Ottava meraviglia per Agrigento. Ferrara al tappeto

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Si aspettava un big-match e le attese non sono state deluse. L’ha spuntata con merito una bellissima Fortitudo Agrigento che tenta la prima fuga della stagione; alla Mobyt Ferrara il merito di aver regalato al pubblico, accorso numeroso allo scontro al vertice, una bellissima ed equilibrata partita.

Così, grazie a questo successo i ragazzi di coach Franco Ciani, che è stato premiato ad inizio partita dalla Lega come allenatore del mese di Gennaio, hanno raggiunto l’ottava vittoria consecutiva.

La posta in palio era veramente alta per i siciliani, è in questi momenti che i grandi giocatori fanno la differenza. Lo statunitense Kwamè Vaughn, nonostante condizionato dai falli, grazie ai suoi 23 punti è il top-scorer, ma la palma di MVP va all’ala goriziana Fabio Mian, che con 18 punti, di cui 4/6 dall’arco, impreziositi da 6 rimbalzi e da 2 assist, ha spostato l’ago della bilancia a favore dei siciliani. Manuele Mocavero (16 punti) e Albano Chiarastella (7 rimbalzi) hanno battagliato sotto i tabelloni contro i bravissimi Michele Benfatto (22 punti e 30 di valutazione) e Jennings Milton (14 punti), mentre in regia Alessandro Piazza, grazie ai 4 recuperi ha consolidato la sua prima posizione nella speciale classifica di palle recuperate. Dalla panchina ottimo Vincenzo Di Viccaro nel secondo quarto e Rino De Laurentiis, che si è dimostrato glaciale grazie al suo 4/4 dalla lunetta nel finale quando la palla scottava.

Non è stato facile però ottenerla; questo si sapeva già perché gli estensi sono arrivati in Sicilia con l’intento di riprendersi la vetta. Infatti, l’inizio del primo quarto è ad appannaggio degli ospiti, ma i siciliani non mollano e piano piano riescono a chiudere il quarto davanti di 3 punti (20-17). Nella seconda frazione di gioco i bianco-azzurri del presidente Salvatore Moncada provano ad allungare e ci riescono portandosi sul + 9; la reazione degli ospiti non tarda e si va al riposo lungo sul 37-31 per i siciliani. Alla ripresa della pausa lunga gli estensi prima recuperano il divario, poi si portano avanti; i guerrieri agrigentini, però, non mollano e chiudono il parziale sul 57-56.

All’inizio dell’ultimo quarto la Fortitudo scappa prima sul 65-56, e poi sul 75-66. Con un parziale di 2-9 gli estensi si portano sotto, ma non riescono nell’impresa di impattare: la Fortitudo vince 81-77.

Coach Franco Ciani schiera il solito quintetto con Piazza in regia, Vaughn e Mian sugli esterni e Chiarastella e Mocavero sotto i tabelloni, coach Adriano Furlani risponde con Ferri, Mays, Spizzichini, Jennings e Benfatto.

Partono forte gli ospiti con l’uomo più pericoloso Julius Mays, che dall’arco porta i suoi sul 4-7 dopo pochi minuti. Dal fronte siciliano risponde Piazza, che dall’angolo rimette tutto in equilibrio.  È un testa a testa entusiasmante: a Benfatto e Jennings replicano Mocavero e Vaughn; quest’ultimo con una schiacciata ad una mano. Piccolo strappo dei  bianco-azzurri sul finale di quarto, quando Mian dall’arco e Piazza dalla lunetta (1/2) portano i padroni di casa sul 20-17.

L’inizio della seconda frazione è caratterizzato dalle bombe del cecchino Di Viccaro, che in un amen spinge i siciliani al primo allungo (26-17), costringendo di fatto coach Furlani al suo primo time out. Alla ripresa del minuto di sospensione Mays sulla sirena trova i tre punti, a cui risponde sempre Di Viccaro con una penetrazione. Un’ottima difesa degli estensi costringe Vaughn al terzo fallo; i ragazzi di coach Ciani alzano l’intensità difensiva e con Mocavero, che finalizza il gioco, allungano sul 33-26. Mays e Benfatto, che non concretizza un gioco da tre, riportano sotto gli estensi, ma Mocavero (su assist di Di Viccaro), e con un sottomano, sempre del centro leccese, respinge gli ospiti permettendo di andare al riposo lungo sul +6 (37-31).

Nel terzo quarto l’asse Ferri-Benfatto porta gli emiliani davanti 39-40; coach Ciani chiama time out. Nel momento migliore degli estensi il play Piazza, costringendo Mays al suo quarto fallo, dalla lunetta fa 1/2, ma ci pensa Mocavero ad impattare sul 42 pari. Sia Benfatto che Jennings concretizzano un gioco da tre, Amici dalla lunetta (1/2) portano gli emiliani al loro massimo vantaggio 44-49. La reazione della capolista non tarda a venire: Mian da tre, imitato da Piazza prima e da Vaughn dopo, riportano i bianco-azzurri sopra (53-49). La partita è combattuta, Ferri subisce fallo da Chiarastella, ne segue un inspiegabile tecnico alla panchina; dalla lunetta il play emiliano fa 3/4; Vaughn trova contatti in area e grazie a due giri dalla lunetta, riapre il divario, ricucito da i due liberi di Ferri che chiudono il parziale sul 57-56.

L’ultima frazione di gioco si apre con Piazza che dalla lunetta fa 1/2 e Mian con un arresto e tiro. Poi un antisportivo a Bottioni manda Vaughn in lunetta (2/2), e, dal possesso che ne scaturisce, lo statunitense mette la bomba del massimo vantaggio akragantino (65-56). Quattro punti di Benfatto fanno si che gli ospiti rimangano in contatto, ma ancora Mian, prima dall’angolo, poi da ‘casa sua’, spinge i siciliani di nuovo sul +9 (73-64). Spizzichini costringe Mocavero al quinto fallo,  stessa sorte tocca a lui qualche minuto. Mays dall’arco e Ferri (1/2) accorciano il divario; De Laurentiis dalla lunetta è glaciale, e porta i siciliani sul 77-70 a 1’40” dalla fine. La bomba di Chiarastella entra ed esce, Bottioni, che concretizza un gioco da tre (5° fallo di Vaughn), riporta gli estensi sul –2 (77-75). De Laurentiis si riconferma in lunetta, ma esce per falli subito dopo; Bottioni lo imita per il 79-77. Ultimo possesso in mano agrigentina, Piazza attacca il ferro a un secondo dalla fine e trova il contatto, dalla lunetta fissa il risultato sul 81-77.

Vittoria costruita nella capacità difensiva di bloccare gli 1vs1 e i pick and roll centrali (che nel terzo quarto ha messo i ragazzi si coach Ciani in serie difficoltà), ma anche la buona ampiezza di alternare le giocate, e nella gestione dei falli, che in un certo momento della gara si era veramente fatta difficile.

Grazie a questo successo i siciliani si portano a quota 30 punti allungando su Ferrara ferma e raggiunta da Matera a 26 punti, a 24 punti invece, troviamo la coppia Omegna – Roseto.
Nel prossimo turno, Domenica 9 Febbraio, la Fortitudo Agrigento ospiterà la Proger Chieti che ieri ha vinto all’over time contro la Torrevento BNB.

 

SALA STAMPA

«È una vittoria importante ovviamente, era un occasione. – dichiara coach Ciani – Oggi abbiamo avuto una cornice di pubblico straordinaria, e spesso c’è il rischio, nel momento in cui arrivi ad un punto dove c’è grande attenzione nei tuoi confronti, di sciupare l’occasione di fare innamorare le persone che oggi sono venute per la prima volta. Credo che si sia vista una partita tecnicamente non spettacolare se non in qualche giocata, ma una partita molto tattica, e soprattutto di un’intensità emotiva straordinaria. Con break, con parziali, in cui una squadra riusciva a prevalere, ma per pochi minuti e dopo ci si alternava in questo predominio. D’altronde era la prima contro la seconda, e quindi tutto questo non poteva che essere fortemente preventivato. Oggi oltretutto Ferrara inseriva nuovamente Flamini dopo l’infortunio, quindi loro erano, per la prima volta, assolutamente al completo in questa nuova versione. Siamo stati bravi ad avere queste fiammate, bravi in certi momenti a livello difensivo, a tamponare quello che doveva essere uno dei punti di forza di Ferrara che erano i rimbalzi, la fisicità, la presenza dentro l’area. Sicuramente la percentuale ai tiri liberi e dal tiro da tre,oggi, hanno scavato, in certi momenti qualche piccolo solco, che poi, per fortuna, siamo riusciti a gestire fino alla fine. Per la classifica cambia un po’, ma non cambia radicalmente, siamo quattro punti davanti alla seconda e manca una partita in meno, però è ancora lunga e faticosa e pericolosa.»

«Questa è una partita che loro hanno voluto fermamente, – ha detto coach Furlani –  e nel momento migliore nostro hanno messo una serie di triple davvero difficilissime. La mia squadra è stata brava a ricucire e recuperare ogni situazione, poi alla fine, un fischio o un non fischio può decidere la partita. Questa volta ha deciso a nostro sfavore, però con questo non possiamo togliere i meriti di Agrigento, che ci sono tutti. Le squadre erano tutte e due consapevoli del valore di questa partita, per cui penso che, la concentrazione, l’attenzione e la consapevolezza abbia fatto il resto. Dopo può uscire una buona o una cattiva partita, però noi volevamo dimostrare di essere una squadra che, nonostante qualche passo falso nelle ultime trasferte, voleva cambiare rotta e siamo arrivati vicini per poterlo fare, non ci siamo riusciti, ricominceremo.»

TABELLINO

Parziali: 20-17, 17-14, 20-25, 24-21.

Fortitudo Agrigento 81
Vaugnh 23, Mian 18, Chiarastella 1, Mocavero 16, Piazza 10, Anello, Di Viccaro 9, Portannese n.e., De Laurentiis 4, Giovanatto.
Allenatore: coach Franco Ciani.
Mobyt Ferrara 77
Spizzichini 2, Ferri 14, Benfatto 22, Jennings 14, Mays 19, Bottioni 5, Amici 1, Flamini, Andreaus, Pipitone.
Allenatore: coach Adriano Furlani.