Qui Omegna Report: la Paffoni non delude nella notte delle risposte

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OMEGNA (VB) – Nella serata più difficile, nella serata più attesa, nella serata che doveva dare le prime risposte, la Paffoni non vince. Stravince, strabilia, domina l’Assigeco. Una dimostrazione di onnipotenza cestistica, una dimostrazione di determinazione e ferocia, di agonismo e talento. E’ una Paffoni da applausi, che prende gli schiaffi nei primi novanta secondi, subendo un parziale di 8-0 che minerebbe diverse squadre. Ed invece reagisce come se niente fosse, trova e persegue la sua pallacanestro, con il generale Di Lorenzo che chiama all’appello i suoi caporali ed i soldati semplici, avendo da tutti un contributo fondamentale alla causa. Il PalaBattisti poi fa il resto: clima splendido, pubblico caldo e partecipe, pronto a spingere i propri beniamini, ad esplodere ad un canestro e ad una delle tante decisioni controverse della coppia arbitrale. L’impressione, confortata dai dati del botteghino e dall’impatto visivo, è che la Fulgor, in termini di pubblico, abbia raggiunto il suo massimo storico. Potremmo sembrare blasfemi, ma l’impressione è anche che in questo momento è che la Paffoni, per dirla alla catalana, sia “mas que un club”. Lo si vede dall’attenzione mediatica in settimana, dai discorsi nei bar, dall’attesa per la partita e da tutto quello che le sta intorno: in un territorio in ginocchio dal punto di vista economico, il sabato sera al palazzetto è diventato per tanti, anzi tantissimi, un appuntamento per certi versi imperdibile ed irripetibile, una valvola di sfogo, un momento di gioia e condivisione, che regala senso di appartenenza e di comunità. Poi ci sono loro , i dieci lupi sul parquet.  Dieci uomini e dieci ragazzi che hanno capito cosa significhi giocare per questa maglia. Guidati, occorre dirlo, con maestria ed intelligenza da un allenatore che ieri, a due minuti dalla fine, con la partita ormai in ghiaccio, si è preso la meritatissima standing ovatione del PalaBattisti. Visibilmente emozionato, Dilo ha risposto battendosi il pugno sul cuore, indossando la sciarpa rossoverde: la diffidenza di luglio è scomparsa ed ha lasciato spazio ad un sentimento di ammirazione quasi mistica, di fiducia totale. E’ lui il condottiero che questo ambiente aspettava, il capopopolo, la Giovanna d’Arco al maschile, che la Fulgor aspettava come il Messia. Arriveranno tempi difficili, arriverà, perché questo è lo sport, qualche sconfitta. Ma il rapporto di simbiosi e di empatia che si è instaurato tra squadra, intesa a 360°,  ed ambiente è un qualcosa che va oltre. E che può davvero portare la Paffoni laddove non è mai stata, nell’Olimpo dei canestri…

LA CRONACA

1° QUARTO

Di Lorenzo schiera Bertolazzi play, Saccaggi guardia, Raspino e Casadei rispettivamente ala piccola ed ala grande, Franco Prelazzi da pivot. Lottici (contro Di Lorenzo per lui 6 vittorie e 0 sconfitte) risponde con Prandin, Casagrande, Venuto, Chiumenti e Biligha. L’inizio è tutto di marca ospite con uno 0-8 tondo tondo.  Pian piano però la Paffoni torna sotto. Di Lorenzo rivoluziona la squadra inserendo dalla panchina Paci e Scomparin che si dimostrano in serata. Nonostante ciò i canestri di Prandin, Chiumenti e Contento lasciano Casalpusterlengo avanti 19-23 a fine primo quarto.

2° QUARTO

Nel secondo quarto la Paffoni riordina le idee. Trova cose importanti da tutta la squadra. Nonostante qualche fischio arbitrale fuori posto che fa esplodere il PalaBattisti (un fallo antisportivo fischiato alla difesa rossoverde) la formazione di Di Lorenzo allunga con i canestri di Masciadri, Saccaggi e Raspino. Il tabellone all’intervallo lungo segna un ‘palindromo’ 43-34 per i rossoverdi.

3° QUARTO

Riparte bene Casalpusterlengo che torna sotto grazie a Contento, Prandin e Chiumenti. La Paffoni ha qualche passaggio a vuoto soprattutto in attacco. Di Lorenzo reinserisce i giovani. In particolare Raspino si mette in mostra. La partita è riaperta. Viena fischiato un fallo tecnico a Raspino reo di aver gridato ad un avversario (arbitraggio scadente della coppia Paglialunga – Yang Yao che hanno scontentato un po’ tutti). Il punto a punto dura per tutto il tempino che si chiude un 60-58 di totale.

4° QUARTO

Inizia lo spettacolo rossoverde. La retina del canestro difeso da Casalpusterlengo è letteralmente bruciata dai tiri di una Paffoni monstre. Il quarto vede in campo solo una squadra che regala al proprio pubblico un punteggio parziale eloquente. Un 30-14 che decide il match sul 90-72 finale. Alla fine si scatena la festa con il coro dei 1000 spettatori fulgorini: “Salutate la capolista”

HANNO DETTO

DI LORENZO. “ Meglio tardi che mai: è il primo successo contro Simone( Lottici ndr) che era la mia bestia nera, visto che nell’anno di Casalpusterlengo mi aveva rifilato un tennistico 6-0 tra campionato, play-off e finale di Coppa Italia. Ma a parte questo piccolo dettaglio, posso dire di essere orgoglioso della squadra: prima della partita avevo un po’ di paura, perché temevo di non essere riuscito a trasmettere quello che volevo ai ragazzi. Mi hanno smentito, giocando una partita perfetta, a parte i primi novanta secondi. In quel momento ho chiamato time-out e sono stato zitto per un minuto: volevo che i ragazzi scaricassero la tensione e così è stato. Complimenti a tutti: diventa difficile, forse impossibile, trovare un mvp: tutti hanno dato il loro mattoncino alla causa. Salutate la capolista? E’ il coro che preferisco e spero di sentirlo per tutto l’anno…”

LOTTICI

Onore ad Omegna: lo dico non da stasera, ma da agosto che questa è la squadra più forte e competitiva del campionato visto il valore dei suoi giocatori, la bravura dell’allenatore e della società ed un ambiente davvero super. Per noi questa è stata una prova di maturità: l’abbiamo fallita, ma siamo ad un terzo del campionato ed abbiamo tutte le possibilità di crescere. Se mi chiedete dove potremo arrivare non lo so: noi lavoriamo per migliorare sempre di più. Mi spiace anche per il punteggio finale, che ci punisce: nell’ultimo quarto siamo stati ingenui ed abbiamo fatto tutto quello che non dovevamo”

PRELAZZI

Io migliore in campo? Non lo so, non mi interessa e poi questo dovete dirlo voi. Io posso solo dire grazie alla squadra che mi mette nelle condizioni di esprimermi al meglio. Sono contento di come ho giocato, ma sono più contento della vittoria. Ora pensiamo già a Trento: non ci ho mai vinto e credo che sia arrivata l’ora della prima volta

PACI

Sono riuscito a dare il mio contributo: ho avuto tanti minuti dal coach e credo di averlo ripagato con una prestazione positiva, con 8 punti e  5 rimbalzi. Non è retorica: in questa squadra ci sentiamo tutti importanti ed il merito è proprio dell’allenatore. La strada è quella giusta: bisogna continuare così, consapevoli che non abbiamo ancora vinto nulla”.

Paffoni Fulgor Basket – Assigeco Casalpusterlengo 90-72

Paffoni Omegna: Raspino 10, Bertolazzi 6, Saccaggi 11, Masciadri 13, Prelazzi 21, Picazio 5, Paci 8, Casadei 11, Tourè, Scomparin 5. All: Giampaolo Di Lorenzo.

Assigeco Casalpusterlengo: Prandin 19, Biligha 8, Contento 11, Chiumenti 16, Casagrande 7, Venuto 6, Loschi 3, Ricci, Castelli 2. All: Simone Lottici