Trapani collassa su se stessa e nel finale lascia passare Capo D’Orlando

Finisce a Capo D’Orlando in derby di Sicilia di A2, con i granata padroni del match fino al +11 a 5 minuti dal termine, e che si spengono malamente davanti ad un Floyd devastante nel finale e incassano la quarta sconfitta di fila in casa

di Michele Maltese

Pallacanestro Trapani – Capo D’Orlando 83-87  (22-24, 39-38,62-57) 

Pallacanestro Trapani: Renzi 11, Corbett 17, Spizzichini 16, Miller 13, Nwohuocha 6, Mollura 7, Basciano 3.

Capo D’Orlando: Gay 6, Johnson 24, Lagana 17, Floyd 22,  Fall 8, Moretti 7, Taflaj 3

 

Il derby siciliano mette i titoli di coda ad un 2020 nefasto per la serie A2 di basket e non solo, e alle due compagini isolane, che si sfidano in un Palaconad freddo e desolato. Inizio equilibrato con attacchi assai dinamici e americani subito protagonisti. Fall e implacabile sotto canestro per gli ospiti, ma Trapani risponde al meglio con Corbett e Miller, preciso anche dalla lunga distanza. Renzi e Spizzichini regalano il primo allungo granata al 5′ sul 14-9, forzando bene la zona ospite. Dopo il timeout di coach Sodini, Capo D’orlando innesca bene le sue transizioni, mentre Trapani  si infila in un buco nero quasi inspiegabile e con Johnson e Laganà incassa un pesantissimo break di 12-0 di parziale, che riporta avanti i paladini sul 14-21 a 3 minuti dalla fine. A ridare un po di ritmo e lucidità ai locali ci pensa Corbett, che sigla la tripla e un successivo gioco da 3 punti, che rintuzzano il margine.  Nel finale del primo quarto è ancora Trapani a salire di colpi, e con difesa e attacco trova sponde solide in Mollura e Basciano per riemergere immediatamente fino al 22-24 di fine primo quarto.

Si torna in campo con le polveri bagnate per entrambe le formazioni che faticano a trovare il canestro e a costruire. Trapani va sotto 26-31 al 13′ dopo le giocate ancora di Fall e Lagana, ma sa rispondere poco dopo con un paio di azioni in proprio di Nwohuocha e Corbett, per risalire 30-31 al 15 e rimettere le sorti del match in equilibrio. I ritmi tornano alti e sale l’energia da entrambi i fronti. Le triple di Corbett e Renzi rimettono Trapani avanti 39-37 al 18′ garantendo piu fisicità in difesa grazie a Nwohuocha e Mollura, mentre Capo D’Orlando si sfilaccia nei minuti finali, racimolando solo un paio di liberi e diverse palle perse. Trapani però nn sa spingere oltre e al riposo lungo va avanti di 1 sul 39-38.

Trapani riparte meglio dai blocchi al ritorno in campo, costruendo bene e dimostrandosi piu attiva sia a rimbalzo che al tiro, trovando la tripla di Mollura e i 4 punti in serie di Spizzichini per scappare 52-46 al 25′ minuto.  A costo di innescare qualche fallo di troppo Trapani alza il muro in difesa, rendendo spesso difficoltosi gli attacchi di Lagana e soci. I granata trovano ugualmente la via del canestro e allungando al massimo vantaggio sul + 9 , 60-51 al 27′. Lo stesso Lagana resta la vera anima di Capo nel finale di terzo periodo, incastrando 6 punti in pochi munti per  il 62-57 che chiude il penultimo quarto.

Match che resta ancora in bilico in avvio di ultimo periodo, con Trapani che si dimostra poco avvezza ai liberi in serata restando sotto il 50% e lasciando spiragli importanti a Capo D’orlando per restare in scia. Fall e Johnson restano però sterili anche attorno al perimetro, lasciando Trapani la possibilità di respirare sul 71-65 al 34′ minuto. A provare una spallata al match ci prova Ugo Erkmaa che infila la tripla del+9, mentre Fall la sbaglia sull’attacco successivo ridando palla ai padroni di casa che con Spizzichini sfondano la doppia cifra di margine sul +11, (76-65) a meno di 5 minuti dal termine. Capo sonnecchia ma non è di certo morta, e quando Miller regala un fallo tecnico agli ospiti, innesca un super Floyd , che in meno di due minuti si mette in proprio e infila un  terribile 8-0 che riporta immediatamente i suoi sul 76-73 e obbliga coach Parente all’ivevitabile time-out. Trapani perde incredibilmente il filo e Floyd, insieme a Jonhson costruiscono il pesantissimo sorpasso sul 78-80 a poco più di due minuti dal termine, con i granata letteralmente in bambola. Due buoni liberi di Mollura riaccendono  un po Trapani riportando tutti in parità a quota 80 per un minuto finale di fuoco. Floyd però è il vero serial killer del match e con un’altra tripla ipoteca la vittoria, che diventa reale all’ennesime scelte errate nell’attacco di una Trapani totalmente collassata su se stessa, che si arrende 83-87.

 

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