La regola del PalaCosta non ammette eccezioni, l’Acmar batte Matera e si conferma prima

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Emmanuel Holloway, 54% da 3 punti a Gennaio

 

 

Acmar Ravenna – Bawer Matera 87-76 (20-23, 43-43, 69-57)

Ravenna: Holloway 25, Amoni 3, Cicognani 6, Rivali 23, Raschi 8, Grassi, Zannini, Tambone 4, Foiera 2, Singletary 16. All.Martino
Matera: Cucco 2, Greene 17, Fallucca 9, Fallucca 9, Richard 2, Baldasso 3, Bonessio 9, Paparcone, Caroldi 2, Tagliabue 13, Migliori 19. All. Di Lorenzo

 

Basta appena un quarto di massimo sforzo a Ravenna per avere la meglio sulla Bawer e rimanere in vetta alla classifica, pareggiando le vittorie di Treviso e Treviglio. Matera ha il merito di preparare molto bene la partita contro Rivali, ma non riesce ad adeguarsi ai ritmi dei padroni di casa quando l’MVP della scorsa stagione sale di tono nel terzo periodo. Il playmaker dell’Acmar, apparso in difficoltà ormai da svariate settimane, ritrova lo smalto dello scorso anno e punisce la scelta avversaria di battezzarlo con 3 triple su 4 tentativi, più del totale finora segnato in stagione (2/14). Sulla vittoria dei padroni di casa incide però, oltre che la ormai standard grande prestazione di Holloway, la discutibile scelta della terna arbitrale, davvero pessima in ogni decisione dall’inizio alla fine della partita, che a fine secondo quarto segnala un dubbio terzo fallo e susseguente tecnico (4° personale) a Greene, fino a quel momento migliore in campo per Matera.

 

LA PARTITA

 

Alla palla a due Coach Martino sceglie Raschi in quintetto al posto di Capitan Amoni, non al meglio fisicamente e provato dalle 2 partite in 4 giorni; accanto a lui in ala e guardia i due americani Singletary e Holloway, con Cicognani centro e Rivali in regia. Coach Di Lorenzo conferma i cinque vincenti contro Treviglio: Greene, Fallucca, Migliori, Capitan Bonessio e Richard. Ravenna parte forte e si porta prima 7-0 poi 14-7 guidata dagli 8 punti di Holloway, ma si tratta di un fuoco di paglia e ad accendersi è invece l’attacco della Bawer che segna un 11-0 di parziale con anche 3 bombe consecutive (due di Migliori e una di Fallucca). La striscia si estende a 14-2 dopo che gli arbitri sanzionano con un fallo tecnico le proteste di Martino per un paio di chiamate più che rivedibili, Matera tocca così il +5 sul 16-21, prima che il quarto si chiuda 20-23 con il pubblico del PalaCosta che contesta l’operato dei direttori di gara.

Il secondo parziale si apre con una bella sfida tra Rivali, che guida i suoi all’aggancio sul 28 pari, e Greene che risponde riallungando fino al 32-38, massimo vantaggio ospite. Ravenna riagguanta il pareggio sul 38 pari con una tripla di Raschi, ma non trova soluzioni difensive contro il play avversario. Sul 40-43 l’episodio decisivo: Greene, già gravato di due falli, passa sopra a un blocco inseguendo Holloway, il fischio è decisamente fiscale, l’americano non riesce a trattenere la lingua e la terna lo punisce con un tecnico: quarto personale e partita compromessa mentre i 3 liberi del connazionale giallorosso chiudono il quarto sul 43-43.

 

Al rientro dall’intervallo lungo comincia il monologo romagnolo, ancora Holloway e la potenza di Singletary guidano un 15-6 di parziale di apertura, con l’Acmar che si porta avanti 58-49, prima che una tripla dell’ottimo Tagliabue (13 punti dalla panchina col 50% dal campo) e quattro punti di Bonessio chiudano il buco sul 58-56. È però l’ultima volta in cui Matera può dirsi in partita, senza Greene l’attacco si inceppa e il finale di quarto è targato ancora Holloway su entrambi i lati del campo (tripla e stoppata). Il play della Bawer rientra solo per l’ultimo tiro ma non riesce neanche a prenderlo, lasciando aperto il parziale di 11-1 dei padroni di casa, in vantaggio 69-57 alla penultima sirena.

Nel quarto periodo il parziale si allunga a 13-1 e viene interrotto da una tripla di Fallucca, ultimo sussulto per la squadra di Di Lorenzo, che lascia in campo Greene uscito però ormai totalmente dalla partita. L’americano di Matera non trova la via del canestro in attacco e omette totalmente di difendere su Rivali per evitare il quinto fallo. Il play dell’Acmar ne approfitta e attacca il ferro con continuità, trova ritmo e fiducia e grazie anche a due bombe fissa il massimo vantaggio sull’84-68. La partita è in cassaforte per i padroni di casa e, tra qualche fallo di troppo fischiato e la standing ovation per i migliori in campo (Rivali, Holloway e Singletary), il match si trascina fino al 87-76 finale.

IL COMMENTO

 

L’Acmar si conferma in grado, almeno tra le mura amiche (a Legnano non è infatti bastato un quarto quarto giocato con vera intensità a metterne da parte tre di bassa qualità soprattutto difensiva), di portare a casa anche partite in cui non riesce a dare il meglio per tutti e 40 i minuti di gioco. Emmanuel Holloway, top scorer anche oggi con 25 punti, sta vivendo un momento di basket offensivo (soprattutto al tiro, 4/6 da tre nella partita, 19/35 con oltre il 54% nel mese di Gennaio) di categoria superiore, che unito alle sue straordinarie doti difensive ne fanno attualmente uno dei migliori americani della categoria, anche meglio di Mike Singletary, che comunque garantisce un apporto sempre valido e costante, dote davvero rara tra i giocatori pescati oltre oceano. Dall’altra parte la Bawer ha offerto una prestazione nel complesso positiva, rimanendo aggrappata alla partita per diversi minuti anche dopo il quarto fallo di Greene: i tifosi lucani hanno motivi validi per sperare nella salvezza se il livello di intensità e attenzione resterà questo, e un test importante sarà quello di domenica prossima, ancora in terra emiliano-romagnola in quel di Imola, tra l’altro altro campo molto difficile da espugnare.

I padroni di casa hanno comunque legittimato il successo anche al di là dell’episodio che ha punito l’americano di Matera, salendo di tono in difesa e concedendo appena 14 punti nel terzo periodo, quando la squadra è sembrata quella dell’inizio sfolgorante di stagione. MVP del match è sicuramente Rivali, che scaccia tutte le critiche (per altro ben motivate) a cui era esposto dopo le remissive prestazione delle ultime settimane; 23 punti con il 56% dal campo e 3 bombe (ne aveva segnate appena 2 in tutta la stagione) su 4 tentativi, 8 assist e 7 rimbalzi sono sufficienti a far sperare che il giocatore visto lo scorso anno sia tornato tale. L’Acmar e il suo playmaker sono quindi attesi a una conferma, settimana prossima contro Recanati, quando l’imbattibilità del PalaCosta sarà di nuovo in gioco.

Fotogallery a cura di Claudio Vitali