Nel posticipo Ravenna batte Bari e “vede” i playoff

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Nel posticipo della dodicesima giornata del girone di ritorno si affrontano sul parquet del PalaIzzo la Liomatic Group Cus Bari e l’Acmar Ravenna. È una partita dai due significati: niente più da chiedere al campionato per i ragazzi di Raho, abbondantemente retrocessi e in attesa di capire se ci si potrà iscrivere alla prossima DNB, a caccia di un posto tra le squadre che si giocheranno i playoff i ragazzi di coach Giordani.

Lo starting five della Liomatic vede in campo Piccolo play, Preite, capitan Didonna, Cusenza e Infante; l’Acmar risponde con Eugenio Rivali in cabina di regia, Sollazzo, Singletary, capitan Amoni e Locci sotto canestro. La prima palla a due è della Liomatic, che con Infante si porta subito sul 3-0 grazie a un canestro da sotto e a un tiro libero. Grazie a Didonna che realizza da due la Liomatic allunga ulteriormente portandosi sul 5-0: niente di straordinario, ma è comunque una partenza significativa per una squadra che ha vinto una sola partita in un intero campionato. I primi due punti messi a segno dall’Acmar portano la firma di Sollazzo, ma la partita è molto equilibrata e il punteggio diventa un’altalena, tra i tentativi della Liomatic di scappare e quelli degli ospiti di riportarsi sotto. Nel ping-pong del punteggio si segnalano soprattutto le realizzazioni di Infante e Cusenza (7 punti ciascuno) da una parte e di Singletary (10) dall’altra. Al 10’ il risultato è di 22-22: mai successo prima con la “Liomatic 2.0”, ben diversa dalla squadra che aveva iniziato la stagione.

Come spesso è successo in questa stagione, al rientro in campo dopo l’intervallo la Liomatic appare completamente trasformata. L’equilibrio che aveva contraddistinto la prima frazione dura soltanto tre minuti, nei quali si registra l’unica realizzazione barese con Marti e otto punti di Ravenna (4 di Bedetti, 2 a testa per Tambone e Cicognani). Da lì in poi diventa un monologo giallorosso, con coach Giordani che utilizza le rotazioni di tutti i suoi effettivi mandandoli peraltro tutti a referto. Il dominatore assoluto della scena è ancora il texano Singletary: entrato in campo quando mancano poco più di sei minuti alla fine del quarto, riesce a realizzare altri 10 punti grazie a due canestri da due e due triple . Per Bari tanti, troppi erori al tiro, e in fase di realizzazione il top scorer del quarto è Preite (5), per Ravenna oltre a Singletary bene anche l’altro yankee, Adam Sollazzo (6). Soprattutto, importanti i tanti minuti disputati da quelli che sulla carta sono considerati “seconde linee”. Al 20’ il punteggio rispecchia il netto predominio ospite della seconda frazione: 36-56, venti punti in più per l’Acmar.

Dopo l’intervallo lungo sarebbe lecito aspettarsi una Liomatic più arrembante e desiderosa di ridurre il gap di venti minuti creatosi in poco più di metà frazione, ma quest’atteggiamento non si traduce in una rimonta e, al contrario, restano molti gli errori al tiro dei baresi. I primi punti del terzo quarto sono di marca barese con Infante, ma Broglia e Tambone rispondono per Ravenna con due punti a testa. La seconda tripla personale di Kevin Cusenza riporta il distacco sotto i 20 punti (41-60), ma dopo quasi due minuti col punteggio che rimane invariato per i tanti errori da ambo le parti, anche dalla lunetta, Cicognani riporta l’Acmar sul +21. Tra le altre realizzazioni nel terzo quarto si segnalano per Bari i 4 punti di De Zorzi in due minuti e per Ravenna i 7 di Tambone, abile a sfruttare un minutaggio superiore alla media concessogli stasera dal coach, e i 6 di Sollazzo, con un immacolato 100% dalla linea dei liberi. Questa frazione segue l’andamento della prima, con cambi di risultato altalentanti e un andamento piuttosto equilibrato, ma i tanti errori al tiro dei cussini penalizzano oltremodo i padroni di casa e pregiudicano anche i più timidi tentativi di rifarsi sotto. A 10’ dalla fine il tabellone segna 52-78: la partita è virtualmente in ghiaccio.

L’ultima frazione si apre con la bomba di De Zorzi che porta a 7 punti il suo bottino personale (buona prova per lui), a cui risponde Adam Sollazzo con 4 punti consecutivi. La precisione al tiro che i baresi dimostrano di aver lasciato negli spogliatoi (in oltre 6’ minuti soli 5 punti segnati: la bomba di De Zorzi e un canestro di Infante) i romagnoli invece la sfoggiano, sia in realizzazioni dal campo che dalla linea dei liberi, aumentando in pochi minuti il gap a loro favore. Questo agevola non poco il compito dell’Acmar, che in vista del ravvicinato impegno di domenica contro la BNB Torrevento ha fatto largamente uso del turnover, concedendo molti minuti a chi partiva nelle retrovie, facendo rifiatare i titolari (neanche 11’ per Rivali, 17’ per Amoni, 21’ per Sollazzo, quasi 23’ per Singletary). Oltre ai 4 punti già citati di Sollazzo, in questa frazione per i giallorossi registriamo principalmente 5 punti di Ricci (due tiri liberi e una tripla) e 4 di Locci: per la Liomatic il solo fatto che il miglior realizzatore dell’ultima frazione, Infante, abbia fatto segnare 4 punti, la dice lunga sulle difficoltà realizzative dei ragazzi di Raho.

L’ultima sirena della serata suona sul 64-98, e per motivi nettamente diversi entrambi i coach potranno dirsi soddisfatti: Raho per aver visto un primo quarto finalmente all’altezza, giocato testa a testa con una squadra che andrà a disputare i playoff, e per le prestazioni di alcuni singoli (Infante 19 punti e 12 di valutazione, Cusenza 12 punti e 13 di valutazione), Giordani per aver strappato due punti sulla carta quasi scontati ma che per almeno i primi dieci minuti non lo sono stati affatto, staccando in classifica Roseto e Chieti portandosi a 28 punti e risparmiando energie preziose in vista del secondo consecutivo impegno in Puglia, contro il Nord Barese dell’ex timoniere cussino Giovanni Putignano. Per Giordani buone anche le indicazioni da chi gioca di meno: oltre ai soliti Singletary (24 punti, 34 di valutazione) e Sollazzo (20 punti, 25 di valutazione), che addirittura superano i loro standard abituali pur giocando di meno, buona soprattutto la prova di Tambone, grazie ai suoi 12 punti e 17 di valutazione rispetto ai 5,2 punti in 18,5 minuti di media stagionale.

Liomatic Group Bari – Acmar Ravenna 64-98 (22-22, 14-34, 16-22, 12-20)

Liomatic Group Bari: De Zorzi 7 (1/2, 1/1), Marti 3 (1/2, 0/1), Esposito, Piccolo 2 (0/5), Preite 9 (4/8), Didonna 12 (4/6, 1/4), Cuomo, Intino, Infante 19 (9/18), Cusenza 12 (2/4, 2/4) Allenatore:Raho Tiri Liberi: 10/15 – Rimbalzi: 23 14+9 (Marti, Piccolo 5) – Assist: 9 (Didonna 3)

Acmar Ravenna: Amoni 4 (2/5, 0/2), Cicognani 6 (3/5), Rivali 2 (1/1), Bedetti 11 (4/7, 1/2), Ricci 7 (1/4, 1/3), Tambone 12 (5/6), Broglia 6 (3/3), Locci 6 (3/6), Antony Singletary 24 (7/8, 2/2), Sollazzo 20 (7/12, 0/2) Allenatore:Giordani . Tiri Liberi: 14/16 – Rimbalzi: 41 27+14 (Broglia 8) – Assist: 18 (Ricci, Tambone, Antony Singletary 3) – Cinque Falli: Locci

Classifica: Moncada Agrigento 42, Paffoni Omegna 32, Remer Treviglio 32, Dinamica Mantova 32, Bawer Matera 30, Mobyt Ferrara 30, Assigeco Casalp. 28, Acmar Ravenna 28, Proger Chieti 26, Modus FM Roseto 26, Acmar Ravenna 28, Basket Recanati 24, Viola R. Calabria 22, Torrevento BNB 20, Enegan Firenze 18, Liomatic Group Bari -2**

**-4 punti di pen.

°1 partita in meno

Fotogallery a cura di Nicola Anaclerio

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