Omegna vince e diverte, Bari regge il confronto solo un quarto

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Nel match del PalaIzzo tra Cus Bari e Paffoni Omegna valido per la nona giornata del girone di ritorno della Legadue Silver i rossoverdi piemontesi spazzano via la Liomatic, ma la notizia di giornata è che, almeno in un quarto, i ragazzi di coach Raho hanno tranquillamente retto l’impatto contro una corazzata (che, non a caso, occupa il secondo posto in classifica).

La crisi societaria di Lucca che ha portato al fallimento dell’Arcanthea stravolge la classifica della Legadue (ancora provvisoria, in attesa delle decisioni del Giudice Sportivo) e permette ai club di aggiudicarsi i giocatori che fino all’altro giorno figuravano nel roster toscano, riscrivendo così alcuni organici. È per questo che Omegna si presenta a Bari con qualche novità, avendo appena ingaggiato dall’Arcanthea Diego Banti al posto di Jacopo Borra, tornato alla Remer Treviglio.

Allo starting five scelto da Raho e composto da Piccolo play, Didonna, Cuomo, Cusenza e Infante, Di Lorenzo risponde con De Nicolao, James, Shepherd, Masciardi e Paci. In una Paffoni che sotto canestro vive un situazione in stile “sliding doors” (Borra non più in organico, Banti al seguito della squadra ma in panchina), ha una chance enorme Paolo Paci, e non la sprecherà. Il primo vantaggio della partita è della Liomatic con Infante, ma Mike James ci mette poco a ricordare alla Liomatic di essere il miglior realizzatore del campionato, e Omegna risponde subito con un parziale di 9-0 (quattro punti a testa per James e Paci, e per la guardia dell’Oregon già un primo no look, vanificato da un’infrazione di passi dello stesso Paci). Al secondo canestro della partita di Infante rispondono ancora James e l’altro americano, Jevohn Shepherd, con un alley oop, la prima di tante giocate spettacolari a firma dei due yankee. A segno nella prima frazione ancora Infante e Cuomo per la Liomatic, De Nicolao e di nuovo Paci per la Fulgor. Al 10’ il tabellone dice 7-20.

Il secondo quarto inizia con Marti, Cuomo, De Zorzi (che deve lasciare anzitempo il parquet per infortunio), Preite e Infante in campo per Liomatic, e Lasagni, James, Gurini, Shepherd e Paci per la Paffoni. La frazione parte in maniera piuttosto equilibrata, col solito Infante per i padroni di casa, supportato da Cuomo e Didonna, e soprattutto “King” James per gli ospiti, che mette in luce tutto il suo campionario (la prima di tante schiacciate in campo aperto e una bomba dagli otto metri). Dopo un avvio in cui si alternavano le realizzazioni delle due squadre, Omegna mette la freccia e segna un parziale di 11-0, con ancora i due americani sugli scudi. La mente e il braccio: James crea (e segna), Shepherd conclude. Infante e una bomba di Marti chiudono riducendo in parte il distacco, ma all’intervallo lungo è 20-43. Nella seconda frazione, sugli scudi Mike James (11 punti per lui) e Francesco Infante (7).

Al rientro sul parquet dopo l’intervallo lungo, la sfuriata di coach Raho negli spogliatoi trasforma i suoi. La Liomatic vista in campo in questa frazione sembra un’altra squadra rispetto a quella vista nei primi venti minuti. Coraggiosa, intraprendente, molto decisa su ogni palla ma soprattutto con un Francesco Didonna in più. Sono 10, infatti, i punti del capitano della Liomatic messi a segno nel terzo quarto sugli 11 totali. 10 punti anche per un ottimo Paolo Paci (su 24 totali con 27 di valutazione in poco più di 33 minuti, a fronte degli 11 minuti di media a partita), abile a sfruttare i soliti buchi in difesa della Liomatic e a realizzare indisturbato o con comodi tap-in. Dopo un inizio equilibrato targato Didonna-Paci, stavolta è il Cus a mettere la freccia e a segnare un parziale di 8-0 che infiamma i pochissimi presenti e riduce a una ventina di punti il gap tra le due squadre. Rileggendo i due organici e i tabellini delle ultime prestazioni delle due squadre e guardando la classifica, un passivo di venti punti a dieci minuti dalla fine sarebbe sembrato quasi fantascientifico. Eppure è il tabellone a confermare il grande cuore dei ragazzi biancorossi: 45-69 al 30’.

Una Paffoni piuttosto ridimensionata dal confronto con i baby cussini nel terzo quarto decide di riprendere a giocare come aveva fatto fino a quel momento, e per i padroni di casa non c’è più storia. La spinta propulsiva durata per tutto il terzo quarto si è esaurita, e i ragazzi di Raho, che nell’ultima frazione segnano la miseria di quattro punti (sempre merito di Infante), crollano sotto i colpi e le giocate dei piemontesi, Shepherd in testa (12 punti in quest’ultimo quarto).  Gli ultimi dieci minuti sono un monocolore rossoverde, e un terzo quarto di grande cuore dei cussini è letteralmente vanificato da un risultato finale che parla chiaro: 49-99 e un’altra sconfitta che poteva invece assumere ben altre proporzioni.

Sulla Liomatic c’è poco da dire a quanto visto fin qui in campionato: se si escludono i dieci minuti dopo l’intervallo lungo, si può dire che sia stata una delle tante partite disputate fin qui. Ai ragazzi baresi non manca l’impegno, ma buchi in difesa, disattenzioni in fase di possesso palla, pochi schemi e percentuali bassissime dal campo (35% da due e addirittura un imbarazzante 8% da tre) non potevano produrre un esito diverso. E ancora una volta l’impressione è che il cuore e i tanti punti di Francesco Infante “mascherino” una situazione che senza il lungo foggiano potrebbe assumere contorni ancora più tragici (non a caso, il numero 19 barese è tra i cinque candidati alla vittoria degli Oscar GIBA 2014 come giocatore più migliorato nella Legadue Silver).

Per Omegna, invece, tutto piuttosto facile, tanto più se in squadra hai giocatori del calibro di Mike James e Jevohn Shepherd che hanno mostrato i loro numeri (e che per questo, a tratti, sono stati anche un po’ beccati dal pubblico di casa, che li ha ritenuti colpevoli di aver maramaldeggiato su un avversario già sulle ginocchia). Ma oggi è giusto spendere una parola per un giocatore che raramente finisce in prima pagina: Paolo Paci ha potuto usufruire di un minutaggio molto superiore alla media a causa della contemporanea indisponibilità (per ragioni diverse) di Borra e Banti, fornendo una prova maiuscola, con 24 punti, 9 rimbalzi, un assist e 27 di valutazione. Una prova che non può lasciare indifferente coach Di Lorenzo. James (26) e Shepherd (23) non ce ne vogliano, ma oggi la copertina è tutta per lui.

 

Liomatic Group Bari – Paffoni Omegna 49-99 (7-20, 13-23, 25-26, 4-30)

Liomatic Group Bari: De Zorzi, Marti 5 (1/4, 1/2), Esposito, Piccolo 2 (1/2), Preite 2 (1/7, 0/2), Didonna 11 (3/6, 0/4), Cuomo 7 (2/7, 0/3), Intino, Infante 21 (10/18, 0/1), Cusenza 1 (0/3, 0/1)
Allenatore:Raho
Tiri Liberi: 10/15 – Rimbalzi: 37 26+11 (Cusenza 12) – Assist: 6 (Preite, Didonna 2) – Cinque Falli: Preite

Paffoni Omegna: Lasagni 9 (0/2, 3/5), James 26 (4/9, 4/6), De Nicolao 9 (2/6, 1/4), Shepherd 23 (10/21, 0/2), Masciadri 5 (1/4, 1/4), Paci 24 (11/15), Gurini 3 (0/2, 1/6) N.E.: Saccaggi, Bianchi, Banti
Allenatore:Di Lorenzo
Tiri Liberi: 13/15 – Rimbalzi: 51 32+19 (Masciadri 16) – Assist: 26 (James, Shepherd 7)

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