Match difficile per Jesi, Roseto espugna le mura aurorine

Tanti i meriti di Roseto, ma altrettanti i demeriti di Jesi, che subisce una sconfitta da evitare ma ben meritata data l’inerzia del match negli ultimi minuti.

di Elisa Ortolani, @elifencer

Un Hasbrouck non in forma ma comunque prezioso, un secondo americano inizialmente all’altezza delle aspettative, un Piccoli tutto cuore potenzialmente decisivo, un gioco per lo più equilibrato e a momenti decisamente favorevole a Jesi. Sulla carta l’Aurora avrebbe potuto vendicare l’andata, ma anche la giornata odierna le è avversa e lascia che un mattatore Carlino trascini i suoi e volga l’inerzia della partita completamente a favore degli Sharks, che portano a casa i due punti.
Tanti, senz’altro, i meriti rosetani, ma altrettanti sono i demeriti jesini: la Termoforgia si è permessa in momenti cruciali di peccare di imprecisione, disattenzione sotto le plance e nei passaggi, forzature di tiri in azioni in cui fondamentale sarebbe stata la penetrazione con relativa semplicità di realizzazione; ha favorito invece nella fine dell’ultimo quarto il tentativo da 3 o dalla lunga con il piede sull’arco, sbagliando spesso in maniera imperdonabile e regalando all’avversaria un vantaggio reso irrecuperabile da una tripla a -35”. Non viene comunque meno il merito dovuto ai singoli, in particolare Piccoli e gli USA, ma anche Rinaldi e Fontecchio. Tutti in doppia cifra i giocatori menzionati, fatta eccezione per Green, che al tiro delude ma mette a referto 5 rimbalzi, 15 assist e 4 recuperi di palla.

Quintetti:  Jesi- Green, Fontecchio, Marini, Rinaldi, Hasbrouck

Roseto- Carlino, Ogide, Lupusor, Casagrande, Marulli

Fontecchio apre la giornata dei marchigiani, che fino al time out avversario a metà quarto conducono il match con un parziale di 15-9. Intanto Hasbrouck gioca in condizioni precarie dopo aver saltato una settimana di allenamento, ma trova comunque esemplarmente il canestro per tre volte in poche azioni approfittando di alcune imprecisioni di Roseto. Green serve assist su assist e recupera rimbalzi, ma Roseto si porta sul -1, finché Carlino non completa il recupero con tanto di sorpasso che manda i ragazzi di Cagnazzo in panchina per un minuto. È comunque con il +3 degli Sharks, facilitati dalla difesa avversaria sotto canestro, che la prima sirena decreta la fine della frazione di gioco (21-24).

Un gioco da tre di Rinaldi al ritorno in campo e un contropiede concluso in schiacciata di Piccoli riportano Jesi in parità, presto persa. Momenti di confusione per entrambe le compagini per alcune azioni, che lasciano invariato il punteggio, dopo i quali Piccoli piazza una tripla centrale che significa nuovo vantaggio aurorino, confermato da un’altra bomba di Hasbrouck, replicata da Carlino dopo il time out. Doppi possessi e numeri di Piccoli da tre e in penetrazione regalano il vantaggio a Jesi, sempre risicato ma momentaneamente congelato dalla seconda sirena (41-39).

Hasbrouck trova subito la tripla e intercetta un passaggio dando un buon impatto a Jesi sul secondo tempo, ma Roseto resta in partita e Carlino firma la sua terza tripla, subito imitato da Marini. È di 7 lunghezze il vantaggio della Termoforgia al time out dell’avversaria a pochi minuti dal termine dal quarto, ma il passivo di Roseto è di 2 soli punti (57-55) al suono della sirena grazie a un buzzer beater allucinante di Carlino.

Piccoli su assist di Marini realizza una tripla che punisce l’avversaria che non concretizza il possesso per il vantaggio, sbloccando l’Aurora che guadagna anche una doppia palla tradotta in altri due punti del numero 14 jesino. Green realizza il suo primo canestro dal campo per un parziale di 7-0 in più di due minuti di gioco. Jesi rifiuta troppi canestri e finisce per perdere un pallone che le costa due punti per fallo di Piccoli, che si fa subito perdonare con un pallone recuperato. Con un parziale di 6-0 dato da due triple di Ogide, Roseto torna a -3. I 5 falli di Casagrande non scoraggiano Roseto, anzi Contenti in contropiede fa sentire più che mai il fiato sul collo alla Termoforgia, che a -4’ si ritrova a +1 costretta a un time out per riordinare le idee. È ora fondamentale ogni punto: Marini ne realizza due, ma Jesi spreca un furto di pallone con annesso doppio possesso, e viene meritatamente punita da una tripla avversaria che sancisce l’ennesima parità. Gli errori imperdonabili di Jesi che forza triple e si permette disattenzioni e imprecisione al tiro portano gli abruzzesi a guadagnare 4 preziose lunghezze di vantaggio a -1.2’. Chiude la partita Marulli con una tripla a più di mezzo minuto dall’ultima sirena, che suona infine sul 73-80.

TERMOFORGIA JESI – ROSETO SHARKS 73-80

Parziali: 21-24; 41-39; 55-57; 73-80 (21-24; 20-15; 16-16; 16-25)

Termoforgia Jesi: Kouyate ne, Green 2 (1/2 da 2, 0/7 da 3), Bordoni ne, Fontecchio 16 (6/9, 0/1, 4/5), Marini 10 (3/10, 1/7, 1/2), Piccoli 15 (3/4 da 2, 3/8 da 3), Rinaldi 16 (6/13, 1/1, 1/1), Valentini, Melderis ne, Massone ne, Montanari ne, Hasbrouck 14 (1/5 da 2, 4/12 da 3).

Coach Jesi: Damiano Cagnazzo

Roseto Sharks: Carlino 25 (4/11, 5/11, 2/2), Ogide 19 (6/6, 2/5, 1/2), Lupusor 10 (4/7, 0/1, 2/2), Contento 14 (3/4, 2/9, 2/2), Di Bonaventura 2 (1/4 da 2, 0/1 da 3), Lusvarghi ne, Zampini, Casagrande 2 (0/2, 0/1, 2/2), Marulli 4 (0/1, 0/4, 4/4), Infante 4 (2/3 da 2).

Coach Roseto: Emanuele Di Paolantonio

 

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