Senza Capitan Amoni l’Acmar affonda, due punti per Mantova anche senza brillare

0

Acmar Ravenna – Dinamica Mantova 73-78

Ravenna:  Cicognani 2, Rivali 20, Bedetti 6, Broglia 15, Sollazzo 12, Amoni ne, Ricci ne, Tambone 7, Foiera 11, Locci. All. Giordani

Mantova: Jefferson 10, Ranuzzi 11, Nardi 20, Pignatti 5, Losi 17, Veccia, Fiozzi ne, Lamma 13, Alibegovic 2, Allodi. All. Monea

Terza sconfitta consecutiva per l’Acmar Ravenna a cui non bastano la sontuosa prestazione di Rivali (20 punti, 7 assist e 6 rubate) e la prova di carattere di Broglia (15 punti con 6/8 dal campo e 7 rimbalzi). La Dinamica approfitta dell’assenza per infortunio di Amoni e, anche con un po’ di fortuna nel finale, porta a casa la vittoria, agganciando i giallorossi in classifica. Decisiva la superiorità a sotto i tabelloni di Jefferson (18 rimbalzi) e le 5 triple di Losi (17 punti con 5/11 dal campo, tutte bombe).

Alla palla a due Coach Giordani è costretto a rinunciare ad Amoni, in dubbio fino all’ultimo e comunque portato in panchina, schierando Broglia nel ruolo di ala forte, con Cicognani centro, Rivali play e Sollazzo-Bedetti come esterni. Per Mantova solito quintetto con Losi e Nardi guardie, Pignatti e Ranuzzi ali e Jefferson sotto canestro. L’inizio della gara è subito di marca lombarda, con la Dinamica che parte 6-0 e non dilaga solo per qualche tiro di troppo sbagliato in attacco. La zona annulla quasi tutte le offensive di Ravenna, decisamente spuntata dall’assenza del Capitano e costretta ad affidarsi a qualche contropiede, mentre Jefferson domina fisicamente Cicognani (0/4 dal campo e solo 5 rimbalzi in quasi 17 minuti di utilizzo) su entrambi i lati del campo. Solo la tripla di Broglia allo scadere tiene quindi in partita l’Acmar sul 15-18. È solo un fuoco di paglia però e un parziale di 12-1 nella prima metà del secondo quarto porta al massimo vantaggio per Mantova: Giordani chiama timeout sul 16-30, con il solo libero di Sollazzo segnato in 5 minuti per l’attacco giallorosso. È l’inaspettato apporto offensivo di Giorgio Broglia a guidare il nuovo accenno di rimonta di Ravenna che, grazie anche all’ottima difesa, genera un controparziale da 16-5, prima di andare all’intervallo lungo sul 33-38. Decisamente un lusso il -5, dopo aver subito per quasi tutta la prima metà di gioco.

Il terzo quarto comincia con un nuovo allungo di Mantova (7-0 il parziale per il 35-47), subito tamponato dall’ingresso di Foiera, che segna 9 punti consecutivi (compreso un fade away allo scadere dei 24’’) e guida l’ennesimo parziale di questa partita (10-2) fino al 45-49. La difesa dell’Acmar è ottima, ma una tripla inventata da Losi porta di nuovo i suoi a +7, prima della perla di Rivali, che ruba la palla a pochi secondi dallo scadere e guadagna tre liberi grazie al fallo di Jefferson sulla preghiera da metà campo (che non entra solo per un colpo di sfortuna). L’ultimo parziale comincia quindi sul 54-57 e Foiera impatta subito la partita a quota 59. Ma la Dinamica ha più risorse e subito una tripla di Lamma (13 punti dalla panchina con 5/10 dal campo e un eccellente 3/5 dalla lunga distanza) blocca la rimonta giallorossa. Nonostante il pesante 4° fallo di Foiera, Ravenna resta agganciata alla partita grazie alla difesa e alle penetrazioni di Rivali. Dopo l’unica tripla di Tambone, che ha il pregio di prendersi responsabilità importanti nel quarto quarto, pur sbagliando molto (7 punti, 1/7 dal campo con 0/3 da sotto), la partita entra negli ultimi 2’ sul 71-71, e proprio il giovane romano è sfortunato quando il layup del possibile 73 pari danza sul ferro ed esce. Ravenna decide di non fare fallo con 30’’ da giocare sul 73-75 ed è la bomba di Nardi da 8 metri  a chiudere la partita. La palla ancora una volta batte prima sul ferro, poi sul tabellone, esce e rientra, e il match si chiude sul 73-78 per la compagine di Mantova.

È proprio Nardi il migliore in campo, assieme a Jefferson, che mette in evidenza tutti i problemi dell’Acmar nel reparto lunghi. Troppi minuti di qualità chiesti al veterano Foiera (oltre 20’), ancora più spremuto a causa dell’assenza di Amoni, che resta il giocatore decisivo della squadra giallorossa. Per Ravenna si tratta della terza sconfitta consecutiva e la difficile trasferta di Lucca potrebbe aprire la crisi, mentre Mantova, che ha vinto 4 delle ultime 5, ospiterà nel prossimo turno l’Enegan Firenze, reduce da una brutta sconfitta casalinga.

QUI MANTOVA (a cura di Matteo Vecchini)

Gli Stings ottengono la seconda vittoria consecutiva conquistando i due punti sul difficile parquet dell’Acmar Ravenna, sostenuti da una quarantina di tifosi partiti nel pomeriggio da Mantova che non hanno mai smesso di farsi sentire dai ragazzi di coach Morea.

La partita è subito in discesa per gli Stings che si portano avanti, vantaggio che verrà solamente pareggiato nell’ultimo quarto dai padroni di casa che comunque non passeranno mai a condurre la gara.
In casa dei romagnoli manca il capitano Amoni sotto canestro, mentre per gli ospiti è ancora assente Ramon Clemente.
Partita come detto sempre in mano ai mantovani, che danno l’impressione di poter scappare più volte senza mai concretizzare la fuga e che quindi si chiude solo nell’ultimo minuto con la tripla allo scadere dei 24 da parte di Nardi che fissa il punteggio sul +5 con soli 6 secondi da giocare.
Una serata entusiasmante senza dubbio per i supporters virgiliani, che hanno assistito ad una splendida partita dove entrambe le squadre non si sono risparmiate, e nella quale tutti gli Stings scesi sul campo hanno contribuito alla vittoria finale.
Difficile infatti trovare un elemento negativo tra le fila mantovane nella giornata di oggi, dove chi non si è distinto per triple siderali o punti importanti ha dato comunque un fondamentale contributo difensivo e sul piano agonistico.
Senza dubbio da sottolineare le prestazioni maiuscole di Nardi, autore di 20 punti alcuni dei quali decisivi tra i quali spicca la bomba sullo scadere dei 24 a soli sei secondi dalla fine, Losi che mette a segno alcune delle sue invenzioni dagli 8 metri, e Lamma sempre più protagonista e chirurgico nei momenti di difficoltà offensiva.
Protagonisti sono stati anche il solito Jefferson, dominatore assoluto sotto canestro con ben 18 rimbalzi e 3 stoppate, e Ranuzzi, che oltre ai 10 punti e 6 rimbalzi si mette in mostra per una combattività ed un’aggressività sportiva lodevole che gli regalano gli applausi di tutti i mantovani presenti.
Più in difficoltà in fase realizzativa sono stati Pignatti e Alibegovic, con il primo che però come sempre combatte sotto i ferri e alleggerisce il lavoro di Jefferson, e con il secondo che annulla Sollazzo (sopratutto nella seconda parte di gara) e mette in mostra la solita intensità difensiva che lo contraddistingue.
Ora il prossimo match degli Stings sarà l’anticipo di mercoledì sera tra le mura del PalaBam alle ore 20:30, primo di due incontri casalinghi che vedrà arrivare prima Firenze e poi Roseto, in due partite che potranno o far spiccare il volo ai “pungiglioni” o ridimensionarli definitivamente rendendo credibile il solo obiettivo di una salvezza sicura, obiettivo comunque prestigioso per una società da poco a questi livelli e che non vuole assolutamente fermarsi.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here