Roseto ammazzagrandi: dopo Treviso, è la volta di Tortona

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ROSETO 90-TORTONA 78
Parziali: 20-14, 44-25, 67-50, 90-78.ROSETO: Pitts 16, De Dominicis, Ferraro 11, Bartoli 10, Marini 19, Janelidze 5, Ippedico, Bryan 22, Jackson 2, Moreno 5. Coach: Trullo.

TORTONA: Rotondo 4, Gioria 6, Venuto 6, Simoncelli 21, Strotz 2, Losi 4, Crockett 17, Valenti 2, Tavernari 5, Galloway11. Coach: Cavina.

Arbitri: Bramante, Marton, Stoppa.

Roseto – Tiri da 2: 21-36 (50%). Tiri da 3: 10/26 (38%). Tiri liberi: 18/25 (72%). Rimbalzi: 43 (30+13).
Tortona – Tiri da 2: 22/47 (47%). Tiri da 3: 5/19 (26%). Tiri liberi: 19/23 (83%). Rimbalzi: 32 (21+11).

Il Roseto infila la sua seconda vittoria consecutiva, dopo il successo in trasferta a Treviso, battendo nettamente Tortona. È la seconda volta che la squadra di coach Tony Trullo riesce a vincere due gare in fila. La prima è stata quando gli Sharks hanno espugnato Ferrara e poi vinto in casa – sul neutro di Recanati – contro Omegna.

Mai in discussione la gara contro la squadra dell’ex Demis Cavina, coach a Roseto in Serie A, giovanissimo, nella prima parte della stagione 2001/2002. Il Roseto ha anche portato dalla sua parte lo scontro diretto, visto che ha vinto al ritorno di 12 (dopo aver avuto anche 24 punti di vantaggio), mentre all’andata aveva perso di 5 (71-66).

Per Tortona, Abruzzo indigesto: nelle ultime 12 gare, i piemontesi ne hanno perso soltanto 2 (anche se una vittoria l’hanno avuta a tavolino, mentre sul campo avevano perso): 1 a Chieti e 1 a Roseto.

LA GARA – Il Roseto partire con il quintetto multinazionale: lo statunitense Pitts in regia, l’americano Jackson e il cubano Moreno esterni, il georgiano Janelidze e il dominicense Bryan sotto canestro. Tortona risponde con Simoncelli in regia, Galloway e Tavernari esterni, Crockett e Rotondo sotto canestro.

Nel primo quarto, il Roseto al 5° è in svantaggio 8-10, poi inizia a giocare con serenità e convinzione, andando al primo riposo avanti 20-14. Solo due i giocatori degli Sharks a segno: 8 punti di Pitts e 12 di Bryan, che nei primi 8 minuti è un ciclone in grado di tirare 6/7 dal campo (4 conclusioni dalla media), arpionare 4 rimbalzi e totalizzare 14 di valutazione, brutalizzando prima Rotondo e poi Valenti.

Nel secondo quarto, Bryan continua a martellare, ma sale in cattedra Marini, che segna 10 punti in 10 minuti, aggiungendo 3 rimbalzi. Roseto si distende e comanda 34-20 al 15°, andando al riposo sul 44-25, dopo aver anche avuto 21 punti di vantaggio.

Le statistiche all’intervallo evidenziano l’irreale doppia doppia di Bryan, che in 16 minuti segna 17 punti e arpiona 10 rimbalzi con 24 di valutazione. Marini, in 11 minuti, segna 10 punti, con 3 rimbalzi e 12 di valutazione. Pitts, in 12 minuti, segna 8 punti, tutti nel primo quarto, con 2 rimbalzi e 4 assist.
Per il Tortona, dal naufragio del primo tempo non si salva nessuno. Migliori realizzatori con 5 punti sono Simoncelli e Galloway, mentre Crockett ne segna 4.

Nel terzo quarto, Tortona prova a scrollarsi di dosso il torpore, ma Roseto limita al minimo le distrazioni e al 25° conduce 53-37. Bryan giganteggia e quando sbaglia c’è pronto il volitivo Janelidze, che in tap-in segna il 55-37. Poi, a 4:30 dalla fine del quarto, sul PalaMaggetti piomba la paura: Bryan finisce a terra e si tiene il ginocchio destro. La mente corre alla gara interna contro Matera, quando il centro giocò benissimo il primo tempo e nel terzo quarto si infortunò alla spalla destra, perdendo numerose settimane. Il giocatore esce, ma rientrerà nell’ultimo quarto. Roseto arriva a 24 punti di vantaggio nella frazione, chiudendola a 67-50. Senza Bryan a presidiare l’area pitturata, Crockett ha più libertà, passando da 2 a 11 punti.

L’ultimo quarto, con il Roseto che tiene precauzionalmente Bryan in panchina, vede ancora saltellare Crockett (che chiuderà a 17), ma Roseto gioca bene di squadra e gli esterni italiani Marini e Bartoli tengono botta e suppliscono alla mancanza di canestri da parte di Jackson e di un nervoso Moreno (3° e 4° fallo in attacco). Gli Sharks sono comunque attenti ed agiscono coralmente, facilitati nel compito da un Tortona troppo brutto per essere vero. E, d’altronde, dopo averne vinte 10 su 11 ci sta anche tirare il fiato. Al 35° Roseto comanda 74-61 e chiude a braccia alzate e in tranquillità, dando spazio anche ai giovanotti della Under 19, per 90-78. L’ultimo tempino porta la firma di Pitts (7 punti), Bartoli (6) e Marini (4).

LE STATISTICHE – I numeri di fine gara del Roseto issano sul trono dell’MVP Sylvere Bryan, che in 24 minuti segna 22 punti, cattura 14 rimbalzi e totalizza 31 di valutazione. Ottima prova anche di Pierpaolo Marini, che in 27 minuti segna 19 punti, con 7 rimbalzi, 2 assist e 25 di valutazione. Damier Pitts segna 16 punti in 26 minuti, aggiungendo 5 rimbalzi e 7 assist, per 18 di valutazione. Doppia cifra anche per Innocenzo Ferraro, che in 24 minuti segna 11 punti e arpiona 7 rimbalzi, smazzando 2 assist e totalizzando 21 di valutazione. Ultima doppia cifra per il mancino Lorenzo Bartoli, che in 16 minuti segna 10 punti, deliziando la platea con un paio di “coast to coast” conclusi in modo acrobatico.

Le statistiche del Tortona vedono in doppia cifra Alex Simoncelli (21 punti, 2 rimbalzi, 2 assist in 29 minuti con 20 di valutazione), Jaye Crockett (17 punti e 4 rimbalzi in 34 minuti con 15 di valutazione) e Ramon Galloway (11 punti e 4 rimbalzi in 31 minuti con 2 di valutazione, avendo tirato 4/16 dal campo).

LE PAGELLE (A cura di Lorenzo Settepanella)
Damier Pitts 6,5
Non disprezzabile, ma ancora lontano dai suoi standard più elevati. Parte discretamente per poi segnare a risultato acquisito dopo svariati errori al tiro su agevoli opportunità. Il bicchiere è tuttavia decisamente più pieno che vuoto. Oltre ai 16 punti, anche 5 rimbalzi, 7 assist e 5 falli subiti. Potrebbe dare di più, ma proprio male non è.Innocenzo Ferraro 7
24 minuti di presenza fisica, esperienza, furbizia, sostanza. Regge la forza d’urto del poderoso Valenti, non si lascia travolgere dall’atletismo dello sgusciante Crockett, e aggiunge agli 11 punti 7 rimbalzi, 2 assist e ben 8 falli subiti.

Lorenzo Bartoli 7
Al vero e proprio esordio al PalaMaggetti, gioca una gara lucida e priva di sbavature. Difende forte, passa correttamente la palla al pivot, garantisce pericolosità periferica. Assai concreto e terribilmente utile.

Pierpaolo Marini 7,5
Concentratissimo, reattivo in difesa, pungente a rimbalzo, spietato al tiro. Una gara di altissimo livello.

Giga Janelidze 7
Notevole reattività a rimbalzo offensivo, prezioso lavoro oscuro ed anche un tiro pesante (quello del 58-40, al 27° minuto) nell’unico momento in cui gli Sharks accusano un mini debito di ossigeno. Talvolta invisibile, ma sempre indispensabile.

Sylvere Bryan 8
Il fatto che l’intera batteria di lunghi di Cavina, per carenze sia tecniche che fisiche, non disponesse di grandi armi da opporgli, non deve sminuire l’orgogliosa prova del dominicense, che aggredisce la gara fin dall’inizio soprattutto in attacco (mostrando un pregevole e fin troppo trascurato tiro dalla media), facendo il consueto vuoto a rimbalzo.
Quando lui gira, quella di Trullo è proprio un’altra squadra. Che gli dei della palla a spicchi glielo conservino in salute.

Josh Jackson 6
La temperatura della sua mano è assai più bassa di quella misurata a Treviso, ma il lavoro di regia occulta e cucitura dei reparti rimane di buonissimo livello.

Yankiel Moreno 6
Stranamente nervoso e meno brillante che in altre occasioni, trova comunque il modo di rendersi utile tanto nella condivisione della regia, quanto in difesa.

Coach Trullo 7
Avrebbe ovviamente preferito una prestazione così brillante il giorno del derby, ma ha ugualmente buoni motivi per mostrare moderata soddisfazione. Prima di tutto perché la sua difesa continua a funzionare, poi perché se Bryan è questo (e non quello che rimbalzava addosso ad Ancellotti), è molto meglio averlo piuttosto che non, infine perché Marini in coppia con Bartoli (addizione, questa, più significativa del previsto e che in occasione del derby avrebbe meritato di giocare quanto meno qualche minuto) costituisce l’arma che magari ti fa vincere anche quando gli americani non sono particolarmente brillanti. E, a pensarci bene, che gli Sharks riuscissero a portare a casa il risultato nonostante la mira sbilenca dei due USA, non era mai successo prima.

Fotogallery a cura di Mimmo Cusano