La legge del PalaCosta punisce anche Piacenza, Ravenna conduce per altri 40’ seppur senza Rivali

di Luca Bolognesi, @lucabolla33

 

Francesco ‘Charlie’ Foiera

Acmar Ravenna – Bakery Piacenza 69-61 (28-13, 46-30, 55-39)

 

Ravenna: Holloway 10, Amoni 5, Cicognani 12, Raschi 4, Grassi 5, Zannini ne, Tambone 7, Foiera 16, Battaglia ne, Singletary 10. All.Martino

Piacenza: Rombaldoni 19, Galli 3, Stefanini 3, Sorokas 6, Gasparin 12, Ziotti ne, Italiano 4, Di Giorgio ne, Rossetti 10, Marzocchi ne, Hill 4. All.Coppeta

Arbitri: Bianchini di Bagno a Ripoli (Fi), Pazzaglia  di Pesaro, Loscalzo di Potenza.

 

Non c’è due senza tre per l’Acmar che affonda la terza neopromossa consecutiva ospite al PalaCosta, nonostante l’assenza del suo giocatore più importante. Ravenna ha condotto per tutti i 60’ disputati in casa quest’anno, e grazie alla solita partenza razzo, si ritrova seconda in classifica in solitaria. Piacenza è sembrata una squadra con tanto cuore ma pochi centimetri, probabilmente non all’altezza della categoria, con due stranieri modesti e il solo Rombaldoni a predicare basket nel deserto. Per i giallorossi ottime prestazioni per i giovani Cicognani e Tambone, ma soprattutto per Foiera che nella difficoltà ha piazzato la migliore prova dell’anno.

 

Alla palla a due ci sono brutte notizie dall’infermeria per l’Acmar: Rivali è infatti indisponibile a causa del problema alla caviglia rimediato in allenamento giovedì. Coach Martino deve quindi affidarsi al giovane Tambone in regia in coppia con Holloway, con Cicognani e Amoni sotto le plance e Singletary all’ala come faro. Classico quintetto per coach Coppetta con Rombaldoni leader, il lituano Sorokas come undersize al centro, l’americano Hill, Gasparin e Italiano sugli esterni. Ravenna parte fortissimo con i giovani: Cicognani approfitta dei centimetri e kili che gli rende Sorokas, portandosi subito in doppia cifra con 10 punti (5/6 dal campo), mentre Tambone distribuisce ben 4 assist nel primo quarto. Piacenza riesce a rimanere a contatto fino al 15-10 con 7 punti del sempre verde Rombaldoni, ma i giallorossi affondano il colpo e chiudono 28-13 la prima frazione. In apertura di secondo quarto l’Acmar trova il massimo vantaggio sul 31-13 grazie all’unica tripla della partita di Grassi, altro giovane che trova minuti in sostituzione di Rivali. La Bakery non trova soluzione alla mancanza di centimetri e tira uno scadente 35% dal campo, mentre Ravenna chiude 46-30 un primo tempo quasi perfetto con il 65% e Cicognani top scorer a 12 punti e 6 su 8 dal campo.

 

Piacenza nell’intervallo aggiusta la difesa e prova a riavvicinarsi, con i romagnoli che vanno in difficoltà con 2 falli rapidi di Cicognani, che si spegne e tira una sola volta in tutto il secondo tempo. È  Singletary (classica doppia doppia con 10 punti e 11 rimbalzi a fine partita) a tenere a galla i padroni di casa continuando a dominare sotto i tabelloni e tenendo gli ospiti a distanza. La partita diventa brutta e fioccano le palle perse (8 totali nel quarto per le due squadre), nei secondi 5’ si segnano solo 4 punti totali (2 per squadra) e il quarto termina 9-9. Ravenna, con le rotazioni ridotte all’osso, ha il fiato cortissimo e arranca a inizio quarto quarto, quando il veterano Foiera, in ombra finora nelle prime uscite, capisce il momento di difficoltà dei suoi e prende per mano la squadra. Gasparin e Rossetti però, assieme al solito Rombaldoni, guidano la rimonta di Piacenza, che grazie alla pressione a tutto campo limita a 4 punti negli ultimi 5’ minuti un attacco giallorosso che fatica a portare la palla oltre la metà campo (saranno ben 15 le palle perse a fine match). È la difesa in conclusione a salvare Ravenna che porta a casa la partita ancora una volta controllando il pitturato negli ultimi minuti, chiudendo 69-61.

 

IL COMMENTO

 

L’Acmar si conferma squadra completa portando quattro giocatori in doppia cifra (più Tambone a 7) nonostante l’assenza di Rivali, patita soprattutto nei minuti decisivi della partita quando le palle perse hanno messo a rischio una vittoria conquistata in maniera abbastanza netta nei primi 30’. MVP della partita è ‘Charlie’ Foiera che dalla panchina, con 16 punti (8/9 dal campo) e 4 rimbalzi è stato decisivo nel secondo tempo sia per i punti che per la leadership, con una menzione comunque per l’ennesima doppia doppia romagnola per Mike Singletary. Oltre ai meriti dei giallorossi sono però da segnalare i demeriti di Piacenza che continua ad essere inesistente a rimbalzo, oltre che ad attaccare in maniera più che disordinata: il solo Rombaldoni (19 punti con 9/18 dal campo) non può bastare per ottenere la salvezza e i problemi di inesperienza e soprattutto centimetri sembrano difficili da superare in breve termine. Gli emiliani, grazie alla vittoria di Roseto, si ritrovano nuovamente ultimi in classifica, mentre Ravenna, partita con obiettivi non troppo ambiziosi, è clamorosamente seconda in solitaria, in attesa di una serie di partite molto complicata, per le quali non basterà una prestazione, seppur molto convincente, come quella di oggi, e sarà fondamentale recuperare Rivali. L’Acmar sarà di scena a Chieti domenica, dove ritroverà il suo ‘primo’ americano Adam Sollazzo, mentre Piacenza ospiterà Recanati (tra l’altro avversaria proprio di Chieti oggi).

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy