spogliatoi sembra essere quello giusto anche se l’attacco continua a sbagliare qualcosa di troppo prima di trovare il sorpasso grazie ad un parziale di 5-0 firmato da Pini e Rosselli (38-37). I biancoblu però non capitalizzano lo scatto e subiscono la contro-risposta di Mantova griffata da Moraschini e Cucci che riportano gli ospiti a +9 (49-40). Mancinelli da sotto tiene vivi i biancoblu che incassano sul finale di quarto i liberi di Mei che valgono il 51-43 della Dinamica al suono della terza sirena. Moraschini e compagni sembrano avere la partita in pugno ma la Fortitudo ha il merito di non mollare e di saper ripartire dalla difesa per costruire l’ennesima rimonta che ha il suo apice nel canestro di McCamey che trova la parità nel traffico a 6’ dalla fine (51-51). Rosselli da sotto manca il sorpasso che però arriva una manciata di secondi più tardi per mano di Mancinelli. L’ex capitano della Virtus si fa perdonare però poco dopo quando risponde a Moraschini con la bomba che galvanizza l’Aquila che anche grazie a Mancinelli va a +4 (60-56). Mantova è alle corde e non capitalizza un antisportivo dubbio fischiato a favore di Bobby Jones da cui i mantovani ricavano un solo punto.  La Fortitudo invece ha ritrovato fiducia e grazie alla bomba di Amici allunga a +6 (63-57). McCamey non porta a casa alcun punto da un antisportivo subito (a dire il vero dubbio come quello precedente su Jones) e allora la Dinamica si rifà sotto spinta da Jones e da una tripla di Candussi a 33” dalla fine. Sul ribaltamento di fronte Rosselli manca il colpo del ko e così Moraschini si trova nelle mani la palla della possibile vittoria mantovana ma la sua tripla si spegne sul ferro.