Ravenna è il tempo della festa, l’Acmar domina sulla Viola e va in Coppa Italia

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Acmar Ravenna – Viola Reggio Calabria 93-66 (25-17, 48-30, 70-47)

Ravenna: Holloway 23, Amoni 5, Cicognani 8, Rivali 4, Raschi 11, Grassi 2, Zannini, Tambone 15, Foiera 14, Singletary 11. All. Martino
Reggio Calabria: Deloach 21, Casini 12, Azzaro 1, Rezzano 10, Lupusor 2, Rossi 6, De Meo, Rush 3, Florio, Ammannato 11. All.Benedetto

È il meritato coronamento di un girone d’andata entusiasmante la qualificazione per le final six di Coppa Italia per l’Acmar Ravenna, che dopo un avvio sotto tono, domina per 36’ minuti mettendo in mostra un’impressionante esibizione difensiva ma soprattutto nella metà campo offensiva, dove nei canestri di Reggio Calabria piovono triple su triple (12 su 28 a fine partita, ma 9 su 16 a fine primo tempo). Si tratta del trionfo di una squadra costruita a basso prezzo, senza stelle, ma con tantissime opzioni e una grande chimica di squadra.

LA PARTITA

Alla palla a due Coach Martino conferma Rivali in regia assistito da Holloway, Singletary esterno e Amoni ala grande, ma sceglie Foiera come centro titolare al posto di Cicognani. Coach Benedetto parte con il suo quintetto base: Ammannato e Rezzano sotto le plance, le stelle Rush e Deloach esterni e infine il solito metronomo  Marco Rossi. La Viola parte fortissimo segnando subito 10 punti arginati solo dalla prima bomba di Holloway. Dopo 4’ l’Acmar è sotto 6-12, ma cambia marcia su entrambi i lati del campo e i successivi 36’ minuti sono uno show unilaterale. Holloway si conferma caldo con 11 punti (3/5 da 3) e una tripla allo scadere dei 24’’ di Tambone segna il sorpasso sul 19-17, prima che i padroni di casa chiudano 25-17 (con un 22-7 di parziale).

Ravenna riprende da dove si era fermata e altre tre bombe di Holloway, Singletary e Tambone guidano un ulteriore 10-2 di parziale (32-9 il totale) fino al 36-19. I giallorossi non si fermano più e Foiera esalta il pubblico con un bellissimo assist dietro la schiena, prima che le ennesime triple di Tambone e Holloway allunghino il vantaggio fino al +20 (48-28), aggiustato da Deloach allo scadere per il 48-30 su cui le squadre vanno negli spogliatoi.

Al rientro in campo Reggio Calabria deve fare a meno di Rush, già in ombra con 3 falli nel primo tempo e fermato da un infortunio, e affonda definitivamente. Ravenna subisce i primi due punti del quarto su un rimbalzo offensivo di Ammannato, ma fa ripartire subito lo show con le triple di Amoni e Holloway, seguite 7 punti consecutivi di Charlie Foiera (due contropiedi e una bomba). Il 13-0 di parziale fissa il massimo vantaggio sul +28 (60-32) e la partita può considerarsi chiusa già ben prima della fine del terzo quarto quando il tabellone segna 70-47.

Il quarto conclusivo serve solo a far iscrivere anche Raschi alla festa del tiro da 3 dei padroni di casa, oltre che a regalare qualche highlight con un canestro e fallo di Deloach per il 79-57, ma soprattutto la super schiacciata di Holloway nell’azione seguente. Nel finale Coach Benedetto perde le staffe per qualche chiamata arbitrale dubbia e si fa espellere, e il garbage time degli ultimi 5’ serve solo a far entrare i giovani di entrambe le squadre e a sporcare le percentuali (0/4 da 3 punti per Grassi e Zannini, senza i quali Ravenna avrebbe chiuso col 50% esatto), in un generale clima festoso. Al termine dei 40’ il tabellone segna un impressionante 93-66 per i padroni di casa, che possono essere incoronati campioni d’inverno.

IL COMMENTO

Dopo i problemi delle scorse settimane l’Acmar ritrova un fluido gioco offensivo, riducendo al minimo le palle perse (9 totali contro le 15 degli ospiti) e sfruttando al meglio il contropiede (10-0 nei fast beack points), nonostante Rivali non risulti un fattore dal punto di vista realizzativo. L’MVP della scorsa stagione pur segnando solo 4 punti ha il merito di regalare 6 assist ai compagni e di strappare ben 6 rimbalzi contro un avversario ostico come Deloach. La stella americana è l’unico vero fattore positivo per la Viola con 21 punti e 25 di valutazione, mentre, tolta la prestazione sufficiente di Ammannato e Casini, nessun altro giocatore ospite contribuisce in maniera rilevante alla causa. L’Acmar fa segnare una incredibile prestazione balistica anche grazie ai 20 canestri assistiti, e domina più o meno in ogni statistica, facendo anche segnare una pazzesca valutazione totale di 103, guidata dal 25 di Mike Singletary, sempre più giocatore totale con 11 punti, 8 rimbalzi e 6 assist. MVP della contesa è però l’altro americano giallorosso Holloway con 23 punti e 5 su 9 da tre punti, a simbolo della grande serata della squadra nel tiro pesante.

Fotogallery a cura di Andrea Vitali