POUT G4- Forlì può festeggiare: altro successo su Chieti e salvezza

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Forlì completa la missione salvezza: dopo aver visto il baratro a un passo durante la regalarne season, l’ Unieuro batte Chieti e si aggiudica lo scontro per 3-1. Per le Furie, che ci hanno provato fino all’ultimo, è ovviamente il giorno più triste, ma i tifosi arrivati in Romagna si commiatano orgogliosi dai loro beniamini e applaudono ciascuno di loro.

Come venerdì sera, Adegboye apre le marcature segnando uno dei due tiri liberi che si procura. Mortellaro svetta però in area per i teatini, che rispondono immediamente e grazie al proprio centro si mantengono in piena scia sugli avversari (7-6 al 3′). Forlì è piuttosto lenta a chiudere gli spazi in area, e soffre la determinazione di un ispiratissimo Piccoli; ancora Mortellaro, 8 punti prima di metà quarto, è una spina nel fianco della difesa e firma il 12-13 quando scocca il 5′. Ciascuna delle due squadre, non appena va in svantaggio, ricuce subito, e il punteggio resta così su una situazione di equilibrio che fa da filo rosso di questo inizio match. L’Unieuro riesce poi a innescare Rotondo, dalla mano sorprendentemente precisa al tiro da tre punti    e da sotto canestro (19-16 al 7′). Ferri imita poi il compagno di squadra dall’arco dei 6.75, e anche in difesa i padroni di casa trovano finalmente contromisure alle penetrazioni sotto le plance: di nuovo il capitano piazza il primo break per i suoi sul 26-20. Il quarto si chiude su un entusiasmante contropiede di Bonacini, che scansa in velocità i difensori e realizza sulla sirena un meritato 28-22.

Golden, opaco nei primi dieci minuti, apre bene dalla lunetta la nuova frazione di gioco, e Fallucca trova subito dopo una tripla che vale il -3. Gli attacchi si fanno improvvisamente più faticosi per entrambe le squadre, ma Pierich ritrova il canestro (che non infilava da gara-3 contro Scafati) e sigla dalla lunga il massimo vantaggio provvisorio dei suoi: 35-27 all’inizio del 12′. Il rapido uno-due di Golden, prima da due e poi da tre, riavvicina gli abruzzesi di nuovo a soli tre punti e Valli chiama il primo timeout della gara per cercare di bloccarlo. Lo stesso coach di casa subisce subito dopo un fallo tecnico per le troppe proteste, e offre a Chieti la possibilità di impattare sul 35-35 con l’ ex Sergio al 15′. Forlì ha comunque il merito di non scomporsi: Johnson e Amoroso prendono per mano i compagni e scandiscono il nuovo sorpasso sul 39-37, con Di Paolo che chiede allora la sospensione. I suoi rispondono   bene alle indicazioni, nonostante l’antisportivo commesso da Venucci, e non mollano di un centimetro rispetto ai padroni di casa (44-44 al 18′). Le Furie chiudono tante delle vie forlivesi di accesso all’area; Turel sigla da sotto addirittura il vantaggio per Chieti dopo la lunga rincorsa. È poi Adegboye, nei secondi che chiudono il quarto, a firmare su un’azione velocissima il 47-46 del secondo gong.

Di marca USA anche l’inizio del terzo periodo: Johnson infiamma il Pala Fiera mettendola dentro da tre, e scatta poi a canestro per un +6 che mette in allarme l’allenatore abruzzese e lo spinge a chiedere subito timeout. Stavolta, però, gli effetti tardano ad arrivare: gli attacchi teatini rimangono lenti e macchinosi, e solo una serie di errori banali al tiro evitano che Forlì fugga troppo in là  (59-50 al 25′).  L’Unieuro difende con ordine e chiude gli spazi agli avversari, ma spreca un’incredibile quantità di occasioni a canestro e vede tornare il proprio margine a 6 lunghezze ad opera di Golden. Anche la Proger, comunque, fa registrare percentuali non entusiasmanti (nemmeno lo stesso Golden è immune da scelte discutibili), e inevitabilmente rallenta la rimonta; Zucca va anche a commettere un palese antisportivo su Rotondo, che si mostra al riscatto da tempo atteso e firma la doppia cifra di vantaggio romagnolo (65-53 al 27′). È però proprio Zucca, su cui grava già un carico di quattro falli, l’unico a mantenere in gara le Furie, combattendo a rimbalzo e realizzando qualche punto in un clima sempre più infuocato. È comunque il fattore Pala Fiera a trascinare l’ Unieuro, che in un amen si porta sul +17 con le triple di Amoroso e Ferri: alla sirena è 74-57, con il pubblico in visibilio per l’entusiasmo e la voglia di chiudere una buona volta i discorsi salvezza.

Chieti apre meglio la quarta frazione: Fallucca e Sergio mordono in difesa, e trovano in attacco un rapido mini parziale di 0-4. Forlì si lascia forse prendere dalla paura per la posta che sa di giocarsi, e Valli, al tap-in di Golden del 74-63, chiede timeout per arrestare la risalita abruzzese. La squadra appare comunque ancora appannata in uscita dal minuto: gli attacchi rimangono lenti, e il fallo tecnico comminato a Castelli innervosisce l’ambiente. Forlì continua a faticare in attacco (solo un canestro realizzato in 4 minuti), ma anche la Proger è fisiologicamente stanca e si mostra imprecisa al tiro. Il discusso antisportivo sanzionato a Davis, insieme al tecnico che si procura Mortellaro, danno poi una forte spinta ai padroni di casa: Adegboye è precisissimo dalla lunetta, e insieme a Bonacini mette a segno i canestri dell’85-65 all’inizio del 35′. Chieti prova naturalmente il tutto per tutto, gettandosi orgogliosa su ogni pallone, e trova nelle mani ancora precisissime di Golden un ultimo appiglio di speranza (-14 a poco meno di quattro minuti dalla fine). I padroni di casa accusano inequivocabili segni di stanchezza, tornano a sbagliare al tiro e concedono alle Furie di trovare dalla lunetta un 86-76 che fa vedere i fantasmi al Pala Fiera. Il ritardo torna a una sola cifra nel corso del 38′ (87-80), ma la tripla fallita da Fallucca spegne le velleità di un’incredibile rimonta: il pubblico inizia la festa attesa da più di un mese ben prima del fischio finale, che sancisce il 91-83, e salutano con un corale “Romagna Mia” l’obiettivo finalmente conseguito della permanenza in A2.

UNIEURO FORLÌ 91-83 PROGER CHIETI

FORLÌ: Adegboye 19, Rotondo 10, Paolin 4, Castelli 7, Ferri 10, Amoroso 14, Bonacini 4, Del Zozzo NE, Ravaioli, Johnson 20, Pierich 3. All: Valli

CHIETI: Golden 32, Mortellaro 16, Allegretti, Fallucca 8, Turel 2, Venucci 1, Piccoli 5, Zucca 3, Sergio 9, Davis 7. All: Di Paolo

Forlì resta in A2

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