Qui Omegna Report: segnali di onnipotenza cestistica in casa Paffoni

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OMEGNA (VB) – In settimana Giampaolo Di Lorenzo per presentare la partita con Fabriano aveva coniato un’espressione simpatica e significativa. “ L’esordio casalingo è come il primo appuntamento con una donna: non si ha mai una seconda opportunità di fare una buona prima  impressione”. Chissà se i suoi ragazzi questa perla di saggezza se la sono stampata sul frigorifero, così da leggerla ogni giorno a mattina, pomeriggio e sera. Perché la prima impressione che la Paffoni ha suscitato nei suoi tifosi è stata una sorta di onnipotenza cestistica, un divertimento continuo e prolungato, quasi un orgasmo sportivo travolgente. Qualcuno obbietterà che i ragazzi di Fabriano, tanto per rimanere sul pezzo, non sono i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant e nemmeno la Virtus, magari anch’essa  tra poco dell’asso cresciuto in Italia: tutto vero, ma la naturalezza, la disinvoltura, il piacere con cui si esprime  questa squadra hanno già lasciato un segno.  La Paffoni sembra giocare insieme da una vita ed invece, rispetto all’anno scorso, ha cambiato la bellezza di otto giocatori del suo roster.  L’esordio a Ruvo di Puglia aveva già stuzzicato la fantasia dei tifosi rossoverdi, con un +21 che di fatto era già una rottura con il passato, visto che la Fulgor lontana dal pubblico amico aveva spesso avuto il cosiddetto mal di trasferta.  La prima in casa ha rafforzato la sensazione di una Paffoni che può davvero essere protagonista assoluta. Perché Stefano Masciadri, ad esempio, in questa categoria è un’arma illegale. In difesa, dove con il suo atletismo piazza cinque stoppate. Ed in attacco è come quei violinisti che non smetteresti mai di ascoltare, perché quel suono dolce ed acuto insieme ti rapisce: l’ex Forlì e Casale è semplicemente impressionante per naturalezza e facilità di trovare il canestro in ogni situazione. Segna dalla lunga distanza, in arretramento, schiaccia: in due partite, tra Ruvo e sabato, ha tirato con l’83%(15/18 complessivo), meritandosi davvero la standing ovation dei suoi nuovi tifosi, che era dai tempi di Marco Guerci, stagione 2005-2006, che probabilmente non vedevano un giocatore così devastante.  E che dire poi di Matteo Bertolazzi, che nella serata in cui non tira benissimo, per usare un eufemismo(1/6), smazza 8 assist, dando lezioni di pallacanestro ai suoi spaesati dirimpettai: il play emiliano ha subito fatto breccia nel cuore del pubblico rossoverde anche per la sua grande simpatia, disponibilità ed umanità fuori dal parquet. Un altro che sembra rinato è Pierpaolo Picazio: sgravato da compiti di regia, è libero di scorazzare e di zingarare come sa fare lui, con penetrazioni devastanti. Bene anche Prelazzi e Casadei, che si completano a vicenda: possono anche essere compatibili, in un quintetto dall’alto tonnellaggio. E, per chiudere, i giovani, che Di Lorenzo sa valorizzare e responsabilizzare: nell’ultimo quarto un quintetto tutto under, con Tourè( a proposito, ma quanto salta?), Saccaggi, Raspino, Scomparin e l’ottimo Paci. Applausi anche per loro, convinti e non di circostanza: questa Fulgor, come recita la campagna abbonamenti, è davvero da favola.

 LA CRONACA

Coach Di Lorenzo in avvio si affida a Bertolazzi in cabina di regia, capitan Picazio nel ruolo di guardia, Raspino nello spot di ala piccola, con Masciadri e Casadei a lottare sotto le plance. La risposta degli ospiti allenati da coach Giordani è affidata al quintetto composto d Stanic, Iardella, Gigena, Sgobba e Trapella. E’una schiacciata di Masciadri ad aprire le danze prima di un parziale di 5 – 0 che consente a Fabriano di condurre dopo 2 minuti per 5 a 2. Da segnalare nel primo minuto di gioco i 2 falli commessi da Casadei che nonostante questo difficile avvio riuscirà a chiudere la sua partita con 12 punti a referto. Masciadri è letteralmente scatenato e prima con un canestro da due punti poi con un 1 su 2 dalla lunetta permette ai suoi di impattare sul 5 pari. Dopo un ottimo lavoro difensivo è Picazio a portare in vantaggio la Paffoni sul 7 – 5. Da questo momento la Fulgor manterrà fino a fine match il vantaggio. Al quinto minuto dopo una tripla dell’indemoniato Masciadri ( 8 punti per lui dopo 5 minuti, 23 in 23 minuti di gioco per l’ex Casale alla fine ) la Paffoni prova il primo tentativo di fuga con il punteggio fissato sul 15 – 9. Dopo il canestro di Picazio del 17 – 11 coach Giordani è costretto a chiamare time – out per cercare di dare una scossa ai suoi. Il minuto di sospensione non blocca i ragazzi di Di Lorenzo che anzi chiudono il primo quarto in crescendo sul punteggio di 25 – 16 con il canestro che fissa il risultato alla fine del primo quarto segnato dall’ottimo Prelazzi.

L’inizio di secondo quarto è aperto da un bel canestro di Usberti a cui risponde un positivo Saccaggi. La Paffoni piazza un parziale di 7 a 2 e porta per a prima volta il proprio vantaggio in doppia cifra. In questo momento della partita è una Fulgor che piace, diverte ed entusiasma il pubblico accorso al Battisti. Dopo 5 punti di fila di Prelazzi inframezzati da una tripla di Gigena coach Giordani è costretto a chiamare ancora time-out. Il punteggio è di 37-25 e sono stati giocati quindici minuti. Un canestro di Casadei dopo una vera e propria magia di Bertolazzi portano la Paffoni sul più 13 ( 40 – 27 ). A questo punto qualcosa si inceppa nei meccanismi offensivi dei rosso-verdi che tengono in difesa ma non riescono più a trovare confidenza col canestro. Una bomba di Bertolazzi dall’angolo dopo 4 minuti d’astinenza ha il doppio effetto : sia quello di fermare il break di 7 a 0 degli ospiti sia quello di sbloccare l’attacco alla zona proposta dal coach ospite. Il primo tempo si chiude sul 43 a 37 per la Paffoni che subisce in questo quarto ben 21 punti.

I ragazzi di Di Lorenzo ad inizio terzo quarto sono indemoniati con un parziale di 10 a 0 dopo 4 minuti chiudono di fatto il match. In questo frangente a parte il solito Masciadri sono Casadei e Prelazzi a guidare la fuga verso la vittoria. Dopo il canestro di Sgobba che vale il 53 – 39 la Paffoni piazza un altro break micidiale di 12 a 2 sfruttando anche un fallo tecnico fischiato a Mario Gigena per proteste. La Paffoni prende il largo e vola sul 65 – 41. A questo punto vi è una reazione di orgoglio degli ospiti che piazzano un contro break di 6 a 0 con 4 punti di Iardella e 2 di Stanic. Il secondo tecnico del quarto fischiato contro la Spes questa volta ai danni di Trapella reo di aver simulato taglia definitivamente le gambe ai ragazzi del presidente Martinelli. Parziale di 10 a 3 con Picazio ( 13 punti in 24 minuti d’impiego ) sugli scudi e fino terzo quarto che va in archivio col punteggio di 76 – 50 per i rosso- verdi. Nell’ultimo quarto spazio ai giovani che danno ottime risposte e si fanno trovare pronti: in questi ultimi 10 minuti da segnalare i 6 punti dell’ottimo Paci che nei 17 minuti in cui rimane in campo colleziona anche 5 rimbalzi, l’atletismo e la personalità di Tourè e l’ottima prova difensiva di Scomparin che dopo aver assaggiato per tre minuti il parquet nel secondo quarto gioca gli ultimi 10 minuti con un’ enorme abnegazione difensiva. Finisce 88 a 62, tra gli applausi convinti degli oltre 800 spettatori del Battisti.

Dopo 7 anni la Fulgor torna a vincere le prime due 2 partite di campionato.

IL TABELLINO

Paffoni Fulgor Basket – Spes Fabriano 88-62

Paffoni Fulgor Basket: Bertolazzi 3, Picazio 13, Raspino 5, Casadei 12, Tourè 7, Masciadri 23, Paci 6, Prelazzi 9, Scomparin, Saccaggi 10. All: Giampaolo Di Lorenzo.

Spes Fabriano: Iardella 11, Bugionovo, Stanic 5, D’Arrigo, Usberti 2, Liberati 6, Trapella 10, Castelletta 2, Gigena 15, Sgobba 11. All: Gabriele Giordani.