Qui Fabriano Report: Spes, la prima vittoria quando meno te lo aspetti

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Fabriano (AN) – Clima surreale quello che si respirava ieri al palaGuerrieri di Fabriano. Le otto sconfitte consecutive hanno fatto si che un palas affollato e caldo come è sempre stato quello fabrianese, accusasse un sensibile calo di presenze: circa 800 gli spettatori ieri, contro i 1100 delle prime uscite casalinghe.

Tra gli appassionati sugli spalti, nel pre-gara, aleggiava una sorta di rassegnazione che dava per spacciata la rimaneggiata Spes, contro le grandi qualità dell’Upea.

Coach Giordani infatti, era costretto ancora a rinunciare a Trapella, oltre ad avere uno Sgobba in panchina solo per onor di firma (guai muscolari) e con uno Stanic a mezzo servizio per via di una contrattura.

In sostanza, la Spider, doveva essere la giusta medicina per il mal di trasferta che affligge gli uomini di coach Perdichizzi.

Il primo quarto finito 15-14 per i locali, è stato caratterizzato da un Usberti sugli scudi, che infila 9 dei 15 punti fabrianesi, ben coadiuvato da Castelletta (4 punti). L’Orlandina invece, deve richiamare in panchina dopo solo 3’ Zanelli, caricato di 3 falli; il suo sostituto, Cardinali, diventa subito determinante, infilando in un amen i 5 punti che riportano sotto gli isolani nei confronti di una Spes che prova già l’allungo. 

Nei secondi 10 minuti la partita si apre con una sorpresa : Sgobba non sembra risentire dei guai muscolari e si erge da protagonista, diventando immarcabile per gli avversari, realizza i primi 6 punti dei cartai. Il tema del secondo quarto parla di una Spes che prova più volte a scappare con due parziali di 8-0, sempre però prontamente annullati dalle bombe di Albertazzi (3 in fila) e dagli ottimi pick and roll che trovano la difesa dei cartai impreparata e sempre in ritardo a scalare sull’avversario libero. Le squadre vanno al riposo lungo sul 34 a 31.

Un altro bel regalo attende i tifosi cartai nel secondo tempo: il tanto criticato Gigena, finalmente, fa vedere tutta la sua classe bucando a ripetizione (quattro volte di seguito) la retina ospite, l’ultima della quale, grazie ad un contropiede scaturito da uno “stoppone” di Sgobba ai danni di Zanelli; ed anche quando l’attacco della Spes s’inceppa per via delle condizioni fisiche di Stanic che lo costringono alla panchina, superMario toglie di nuovo le castagne dal fuoco, ricacciando a meno 9 Capo d’Orlando grazie ad una tripla importantissima. Determinante per la Spes, in questo frangente, è anche la difesa, che registrata a dovere nell’intervallo da coach Giordani, inizia a dare i suoi frutti.
Il terzo periodo si chiude 57-48 con 13 punti di Mario Gigena e con il solo De Min supportato a tratti da Allegretti a cercare di tenere a galla l’Upea.

Nell’ultimo quarto la Spes dilaga ancora, grazie ad un’eccezionale difesa e a un grande Sgobba, che a suon di belle soluzioni porta la Spider sul più 17 quando mancano tre minuti dalla sirena.

A questo punto la sorpresa ai marchigiani la fa coach Perdichizzi: dopo vari tentativi, azzecca gli uomini giusti per eseguire un gran pressing sulle rimesse da fondo campo della Spes. Sono ben 9 le palle recuperate in questo lasso di tempo dai siciliani, che con una tripla di Crow e un antisportivo fischiato a Iardella, si portano a meno 2 (80-78) quando mancano 26 secondi dalla sirena.
A scacciare i fantasmi dei precedenti incontri, persi negli ultimi secondi dalla Spider, ci pensa Stanic, che subendo un fallo antisportivo, riporta Fabriano sul più 6, distanza di sicurezza che permette finalmente ai “ragnetti” di festeggiare i primi due punti in classifica.

Palma di Mvp va a Sgobba: dopo due settimane travagliate per problemi muscolari, resta in campo 29 minuti, realizza 23 punti con il 70% dal campo, il tutto, condito da 8 rimbalzi, 4 recuperi, 29 di valutazione e mai una sbavatura.

Ottimo anche Gigena che oltre ai 18 punti tirando con il 64%, in difesa ha limitato chiunque avesse a tiro, in particolare Zanelli.

Buone finalmente anche le prove di Usberti (14 punti con 4/9 da 2 e 2/3 da 3) e di Castelletta (6 punti), che con tanta grinta ha limitato benissimo il pericoloso Benevelli. Positivo come sempre Iardella, che nonostante ha rischiato di buttare tutto al vento con un contropiede scellerato e con un antisportivo di frustazione evitabilissimo, ha chiuso con 12 punti (4/5 da 2) 6 falli subiti e soprattutto tanta difesa, che lo ha portato a recuperare ben 5 palloni e tutti decisivi.

Un gradino sotto Fontani, che ha pagato al tiro (1/6 dal campo) l’emozione del debutto casalingo e Liberati, 0/4 dal campo; in compenso per il giocatore livornese in odore di taglio 3 assist, due palle recuperate e finalmente 0 palle perse.

Per Capo d’Orlando l’unica nota positiva viene dalla prestazione di De Min (16 punti) e dagli ultimi 3 minuti, favoriti anche dalla paura di vincere di Fabriano. Per il resto, nonostante fosse palese la maggiore esperienza, la maggiore qualità e pericolosità dei vari Zanelli, Cardinali e Crow, agli uomini di coach Perdichizzi, è mancato un po’ di carattere e quel pizzico di cattiveria, soprattutto in difesa, che ti permette di vincere su campi ostici come quello di Fabriano.

Insomma, sfatato il tabù vittoria, la strada della Spes può diventare meno irta e magari, con l’inserimento di quel nuovo under di cui tanto si parla (i nomi più gettonati sono Brusamarello della Tezenis Verona, fino a Vecci o Viglianisi di Reggio Emilia), allora si, che per la Spes, può iniziare davvero un altro campionato.

Spes Fabriano 86 – 80 Upea Capo d’Orlando (15-14, 34-32, 57-48, 86-80)

Spes Fabriano: Iardella 12 (4/5, 0/2), Bugionovo n.e., Stanic 10 (1/2, 0/1), Loretelli n.e., Fontani 2 (1/3, 0/3), Usberti 14 (4/9, 2/3), Liberati (0/2, 0/2), Castelletta 7 (3/4), Gigena 18 (6/10, 1/1), Sgobba 23 (8/12, 1/1). All. Giordani

Upea Capo d’Orlando: Alessandri 10 (5/8, 0/1), Casati, Caula n.e., Cardinali 12 (3/3, 2/5), Benevelli 8 (3/7), Crow 12 (3/5, 1/4), Albertinazzi 11 (1/1, 2/3), Damiani, De Min 16 (6/8, 0/2), Zanelli 11 (0/5, 3/4). All. Perdichizzi

Arbitri: Tirozzi di Bologna e Bianchini di Firenze