Matera rompe il ghiaccio contro Imola, primo successo casalingo per la Bawer

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E luce fu! In casa Olimpia finalmente un piccolo spiraglio di luce torna a far capolino dietro le nuvole scure delle tre sconfitte consecutive in quattro gare, di cui due rimediate proprio al PalaSassi che dopo la vittoria di oggi dovrà dimostrarsi un fortino invalicabile e un fattore decisivo in chiave promozione. La Bawer Matera infatti trova il primo successo stagionale fra le mura amiche battendo un ostico Imola superato in volata solo nel finale. Stesso finale che fu fatale nella gara contro Ravenna ma che oggi si è dimostrato vincente, segno che qualcosa sta cambiando. Volto nuovo nel roster della Bawer, subito inserito quintetto base e accolto al meglio dalla tifoseria locale, si tratta di Marco Tagliabue. E’ spumeggiante l’avvio di match dei ragazzi di Di Lorenzo che mettono subito a segno un importante break di 6-0 con i canestri di Richard e di Circosta. Imola allora prova a reagire, ma i biancoazzurri smorzano gli ospiti ancor prima di imbastire una reazione degna di questo nome, cosi’ a 16″ dal termine della prima frazione la Bawer tiene a debita distanza gli ospiti 26-16, ma ad un secondo dalla sirena la bomba di Bushati sa di doccia fredda e la Bawer torna con i piedi per terra. Il secondo quarto e’ interamente di marchio Andrea Costa. I biancorossi infatti iniziano a trovare i giusti automatismi e a raggiungere il canestro con insistenza e continuita’ mentre la Bawer sembra steccare. Cosi’ gli emiliani, quando il cronometro segna 6’28” si portano addirittura in vantaggio con Bartolucci: 34-35. Bonessio e compagni allora reagiscono di grinta, ma non e’ da meno l’Imola. Cosi’ in un finale di quarto punto a punto in cui le squadre si rispondono colpo su colpo si va al riposo lungo sul 41-41. Le ostilita’ riprendono ma lo scenario non cambia, il copione resta sempre quello del perfetto equilibrio almeno fino alla meta’ del quarto quando arriva le bombe di Prato prima e dell’ex Maganza poi che fanno tremare la Bawer e che sanciscono l’allungo degli ospiti dopo che le due squadre si erano risposte punto su punto. Quando Matera sembra perdere la bussola ci pensa un Circosta ispiratissimo questa sera a portare in corsa i suoi con una boma da 3. Imola pero’ non si fa intimorire e continua imperterrita a macinare gioco e punti con un Anderson su tutti sopra le righe. A tenere la Bawer a galla stavolta ci pensa un provvidenziale Greene che con il prezioso aiuto di Richard riportano il match sul 53-55. Il ferro e’ caldo e Matera ne approfitta. La grinta e la determinazione premiano, il quarto si conclude sul 61-58, dopo i prodigiosi canestri di Fallucca, Bonessio e Caceres. L’ultimo quarto sembra avaro di canestri specie all’inizio. La tensione inizia a sentirsi nella testa e sulle gambe, la palla scotta, così di fatto dopo ben 3 minuti nessuna delle due squadre riesce a rompere il ghiaccio dell’ultimo periodo. Poi arrivano i punti di Anderson che accorcia le distanze dalla lunetta con 2/2, ma un Caceres in formissima realizza nell’azione successiva. Da qui Matera sembra subire un leggero calo e accusare il solito colpo dell’ultimo quarto, Imola ne approfitta e con un Maganza affamato di rivalsa e Anderson si rifa’ prima prepotentemente sotto, poi sigla il vantaggio 66-67 a 3′:30″ dal termine. Ci pensano Baldasso e Bonessio a far esplodere il PalaSassi prima con una tripla del primo, poi con i 2 punti del secondo dopo la palla persa dagli ospiti che riporta i locali a + 4. La partita però non sembra affatto finire qui, la bomba di Anderson infatti riporta Imola ad un punto da Matera quando mancano solo 1′:40″ alla sirena: 71-70. A questo punto è una gara di nervi e sangue freddo e Matera nello sprint finale sembra averne di più, prima trova il break decisivo negli ultimi 51” secondi con i liberi e un canestro provvidenziale di Greene, poi infligge il K.O agli emiliani con il canestro del solito Greene e Bonessio a chiudere le danze. Matera dunque porta a casa la partita 79-71, e finalmente può festeggiare davanti al proprio pubblico.

Fotogallery a cura di Roberto Linzalone e Galileo De Iudicibus