La Virtus viola il PalaFiera e riprende la marcia

0

Davanti a un numero di tifosi da record stagionale (oltre 3850 i presenti), Forlì paga cara l’assenza di Adegboye per guai fisici e, nonostante il cuore, interrompe contro la Virtus la striscia di 4 successi consecutivi. Preziosissimo blitz, invece, per i bolognesi, che mantengono il primato e si portano a quota 38 in classifica, a poche ore dal match di Treviso conto Recanati,
Le difese sono aggressive e determinate sin dall’inizio per entrambe le squadre, come testimonia il 2-2 che il tabellone segna ancora al 3′ di gioco. Amoroso firma il primo vantaggio biancorosso, ma Rosselli risponde implacabile e ristabilisce subito un equilibrio che fatica ad essere scalfito. La Virtus passa a condurre a metà quarto, sfruttando i tanti errori al tiro di Forlì e prevalendo a rimbalzo. L’Unieuro, nonostante la buona volontà, patisce un gap fisico non indifferente e fa registrare percentuali basse al tiro, così la Segafredo può allungare sul 7-13 al 9′. Valli chiama il primo timeout per cercare antidoti efficaci alla stazza dei bolognesi, ma Michelori non perdona sulle carenze difensive avversarie e porta i suoi addirittura sul +10. Forlì è in confusione e, oltretutto, si “carica” di falli con alcuni dei suoi uomini chiave; alla prima sirena, il 9-20 costringe già i padroni di casa a cercare di costruire una rimonta. Il secondo quarto si apre con una tripla dalla lunga distanza di Johnson che infiamma il pubblico, ma Bologna è chirurgica quando può tirare dalla lunetta e conserva il proprio margine. Un paio di errori dell’ ex di giornata Bruttini e di Ndoja, comunque, danno all’Unieuro la possibilità di riaffacciarsi concretamente: lo stesso Johnson è di nuovo spettacolare dall’arco dei 6.75 e, volando in contropiede, spinge i compagni sino a un 19-22 che consiglia a Ramagli di chiedere la sospensione al 13′. Lawson tampona l’emergenza con una nuova tripla, e si rivela imprendibile nelle sue incursioni in area (19-27 al 15′, con l’americano virtussino già in doppia cifra). Per Forlì, comunque, ci pensano Castelli e Pierich a mantenere un contatto diretto con gli avversari: la truppa di Valli è rapida nel creare situazioni appetibili in attacco, guadagnandosi una serie di viaggi in lunetta per lo più ben sfruttati. Come domenica scorsa a Jesi, Pierich finalizza un clamoroso gioco da quattro punti (tripla realizzata + tiro libero) e impone il 29-33 alla Segafredo quando mancano 2’40” all’intervallo lungo. Grazie a un Amoroso che vola in altissimo a rimbalzo, l’Unieuro prosegue la propria marcia di riavvicinamento, iscrivendo a referto pure Bonacini, e arriva a uno stuzzicante -2 agli ultimi secondi della frazione. Johnson, questa volta, fallisce però il tiro da tre punti, così il punteggio resta 33-35 al gong che accompagna negli spogliatoi le due formazioni. L’apertura del terzo quarto sorride a Forlì: dopo due liberi falliti da parte di Castelli, l’onnipresente Johnson sigla il sorpasso dei biancorossi. Di nuovo, però, la Virtus replica immediata e va sul 36-39 con Ndoja e Spissu. Le risposte, stavolta, tardano ad arrivare per i biancorossi, che sembrano aver perso all’improvviso lo smalto di pochi minuti prima nei propri attacchi a canestro. Al 25′, lo smarcato Umeh piazza una tripla che segna il 36-44 e fa maturare in Valli la convinzione di dover chiedere un timeout per riordinare le idee. Seppur lentamente, i padroni di casa riescono ancora una volta a riemergere, trovando prima con Amoroso e poi con Johnson un -2 che rende ancor più incandescente il clima già esplosivo sugli spalti. Di nuovo la guardia classe ’93 è imperante al tiro, e obbliga Ramagli al timeout realizzando il 44-44 a 3′ dalla penultima sirena del match. La Segafredo esce bene dal minuto di sospensione, e fugge a +7 con Michelori e soprattutto il precisissimo Umeh. Senza particolari scossoni, il periodo si chiude sul 46-53, che richiede a Forlì una pronta inversione di tendenza per non vedersi sfuggire la partita. Bonacini inizia bene il quarto finale dalla lunetta, e i successivi punti di Rotondo e, neanche a dirlo, Melvin Johnson valgono a Forlì il +1 al 32′. La Virtus, seppur con fatica, si mantiene sufficientemente lucida per piazzare l’ennesimo controsorpasso su due ottimi contropiedi (54-57 al 34′). Ferri, capace di trovare il canestro dopo una striscia considerevole di errori, mantiene i compagni in corsa con un’ incredibile conclusione dalla lunga distanza, e Johnson si fa poi trovare pronto in area per il nuovo -1. La tripla di Ndoja frena momentaneamente gli entusiasmi locali, che riesplodono per il solito gran tiro da tre di Johnson ma sono subito affievoliti dai due implacabili statunitensi della Segafredo. A 1’30” dalla fine, Rosselli e Ndoja scattano ancora veloci e mettono a segno un +9 che pare costringere alla resa definitiva i biancorossi. Dopo l’ultimo timeout di Valli, in effetti, non avviene alcun miracolo per i forlivesi, che cedono alla fine per 69-77 ma escono tra gli applausi convinti dei propri sostenitori.

UNIEURO FORLÌ 69-77 SEGAFREDO BOLOGNA

FORLÌ: Adegboye NE, Rotondo 3, Paolin 2, Castelli 7, Ferri 3, Amoroso 11, Bonacini 4, Del Zozzo NE, Thiam, Ravaioli NE, Johnson 32, Pierich 7. All: Valli
VIRTUS BOLOGNA: Spissu 10, Umeh 13, Pajola, Spizzichini 2, Petrovic NE, Ndoja 10, Rosselli 11, Michelori 8, Odilia NE, Penna NE, Lawson 21, Bruttini 2. All: Ramagli

Fotogallery a cura di Genny Cangini

Umeh

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here