Qui Trento Report: vittoria casalinga di una “pazza” Bitumcalor

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TRENTO – Pazza Bitumcalor. Perde distrattamente due partite di fila contro squadre abbordabili come Matera e Bari, sembra quasi in crisi, ed invece, quando meno te l’aspetti, nella partita più difficile e nel momento più delicato, sfodera una prestazione di incredibile intensità e forza che stende una delle migliori formazioni del campionato. Già, perché Ferentino ieri è stata domata con una tale padronanza e autorevolezza dalla squadra di Buscaglia da far impressionare il pubblico del PalaTrento. Solida, grintosa e tostissima in difesa l’Aquila ha marciato sicura fino al successo, La Bitumcalor comincia con Negri al posto di Conte nello starting five. È lui a provare ad affrontare la zona laziale nei primi minuti. Impresa quasi impossibile perché Ferentino è subito quadrata e soprattutto grintosissima. Lo si vede dal numero dei rimbalzi, nettamente superiori sia in difesa che in attacco. Ma sono la velocità di circolazione di palla e lo strepitoso talento al tiro di Bonfiglio a fare impressione nel gioco di Ferentino. Non a caso al 5’siamo già sul preoccupante 5-13 con l’Aquila sorretta solamente da alcune estemporanee giocate di Pazzi. Il resto della squadra non c’è: tanta confusione, poco gioco e troppa sufficienza. Intanto Ferentino, dopo un altro pallone rubato, vola già a +11 (7-18). E’ solo a questo punto che la Bitumcalor inizia a giocare. Arrivano i canestri di Santarossa, Negri e Forray e, complice qualche amnesia avversaria, il tabellone torna in parità. Il gioco stenta ancora a decollare, ma l’orgoglio e l’intensità non mancano. Grazie a Pascolo i bianconeri mettono per la prima volta la testa avanti alla prima sirena (24-22). E ci restano dopo l’ingresso di Spanghero che con due triple lancia il +5 (30-25). Ora è tutta un’altra Bitumcalor: più aggressiva in difesa, più solida, più «cattiva». Ferentino, nonostante l’ottimo Guarino, litiga col canestro (Carrizo è senza cartucce) . Arriva così un altro break aquilotto: canestro da sotto di Pascolo (ottimo il suo impatto) e 2+1 di Conte per il +10. Che diventa +12 (39-27), ancora grazie al giovane talento friulano che accende il PalaTrento. Ora in campo c’è solo la Bitumcalor. Quella degli under Pascolo e Spanghero, veloci e immarcabili, e quella dei senior Conte e Forray, sicuri e implacabili. Lo scatenato Pascolo mette addirittura il +15. Sul 49-35 che chiude il primo tempo, scattano i meritatissimi applausi.

Ma non è finita. Perché Ferentino è e rimane una corazzata e al rientro lo dimostra recuperando grazie ad una buona difesa e a due attacchi dei suoi. C’è il -9 in un amen. La Bitumcalor però tiene in difesa con carattere. Non molla di un centimetro e Santarossa sembra dirlo con due splendide bombe in sospensione che valgono il 58-47 al 26’ nel momento più delicato della gara. I suoi sono colpi pesantissimi che stendono una generosa ma troppo imprecisa Ferentino. Ma i bianconeri di Buscaglia non si accontentano, insistono. E prendendo rimbalzi e difendendo come matti mettono il +16 (65-49) alla fine del terzo quarto. Che diventa +21 quando capitan Forray decide di mettere il turbo in contropiede. I laziali incassano, continuano a lottare, ma incassano. E non possono reagire viste le disastrose percentuali al tiro. Nel frattempo la Bitumcalor continua a marciare con la stessa intensità, senza accennare ad alcun tipo di calo. Potrebbe continuare tutta la sera. Al contrario, dopo l’ennesimo maldestro tentativo di rientro, Ferentino crolla fisicamente e mentalmente cedendo il passo agli scatenati bianconeri che chiudono dominando una corazzata tra gli applausi del PalaTrento.

 

BITUMCALOR TRENTO – FMC FERENTINO 86-67 (24-22; 49-35; 64-49)

Bitumcalor Trento. Pazzi 9, Forray 14, Santarossa 8, Fiorito 4, Conte 13, Brandani ne, Pascolo 16, Spanghero 11, Negri 11, Medizza ne. All. Buscaglia.

Fmc Ferentino: Guarino 10, Panzini 2, Iannuzzi 6, Parrillo 6, Bonfiglio 27, Fiorletta ne, Fratini, Ianes 5 , Pongetti 3, Carrizo 8. All. Gramenzi.

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