Ruvo gioca solo in cinque, sconfitta ed ultimo posto

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Partita tra Adriatica Industriale Ruvo e Benacquista Latina alla quale Ruvo arriva in una condizione tutt’altro che ottimale dal punto di vista mentale date le voci insistenti su una presunta crisi della società pugliese.

 

Cadeo continua a far partire dalla panchina Davide Bonacini e schiera il quintetto con Merletto, Valesin, Villani, Emejuru, Tagliabue a cui coach Ferrari risponde con Serena, Milani, Romano, Micevic e Quarisa; da segnalare l’assenza di Tomasiello da una parte (ormai fuori a tempo indeterminato causa problemi al ginocchio e operazione in vista per il capitano ruvese) e Plateo dall’altra presumibilmente per lo scarso rendimento ottenuto fino ad ora.
L’avvio ruvese è shock con gli uomini di Cadeo che non difendono e non si impegnano a trovare soluzioni offensive capaci di scardinare la difesa avversaria consentendo a Micevic e compagni di allungare fino al 7-18 del primo quarto. Tegola pesante per Ruvo con Villani che si fa fischiare colpevolmente due falli del tutto ingenui.

 

Ruvo deve fare a meno del suo leader Villani e nei primi cinque minuti della seconda frazione la musica non cambia e i padroni di casa sono ancora sotto per 13-24; nei cinque minuti che precedono l’intervallo lungo avviene quello che non ci si aspetta: il trio di giovanissimi Laquintana, Valesin, Merletto decide di non condedere più vita facile a Latina e gettando il cuore in campo assieme ad Antrops ed Emejuru iniziano a difendere forte e a complicare i piani offensivi dei romani. I padroni di casa accorciano fino al -3 ma il canestro di Tavernelli allo scadere porta la distanza a -5 col parziale che recita 28-33. Un Ruvo decisamente migliore, in modo abbastanza singolare vista l’assenza in campo di Villani che dovrebbe essere il trascinatore della squadra pugliese.

 

Cadeo capisce che si deve affidare al quintetto che ha portato al recupero e decide di dimenticarsi Villani in panchina per il bene della squadra, i ragazzi in campo non deludono le sue aspettative riuscendo a portarsi in vantaggio quando nessuno ci credeva. Il pubblico ruvese si infiamma e comincia a crederci sostenendo i sui cinque ragazzi presenti sul parquet. Villani non gioca molto nel terzo quarto ma dopo qualche minuto dal suo ingresso nel finale di terza frazione si fa fischiare un fallo antisportivo grazie ad un intervento su Quarisa nettamente in ritardo che porta nelle casse ospiti ben cinque punti a cui i suoi compagni rispondo senza subire il colpo rimanendo sotto di cinque nel finale di frazione. La gente sugli spalti comincia a spazientirsi con Villani e piove qualche fischio, Villani autore di una “partita” veramente inguardabile e a tratti addirittura fastidiosa per il suo egoismo mostrato in più di un’occasione, due passaggi in tutta la partita per lui.

 

inizia il quarto quarto con Villani in campo per cercare di ricucire lo strappo ma l’esperto giocatore brindisino decide di continuare ad essere nocivo per la sua formazione, assieme a Tagliabue che si è preso poche responsabilità, per tutta la durata della partita. La palla non viene fatta girare come Cadeo vorrebbe e Latina riprende ad attaccare e a segnare affossando le speranze ruvesi che, paradossalmente, senza i suoi under non riesce a rimanere in partita.

 

Ci pensa ancora Villani a decretare la fine della partita col suo atteggiamento facendosi fischiare un altro fallo commesso scientemente con molta ingenuità; al giocatore ruvese non basta questo difatti continua a protestare con l’arbitro che gli affibia un tecnico che da il permesso al pubblico ruvese di festeggiare un record negativo: sei falli di un proprio giocatore in una partita. Il pubblico ruvese non riesce a trattenersi e i fischi partono numerosi all’indirizzo di un giocatore che ha davvero rovinato l’impegno dei compagni che hanno fatto un lavoraccio enorme per recuperare il grande distacco accumulato nel primo quarto. La partita per i padroni di casa è andata via e Latina conquista i due punti approfittando della situazioni e delle prestazioni davvero scandalose di qualche giocatore ruvese. Il risultato finale è ingeneroso (57-72) come ingenerosi sono i fischi verso tutta la squadra che ha dimostrato di voler vincere la partita salvo poi doversi arrendere; gli applausi dovevano esserci a Merletto, Laquintana, Valesin, De Martino, Antrops ed Emejuru che nonostante la situazione hanno mostrato di essere dei professionisti.

I fischi sono arrivati molto copiosi quando Villani ha raggiunto il tunnel che portava agli spogliatoi.

 

Ruvo di Puglia ora è attesa dalla sfida interna con San Severo per un derby molto sentito in attesa di qualche notizia positiva riguardo alle voci che girano sulla società.

 

Resta da capire se l’assenza di Cadeo nella zona intervista sia un indice della situazione; Cadeo che non ha mai mancato un’intervista fino ad ora.