Profondo nero per Udine. Verona passa a Cividale

Verona espugna Cividale e ribalta la differenza canestri. Per Udine, invece, continua la striscia negativa iniziata a Chieti che tiene aperto il discorso salvezza.

di Michela Trotta, @mikytrotta

Una partita iniziata in salita, in una serata un po’ opaca e sfortunata per quanto riguarda le percentuali al tiro. La Gsa Udine, nonostante la rimonta tentata nel secondo periodo, si è dovuta arrendere di fronte alla Tezenis Verona per 73-88. Gli scaligeri hanno messo in campo un gioco più fluido ma soprattutto hanno avuto più continuità realizzativa e questo ha permesso loro di gestire il match. Frezier e Totè, 44 punti in due, hanno letteralmente trascinato il team di Dalmonte che non solo ha portato a casa i due punti, ma ha anche ribaltato la differenza canestri per lo scontro diretto.

Quintetto Verona: Totè, Robinson, Diliegro, Frazier, Portannese.
Quintetto Udine: Okoye, Ferrari, Ray, Fall, Traini.

Questa volta i giochi vengono aperti da Michele Ferrari che, facendo un uso ottimale del piede perno, insacca il primo vantaggio. I gialloblu rispondo con Totè che ne mette due di fila, producendo il primo contro sorpasso (2-4). Verona spinge molto di più e in breve firma un parziale di 0-8, costringendo coach Lardo al primo time-out. Il ferro rigetta ogni tentativo friulano: solo Fall a 6’21 si guadagna un fallo che vale un 1/2 a cronometro fermo. Totè invece continua a far male anche dalla lunga distanza (3-12) e Portannese segna sulla sirena dei 24” (3-14), vanificando ogni sforzo difensivo degli avversari. L’allenatore di casa allora prova a cambiare le carte in tavola, schierando la zona e questo funziona perché la palla viene recuperata e Ray infila la prima tripla della serata (8-14). Poco dopo arrivano anche i primi punti a Cividale di Aka Fall che su tap-in riaccorcia fino al 10-15. La Tezenis, più concreta, sul finire di quarto ristabilisce senza difficoltà un discreto vantaggio, ma Udine, con la tripla finale di Nobile risale fino al -4 (18-22).

La partita ricomincia con un canestro nel pitturato di Brkic, subito annullato dall’arresto e tiro di Traini (20-24). Ora Verona fatica, rispetto al primo periodo, a far girare il pallone, ma Frazier tira comunque fuori tutto il suo talento e piazza il 20-27. Anche dall’altra parte del campo si comincia a costruire qualcosa di concreto, prima con Vanuzzo e poi con Nobile capace di inventarsi un tiro allo scadere che sommato ai due punti successivi di Diop riportano in perfetta parità il match (5’58, 27-27). Coach Dalmonte chiama time-out per riorganizzare i suoi, ma quello che ne viene fuori è la tripla di Allan Ray. Dopo i tre punti di un indisturbato Brkic (30-30) e una serie di botta e risposta, i gialloblu cambiano marcia grazie al proprio straniero numero 23: break di 0-5 (34-39) che mette di nuovo in difficoltà la Gsa, sfortunata in più di un’occasione. Mastrangelo fa il suo esordio al Palazzetto di Cividale, ma questo non aiuta la causa udinese; l’Apu raggiunge gli spogliatoi a fine primo tempo sotto 35-43.

A causa di un fallo tecnico fischiato a fine secondo quarto, Portannese ha diritto a un tiro libero prima di iniziare la terza frazione. Verona allunga subito perché anche il possesso a disposizione, oltre al libero, viene concretizzato per il 35-46. Udine non ingrana e in poco si ritrova a un -13 pericoloso se non fosse per i due punti di Ferrari (37-48). Totè, lasciato ancora libero, non si fa pregare e ne mette un’altra dai sei e settantacinque. La Gsa, come risposta, produce un gioco macchinoso privo di iniziative che si manifesta, oltretutto, nella schiacciata sbagliata dallo specialista Okoye. Lo stesso nigeriano si fa perdonare a 6’20 con la tripla della speranza che arriva allo scadere dei 24” dell’azione friulana (40-53), ma la formazione scaligera può contare su un caldissimo Totè che in breve ristabilisce il vantaggio a 16 punti (40-56). Coach Lardo cambia tre quinti della squadra in campo, senza ottenere risultati; solo a 4’ Pinton riesce a riportare una boccata d’ossigeno (44-59), ma Frezier è in gran serata e con facilità arriva fino al ferro (44-61). Okoye riesce a trovare il bersaglio dalla lunga distanza anche se il suo canestro non incide sul tentativo di rimonta. A fine terzo quarto il punteggio si ferma sul 49-65.

Diop segna (51-65), poi però Nobile su rientro difensivo viene sanzionato per un antisportivo che rimette in ritmo gli ospiti. Sul contropiede di Robinson coach Lardo chiama un minuto di sospensione anche se la squadra di casa non sembra intenzionata a provarci fino alla fine, o almeno l’atteggiamento del corpo fa intravedere questo. Okoye si inventa di tutto per trascinare i compagni, ma qualche fallo non fischiato e la sfortuna della serata non aiutano i bianconeri. Ray bombarda dall’arco e poi insacca altri due punti (64-75) ma il tempo a disposizione scarseggia. A 1’49 c’è un altro time-out: al rientro si tenta il tutto per tutto con falli tattici per fermare il cronometro. Ogni tentativo, però, risulta vano perché la Tezenis Verona al quarantesimo può festeggiare. Finisce 73-88.

APU GSA UDINE 73 – TEZENIS VERONA 88
(18-22; 35-43; 49-65)

UDINE: Diop 7, Okoye 18, Zacchetti n.e., Nobile 8, Mastrangelo, Traini 2, Pinton 3, Ferrari 4, Vanuzzo 6, Fall 7, Chiti n.e., Ray 18. Coach Lardo.
VERONA: Diliegro 6, Robinson 13, Amato 2, Portannese 5, Boscagin 1, Pini 6, Frazier 29, Rovatti n.e., Brkic 11, Totè 15. Coach Dalmonte.
Arbitri dell’incontro: Alex D’Amato di Roma, Roberto Radaelli di Rho (MI), Achille Ascione di Caserta.

 

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