La Gsa Udine si prende la rivincita. Roseto cade a Cividale

Senza Pinton e Vanuzzo, ma con il ritrovato Castelli, l’Apu conquista la terza vittoria consecutiva e punta gli occhi alla zona play-off. Mvp dell’incontro Allan Ray con 30 punti.

di Michela Trotta, @mikytrotta

APU GSA UDINE 79 – ROSETO SHARKS 67
(17-18; 39-32; 59-45)

Una partita con i fiocchi quella dell’Apu Udine che questa sera ha regolato i conti con Roseto che all’andata aveva vinto contro i bianconeri dopo un episodio discutibile sul finale di gara e l’espulsione di Ray. Oggi non è bastato il solito Smith per gli Sharks perché dall’altra parte la Gsa ha risposto di squadra, mettendo in campo un gioco dinamico e spettacolare. Non solo Ray e Okoye sugli scudi, ma anche un concreto Ferrari che ha saputo capitalizzare ogni singola occasione.

Quintetto Udine: Ray, Okoye, Nobile, Zacchetti e Ferrari.
Quintetto Roseto: Smith, Amoroso, Mei, Casagrande, Sherrod.

La prima palla dell’incontro è bianconera, ma Okoye spreca il primo tiro piedi per terra dall’arco. A Cividale si assiste in pratica a un minuto e mezzo di sole palle perse; poi arriva il fallo subito da Michele Ferrari che, a cronometro fermo, spezza lo 0-0 mandando a referto un 1/2. Se Ray e Smith sbagliano ciascuno il proprio tiro, Amoroso è il più pronto per insaccare la prima tripla della serata (3-1). Il primo canestro dal campo della Gsa, invece, arriva dalla mano delicata di Zacchetti che delizia il pubblico con un gancio da maestro (3-3). Roseto allora prova a cambiare marcia: Smith accelera e Amoroso trasforma senza difficoltà gli assist del compagno (5-9). Udine risponde sempre con Zacchetti, abile a trovare gli spazi liberi tra la difesa a zona degli avversari, e poi con Ray che comincia a scaldarsi dalla media (9-9). Casagrande bombarda, Ray fa lo stesso e a 54” dalla sirena il punteggio si ferma sul 16-15. Proprio sul finire di frazione è tempo anche di rivedere sul rettangolo di gioco Riccardo Castelli, assente da più di due mesi per infortunio. Le ultime battute favoriscono gli Sharks che chiudono avanti 17-18.

Pronti, partenza e Okoye-show: penetrazione sulla linea di fondo e schiacciata di potenza per il nigeriano classe ’91 (19-18). Anche Smith, rimasto finora nella penombra, si accende (19-20); il suo canestro però viene annullato dalla replica di Traini che dai sei e settantacinque piazza l’ennesimo contro sorpasso. Castelli fa sentire la propria voce dalla lunga distanza (25-20) e coach Di Paolantonio chiama time-out per fermare alla radice questo principio di fuga bianconera. Ma anche al rientro l’Apu sembra decisamente più in partita degli ospiti: ancora una volta Ray risolve azioni complicate e Diop si accaparra un rimbalzo dopo l’altro, oltre a mettere a referto la tripla del +10 (32-22, 4’25). Smith allora prova a caricarsi la squadra sulle spalle, ma la Gsa tatticamente è impostata molto bene; i ragazzi di coach Lardo riescono a limitare le giocate del miglior terminale offensivo di Roseto grazie a una difesa attenta e solida. Gli Sharks non si scoraggiano e tentano la risalita prima della pausa con le iniziative dalla lunga distanza di Mei. Alla sirena di metà gara, però, è ancora Udine al comando (39-32).

L’Apu riprende da dove ha interrotto: Ferrari a segno su assist di Ray e schiacciata in contropiede di Okoye (43-32). Roseto rimane in gara grazie a un ottimo Amoroso che questa sera può vantare delle buone percentuali al tiro. In ogni caso è ancora Udine a dettare i ritmi, nonostante le incursioni di Smith a seminare il panico nel pitturato avversario: Ray si prende gioco della difesa, Okoye vola letteralmente a canestro (49-35) e il palazzetto esplode trascinato da una Gsa in gran lustro. Di Paolantonio richiede ancora un minuto di sospensione e quello che ne viene fuori è la schiacciata di Ray su assist di Traini (51-35). Con soli 5 punti a referto in 7 minuti, Roseto scivola fino a un rovinoso -19 (56-37) che fuori casa è sempre complicato recuperare. Smith suona la carica e dopo il secondo canestro a segno, questa volta è la panchina di casa a chiamare time-out per fermare il mini-parziale degli ospiti e qualche errore di troppo di Zacchetti. Al rientro Smith va in lunetta (2/2), poi Ferrari mette a referto altri due punti importanti che, al 30’, regalano il 58-45 alla Gsa.

Ferrari sale a quota 11 punti personali con il canestro d’apertura (60-45). Sherrod risponde con carattere guadagnandosi un gioco potenziale da tre punti poi facilmente concretizzato (60-48). Ma è ancora l’Apu ha regalare spettacolo: Diop dispensa assist e Ferrari continua a incrementare il proprio bottino (66-50). Nonostante le difficoltà, Smith insiste a “bombardare” dall’arco; la Gsa, invece, si rifugia nei falli subiti e nei tiri liberi realizzati da Okoye per mantenere un discreto vantaggio. A 4’08 Casagrande trova tre punti dall’angolo (68-56) che tengono vive le speranze rosetane. Con due minuti scarsi sul cronometro Smith firma il -4 (68-64), ma Ray è freddo e dalla lunga distanza ricaccia indietro Roseto (71-64). Anche Traini ci mette del suo con due triple di fila e Udine può festeggiare perché il tabellone a fine gara recita 79-67. Differenza canestri ribaltata.

UDINE: Diop 5, Castelli 4, Gatto n.e., Okoye 8, Zacchetti 4, Nobile, Traini 13, Pinton n.e., Ferrari 15, Vanuzzo n.e., Chiti, Ray 30. Coach Lardo.
ROSETO: Smith 25, Cantarini n.e., Fultz n.e., D’Eustachio n.e., Radonjic 4, Fattori, Mariani, Mei 3, Casagrande 7, Amoroso 17, Sherrod 11. Coach Di Paolantonio.
Arbitri dell’incontro: Daniele Yang Yao di Vigasio (VR), Nicola Beneduce di Caserta e Aydin Azami di Bologna.

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